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NONNO ORCO: MEGLIO LA GIUSTIZIA DIVINA!

NONNO ORCO

AL POSTO DI QUELLA DEGLI UOMINI, SICURAMENTE PIU’ MAGNANIMA E LENTA!

(ANSA) – PATTI (MESSINA), 29 SET – Un uomo di 57 anni è stato arrestato dai carabinieri, a Patti (Me), con l’accusa di violenza sessuale nei confronti della nipotina di 5 anni. A rivolgersi ai militari è stata la madre della bimba dopo che la figlia le ha confidato che il nonno l’avrebbe toccata quando era ubriaco. La vittima è stata visitata in ospedale dove i medici hanno accertato i segni della violenza. La bambina ha confermato gli abusi anche a una psicologa. Il nonno si trova ai domiciliari.

Ecco lo scarno comunicato dell’ANSA, che riportiamo per dovere di cronaca. Non vi nascondo che ne avremmo fatto volentieri a meno.

La notizia, agghiacciante, ripresa da giornali e telegiornali, ha suscitato indignazione e ribrezzo, ed è servita a scatenare commenti condivisibili in cui si parla di giustizia sommaria nei confronti dell’orco. Ma i lettori dimenticano che ci troviamo in Italia, che ci sarà un processo in cui la pena capitale non può essere richiesta, e che esistono decine di associazioni pronte a schierarsi a fianco del colpevole, vero o presunto che sia, per richiedere clemenza e tirare in ballo tutte le motivazioni di ordine sociale che lo hanno indotto a compiere un gesto così sconsiderato ed infame. Si andrà a scavare nel passato dell’uomo, si terrà conto dei suoi comportamenti irreprensibili in seno alla società, si terrà conto anche dello stato di alterazione psichica, dell’eccitazione dovuta all’assunzione di sostanze alcoliche, di altre componenti che serviranno a rendere meno pesante la mano dei giudici. Il fatto stesso che siano stati disposti i domiciliari, ci deve far riflettere ulteriormente: se fosse scattato l’arresto nei suoi confronti, con la conseguente traduzione in carcere, il nonno orco, così come è stato prontamente definito, non se la sarebbe passata liscia! In carcere, in anni ormai lontani, a certi soggetti venivano riservati trattamenti non certo di favore. Un solo commento ci sia consentito: è vero che la notizia ci ripugna e offende la nostra coscienza, ma aver letto in qualche sito internet che questo nonno sia stato definito ANZIANO è un’ulteriore offesa per tutti coloro che, come anziani, assolvono egregiamente il loro ruolo di nonni! Probabilmente il giornalista autore dell’articolo non ha soppesato bene il vocabolo, rapportato all’età: 57 anni! Una volta si parlava di vecchi, quando si aveva a che fare con una persona di 40 anni compiuti. Altri tempi, sicuramente. Oggi non si accetta la terminologia di un tempo, e si eccede con il termine ANZIANO, a qualsiasi età. No, caro amico, a 57 anni non si è anziani: si è piuttosto maturi abbastanza per comprendere che certi gesti non vanno nemmeno pensati. E se proprio un nonno dovesse compierli ai danni di chi, in lui, ripone la massima fiducia ed affetto, ossia il nipote… meglio invocare la giustizia divina, immediata e rapida, visto che quella degli uomini sarà sempre blanda!  

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