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NELLO PRINCIPATO: UN ANNO DIFFICILE PER IL BASKET

NELLO PRINCIPATO

INTERVISTA CON UNO DEI PROTAGONISTI. ARGOMENTI: LA CARENZA CRONICA DI DENARO, LA SQUADRA, E ALTRO ANCORA!

Nello, la squadra non è partita bene. E qualcuno ha subito da ridire…

– Si sapeva fin dall’inizio che, visto l’esiguo budget a disposizione e con la cronica mancanza di sponsor, la stagione appena iniziata sarebbe stata piena di incertezze e sacrifici per la squadra di basket ASD IL MINIBASKET. Nonostante tutto, siamo riusciti ad ottenere i servigi del lungo montenegrino Vlado Koprivica, 206 cm, e dell’inglese Layne, praticamente a costo zero a parte vitto e alloggio e un modesto contributo spese. A questi si deve aggiungere il goriziano (trapiantato ormai a Milazzo) Gianni Vecchiet, la cui classe ed esperienza sono una garanzia per la formazione milazzese.

E quei giovani talenti che hanno dettato legge quando erano ancora ragazzini?

– Stanno cominciando a farsi le ossa contro giocatori ben più grandi ed esperti. Abbiamo avuto le conferme dei veterani Scilipoti, Amato, Italiano, Giorgianni e La Spada. Cresceranno anche loro…

Il discorso allenatore è sempre al centro delle dispute da piazza.

– Vecchio discorso… Fiasconaro ha lasciato il gruppo. Al suo posto è arrivato Interdonato, tecnico serio e preparato, che ha l’arduo compito di forgiare i giovani del vivaio e farli convivere con gli atleti più anziani.

Quindi questo sarà un anno interlocutorio? Obiettivo?

– La salvezza, e per ottenerla i mamertini dovranno fare corsa contro Giarre, S. Croce, Gravina e Siracusa, squadre abbordabili, e soffrire contro le corazzate costruite per vincere: San Filippo, Cefalù, Canicattì, Palermo, Patti e Capo D’Orlando. Outsider potrebbero invece essere i team di Catania, Spadafora e Ragusa.

La vedi dura?

– Diciamo che bisogna resistere fino all’apertura del nuovo palazzetto, altrimenti saranno sacrifici inutili, e i valuteremo alla fine del girone di andata se ci sono i presupposti per continuare o no. Con la consapevolezza di ripartire da zero, se ci sarà ancora voglia di fare qualcosa in questa città…

Anche gli incontri disputati in campo … amico sono un rischio. E’ come se fossero tutti fuori casa.

– Sì, è come se giocassimo sempre fuori casa, anche se siamo ospitati al Palasport di Barcellona. E’ un campo dove i giocatori non si allenano per cui è come se giocassero sempre fuori, anche se ultimamente si è creato un folto gruppo di tifosi che non mancano di incitare i nostri ragazzi.

Quindi i sostenitori ci sono.. Ma le critiche?

– Anche quelle. Non mancano mai! Quale formazione fare, quali giocatori tenere, metodi degli allenatori, e sicuramente non fanno bene all’ambiente che invece avrebbe bisogno di una ventata di fiducia dagli sportivi milazzesi, in quanto la serie C è un bene di tutti e non solo per pochi eletti.

Sostenitori, critiche… scommetto che ci sono anche i soldi!

– Quando TERMINAL era sponsor, sì. Ma ora siamo tornati alle solite: tutti a sparlare, nessuno che metta le mani in tasca! Fra incognite, incertezze, amarezze, non so quanto potranno resistere quei pochi appassionati e trovare la forza di andare avanti. La passione da sola non basta. Siamo in piena emergenza, i costi aumentano sempre ed entro il 3 novembre si dovrà pagare una tranche alla FIP di oltre quattromila euro… Ma qui si parla, e al momento opportuno non si vede nessuno!

La solita storia?

– Anche la solita… geografia! Tanto per fare una battuta. Almeno ridiamo per non piangere!

 

 

 

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