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MILAZZO, un CUTTIGGHIO: la piscina comunale è ancora chiusa!

UN COMUNICATO DEL MOVIMENTO SPORTIVI MILAZZESI CI FORNISCE L’OCCASIONE PER SOLLECITARE L’UTILIZZO DELLA STRUTTURA CHE, A FASI ALTERNE, VIENE GESTITA DA PRIVATI, MA CHE, ALLA VIGILIA DI NOVEMBRE, ANCORA E’ CHIUSA E NON SI PARLA DI RIAPERTURA…

Se da TERMINAL proponessimo un sondaggio per conoscere lo sport preferito in città, e includessimo, fra le risposte da barrare, il CUTTIGGHIO, siamo sicuri che proprio questa disciplina, praticata dalla maggior parte ma ancora non inserita fra le specialità olimpiche (ci garantiremmo i primi tre posti del podio), raccoglierebbe il maggior numero di consensi. Secondo qualcuno, CUTTIGGHIO lo facciamo anche noi quando denunciamo quel che non si fa: ossia il proprio compito! Meglio assistere impassibili, girarsi dall’altra parte e fingere che nulla si stia perpetrando a danno dei cittadini o degli utenti. Purtroppo non è la prima volta che siamo accusati di fare cuttigghio, da quando siamo nati, ossia dall’ormai lontano novembre del 2008 (ben undici anni fa!). E lo sapete perchè? Perchè dire la verità è CUTTIGGHIO, denunciando cose ed avvenimenti che sarebbe meglio non far conoscere. E allora diventiamo scomodi perchè mettiamo alla berlina, ricorrendo, come abbiamo sempre fatto, all’ironia, al sarcasmo, alla satira i responsabili del mancato funzionamento della cosa pubblica.

Anche quello di oggi sarà definito CUTTIGGHIO: proprio perchè le denunce di omissioni che rischiamo di passare sotto silenzio non sono altro che CUTTIGGHI, prima di diventare argomenti sui quali soffermarsi, affrontandoli e risolvendoli per il bene dell’intera collettività.

Ed infatti CUTTIGGHIO è la notizia della mancata apertura della PISCINA COMUNALE: ma a chi può interessare la piscina coperta in una città come Milazzo nella quale la temperatura estiva spinge sulle spiagge centinaia di bagnanti alla fine di ottobre? Probabilmente a nessuno, tranne che ai ragazzi che praticano nuoto agonistico che devono trasferirsi a Messina, diverse volte a settimana, per effettuare gli allenamenti; alle persone con una inabilità fisica, che della piscina non possono fare a meno, per le terapie motorie che vengono prescritte; a quei dipendenti che, per la mancata apertura dell’impianto, hanno perso alcuni mesi di stipendio e di contributi; o alle società che si sostengono con le quote versate dagli iscritti, che praticano il nuoto; forse anche ai dirigenti, ai tecnici, agli allenatori, che vedono fortemente penalizzati atleti che per gareggiare e acquisire esperienza hanno bisogno di allenarsi (e ci riferiamo a quelli che non possono spostarsi per effettuare a Messina gli allenamenti); infine, ma non ultimo, al nuovo gestore, che deve ammortizzare in un numero inferiore di mesi di concessione i costi di una gestione della piscina comunale che, non certo per colpa sua, tarda ad essere ratificata!

Tutto qui il nostro CUTTIGGHIO!

Ci sarebbe da ridere, ma vi assicuro che ci viene da piangere, e questa situazione non è certo un merito per un’amministrazione che, fino all’esalazione del suo ultimo respiro, per la scadenza naturale del mandato, deve fare i conti con la superficialità di determinati uffici. I quali, volenti o nolenti, hanno indirizzato e coordinato l’azione dei politici, che dovranno, anche per questo, trovare le giustificazioni per presentarsi ai cittadini che non possono accettare disservizi che continuano da anni ed anni! E non possono bastare scatti d’orgoglio, soldi reperiti e spesi negli ultimi mesi, ripensamenti tardivi e improvvisi dietrofront per fare dimenticare un triste calvario che dura da oltre quattro anni o tante inefficienze che nel quadriennio si sono accumulate ed ingigantite!

Restando nel campo dello sport, ci chiediamo quale sia il ruolo di un Assessore che spesso viene chiamato in causa ma non riesce a dare risposte! Infatti non è solo la piscina quella che salta agli occhi per la sua chiusura: il palazzetto dello sport accessibile solo per il campo gioco, ha rischiato di diventare un’area per lo stoccaggio di rifiuti ingombranti! Lo stadio “Marco Salmeri” offre una capienza ridotta, mentre gli altri campi di calcio presentano vistose lacune che penalizzano le formazioni di casa. Potremmo rigirare il coltello nella piaga andando a parlare del Palazzetto di Via Tukory, il cui degrado è evidente e non offre il massimo (ma neppure il minimo) della sicurezza e dell’igiene!

Il MOVIMENTO SPORTIVI MILAZZESI ha stilato un elenco per mettere in evidenza la grave situazione in cui versano gli impianti sportivi milazzesi. «Da anni – dicono – denunciamo le carenze strutturali degli impianti sportivi cittadini. La situazione è disastrosa ma da parte dell’amministrazione comunale pare esserci solo disinteresse. Non si partecipa ai bandi di riqualificazione, non vengono minimamente presi in considerazione i progetti redatti dai nostri professionisti e ceduti agli uffici tecnici comunali e soprattutto si accettano compromessi, come quello del Palazzetto aperto solo per una capienza minima di pubblico per mettere a tacere le esigenze delle società che devono partecipare ai vari campionati». Questa volta non usano mezzi termini i gli iscritti al Movimento. La rabbia è tanta. Lo sport a Milazzo soffre e i talenti vengono mortificati proprio da queste carenze. Per la città tutto questo – aggiungono – rappresenta un vero e proprio fallimento»

E’ CUTTIGGHIO anche questo? Crediamo proprio di no, e se abbiamo voluto dare voce, magari in forma ironica, al MOVIMENTO SPORTIVI MILAZZESI, è perchè crediamo nel ruolo dello sport, e non soltanto in questa città. Alla quale, occorre ricordarlo, abbiamo dato il conforto della nostra testata giornalistica, affrontando i costi per garantire un’informazione completa, che spaziasse dal calcio, al basket, al rugby, alla pallavolo, all’atletica leggera, al badminton, al nuoto. Inventando un PREMIO TERMINAL SPORT, seguendo gli incontri della locale formazione di calcio quando militava in LEGA PRO, tenendo i tifosi e gli sportivi incollati alla radio, anche quando giocava in trasferta (Venezia, Perugia, Busto Arsizio, Rimini… ). Magari abbiamo fatto CUTTIGGHIO quando abbiamo avuto sentore che qualcosa non stava andando per il verso giusto. Abbiamo azzeccato… ma solo dopo gli strenui sostenitori di scelte poco chiare si sono resi conto che il nostro non era solo un CUTTIGGHIO! 

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