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NUCCIA, L’ULTIMA DELLE TRE FIGLIE DI SANTO MAIO, CI LASCIA…

FORTUNATA MAIO, NUCCIA PER QUANTI LA CONOSCEVANO, VEDOVA DI TONY IANNELLO, titolare di un avviata attività per la vendita di macchine da scrivere in via de Gasperi, davanti alla Standa, negli anni del boom economico, se n’è andata in una notte tempestosa.

E’ la figlia Daniela che mi informa proprio stamattina. Non riesce a trattenere le lacrime, pensando alle sofferenze della mamma, che pur di rimanere aggrappata alla vita ha sofferto fino all’ultimo. “Un’influenza l’ha portata via, mi dice piangendo, proprio stanotte…”. E mi manda anche una foto, con le tre sorelle sorridenti, adesso unite per l’eternità: lei è a destra.

Mi suggerisce il titolo, Daniela, in quello che vuole sia il mio saluto per la sua mamma: “Lei ci teneva tanto ad essere ricordata da te, e ho voluto proprio informarti… Sai, dovresti scrivere che lei ha sofferto tanto in vita: per la morte del suo Santino, mio fratello; poi per me, per i problemi che ho dovuto affrontare e superare; quindi per papà, quando si è ammalato e ci ha lasciati; ma per me, per mio figlio, per questo piccolino che teneva ancora sulle gambe era una sicurezza… Dovresti scrivere anche che le tre figlie di Santo Maio se ne sono andate per sempre, che lei amava tanto le sue sorelle…“.

E’ la prima volta che mi vengono suggerite tante cose per ricordare una persona… Ma Daniela non mi dice nulla di nuovo, conoscevo benissimo la signora Nuccia, da tantissimi anni; il rapporto di stima e di amicizia che intercorreva fra la mia famiglia e il marito, prima ancora che si sposasse “con la figlia grande di Santo Maio”, quello delle biciclette, è continuato. Abbiamo pianto la perdita del piccolo Santino, strappato da un male crudele ancora adolescente; abbiamo voluto essere vicini in ogni momento a Tony Iannello, che non aveva accettato quella partenza improvvisa del suo primogenito, anche se nella vita di ogni giorno avrebbe voluto dimostrare il contrario… Lei, Nuccia, fedele al suo sposo e alla famiglia che avrebbe dovuto affrontare altre sfide, altre prove di forza, di resistenza, mostrava un incredibile comportamento e reagiva, sapendo che lei, madre e moglie, avrebbe dovuto essere la più forte. Più forte anche delle avversità delle contrarietà che sembravano voler mettere alla prova l’unione salda ed indissolubile che rischiava di essere sopraffatta. Ma alla fine ha vinto lei, la mamma, la moglie, la nonna di due ragazzi stupendi, che alla fine ha dovuto cedere di fronte ad una stupida influenza, che ha vinto il suo fisico già provato… E si è addormentata per sempre nelle braccia del Signore, andando a raggiungere il suo Santino, il suo Tony, le sue sorelle, il vecchio Santo Maio, la mamma…

Addio, signora Iannello, signora Nuccia… ci mancherà tantissimo… e verremo a darle l’ultimo saluto domani, mercoledì 6, alle 15.30, nella chiesa del Sacro Cuore.

Porti un bacio lassù ai suoi cari… e rimanga vicina, in ogni istante della giornata, a chi ha ancora bisogno di lei…

1 Commento

  1. Da ragazzo la guardavo per la sua bellezza.
    Poi più grande la ritrovo in uno studio medico. Comincia cosi la mia stima nei suoi confronti. Abbiamo perso una guerriera mi spiace tanto di non aver potuto porgere il mio ultimo saluto alla cara Sig.ra Nuccia.
    Porgo le mie più sentite condoglianze a Daniela ed i suoi Nipoti tanto amati .

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