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NUOVI POSTI DI LAVORO CON LE NUOVE BANCHINE DEL PORTO DI MILAZZO?

porto-milazzo-3E’ LA LOGICA CONCLUSIONE DELL’ANALISI EFFETTUATA DAL COM.TE MARIO SCIOTTO, CHE SOLLECITA ANCHE LA REALIZZAZIONE DEI COLLEGAMENTI VIARI.

Il completamento dei lavori del porto di Milazzo nella zona adiacente al molo di sottoflutto, il progettato impegno del gruppo Grimaldi di collegare con navi ro-ro la Sicilia con il continente, le continue richieste di armatori italiani e stranieri per ottenere il nulla osta per collegare il bacino mamertino con i principali porti del nord Italia, rende impellente l’esigenza di collegare il nostro porto con l’asse viario in modo che il traffico che ne deriverà non crei problemi alla viabilità cittadina.

E’ impensabile che un porto possa espletare i suoi traffici senza avere collegamenti via terra: i nostri avi provvidero, all’atto della sua nascita, a collegarlo con la stazione ferroviaria, a quei tempi unica via di accesso al mondo esterno. Ma per realizzare la bretella tra il porto e l’asse viario il comune di Milazzo dovrebbe impegnarsi a finanziare l’opera per la quota di sua competenza: conoscendo la perenne e totale mancanza di risorse finanziarie del comune riteniamo che l’Autorità Portuale (così come fatto per tante altre occasioni per il porto di Messina) possa adottare anche per il porto di Milazzo la stessa strategia se veramente si vuole finanziare l’opera.

Se non si interviene, i due progetti di collegamento porto – asse viario (sottopasso o sovrappasso) continueranno a rimanere nei cassetti del comune!

Occorre stringere i tempi intervenendo prima che il passaggio del nostro porto sotto la competenza dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro renda più difficile se non addirittura impossibile la realizzazione dell’infrastruttura.

Nel caso in cui si attuasse l’opera, a lavori ultimati si risolverebbe logisticamente il problema del collegamento del nostro porto con le Isole Eolie: sia il traffico passeggeri che il traffico automezzi sarebbe convogliato direttamente dall’asse viario al bacino portuale senza interferire con la viabilità cittadina. Sarebbe definitivamente risolto un problema che si verifica solo nel nostro porto nonostante il lodevole impegno della Capitaneria di porto.

E verrebbero ad essere superati semplici problemi che causano inconvenienti dei quali solo gli addetti ai lavori se ne accorgono: ad esempio la nave Laurana, che svolge un servizio di linea pubblico collegando il porto con le Isole Eolie. Non sarebbe costretta a spostarsi in rada per mancanza di banchine in caso di contemporanea presenza in porto di un mercantile impegnato in operazioni di carico o scarico per le acciaierie Duferdofin. Ancora, le nuove banchine dotate di fondali più alti permetterebbero il recupero del traffico di legname, in atto dirottato altrove perché gravato di oneri aggiuntivi e perdita di tempo dato che le navi erano necessariamente obbligate a spostarsi lungo le vecchie banchine.

Si potrebbero sviluppare le autostrade del mare con navi ro-ro considerando che il nostro porto è geograficamente il più idoneo ed il più economico per il collegamento tra la Sicilia ed i principali porti tirrenici del continente.

In definitiva essendo prossima la realizzazione di nuove banchine con fondali più alti, occorrerà al più presto connettere il porto con l’asse viario in modo da creare la sinergia banchine, fondali, collegamenti, per poter contare su un porto altamente operativo ed in grado di acquisire nuovi traffici sviluppando l’economia della città. E, di conseguenza, la creazione di nuovi posti di lavoro.

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