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NOZZE D’ORO PER ANDREA BRIGANDI’ E GRAZIA MIRODDI, 23/9/1968 – 23/9/2018

A SAN FILIPPO DEL MELA VERRANNO FESTEGGIATI I CINQUANT’ANNI DI MATRIMONIO, TRAGUARDO IMPORTANTE RAGGIUNTO DA UN VECCHIO AMICO E DALLA CONSORTE, AI QUALI DEDICHIAMO QUESTA PAGINA DI TERMINAL FORMULANDO I MIGLIORI AUGURI.

Era il 23 settembre del 1968. AZZURRO di Adriano Celentano era la canzone regina dell’estate, e quel primo giorno di autunno era saldamente in classifica nella Hit Parade di Lelio Luttazzi. Ma si cantava anche LUGLIO, LA BAMBOLA, AFFIDA UNA LACRIMA AL VENTO, HO SCRITTO T’AMO SULLA SABBIA, UN ANGELO BLU, IL VENTO, LA NOSTRA FAVOLA... Fermiamoci qui, altrimenti rischiamo di scrivere un lungo elenco di canzoni che sono rimaste nella nostra memoria e che dopo mezzo secolo tornano prepotentemente alla ribalta. LA NOSTRA FAVOLA sembrava essere stata scritta apposta, nella versione italiana di Jimmy Fontana, per Andrea e Grazia, due ragazzi che quel 23 settembre coronarono il loro sogno d’amore. La loro è stata una favola, nata come nascevano tanti amori di altri tempi, quelli destinati a superare le avversità, quelli che sbocciavano spesso dopo uno sguardo malizioso, o un sorriso fatto di nascosto, o una passeggiata con seguito di parenti vicini e lontani, o un invito ad un ballo, magari ad un matrimonio di un conoscente… “Permette questo ballo, signorina?”, in attesa di ricevere l’assenso dal padre, ma il più delle volte era alla madre che si rivolgeva la ragazza. E la madre, a volte arcigna e impettita, un tempo era proprio la migliore consigliera della figlia. Dopo quell’invito, durante un ballo galeotto che permetteva solo di sfiorare la mano della “signorina”, se c’era una reciproca simpatia, anche il ballo successivo era assicurato, ma solo se la mamma, per la seconda volta nel corso della serata, dava il suo benestare. Ma quando gli inviti si succedevano, e il cavaliere non aveva suscitato la simpatia non tanto della dama, ma della madre di lei, si rischiava di avere una risposta che mandava in fumo tutti i sogni di gloria. Cosa che si poteva verificare anche se un invito ripetuto dopo un paio di balli poteva insospettire la futura suocera, che, fedele al suo ruolo di “controllora”, negava anticipando il consenso della figlia! Ed allora ecco che il complessino del tempo diventava il testimone consapevole di tanti innamoramenti: alla prima canzone ne seguiva subito un’altra, e poi una seconda, e poi una terza, quindi ancora un’altra, per cui la coppia trovava il tempo di scambiare qualche parola, tentare qualche timido abbraccio, darsi magari un appuntamento…

Storie di ieri, amici, e nulla di inventato.

No, giuro che non so quando Andrea ha notato per la prima volta quella ragazza che sarebbe diventata sua moglie; saranno proprio loro a confermare questa mia ricostruzione degli approcci nei giovani dell’epoca. Era in quel modo che spesso nasceva un amore.

Non so come sia accaduto fra questi due amici che quel lontano 23 settembre del 1968 furono uniti in matrimonio da padre Lo Presti, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milazzo! Fatto sta che quel legame dura ancora oggi, perchè è sbocciato fra due giovani di sani principi, onesti, con tanta voglia di formare una famiglia, di mettere al mondo dei figli, di trasmettere loro sani principi, di crescere i nipoti, di aiutarsi a vicenda, di rispettarsi, di tornare a ribadire il SI’ di quel giorno per festeggiare nel migliore dei modi un anniversario che attendono con ansia. Saranno questa volta a Corriolo, presso la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, e il sacerdote benedirà gli anelli nella messa domenicale delle 9.30.

Con loro ci saranno Armando, Antonio, Elisa, i tre figli che sono stati accolti con gioia; ma anche i tre nipoti, che per loro rappresentano una benedizione, e i parenti tutti. Per il pranzo del cinquantesimo l’appuntamento è alla Forchetta a Santa Lucia del Mela. NO, noi  non ci saremo. Abbiamo scritto questa pagina di storia degli anni sessanta, di tanti amori nati per caso e continuati fino ad oggi, perchè abbiamo ritenuto di fare anche noi un regalo ad Andrea Brigandì e a Grazia Miroddi, milazzesi residenti nel comune di S. Filippo del Mela… Un regalo che sarà certamente gradito, e che Andrea e Grazia, probabilmente, conserveranno fra i ricordi più belli.

AUGURI!!!

 

 

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