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OLTRAGGIO QUOTIDIANO ALLE LEGGI E AI CITTADINI DI MILAZZO!

STRADA CAPO MILAZZOUN COMMENTO CHE NON PUO’ RIMANERE TALE, ED ESSERE RELEGATO IN FONDO AD UN ARTICOLO! E’ UNA VERA E PROPRIA DENUNCIA! 

Vogliamo sorprenderci? Scandalizzarci? Incazzarci?…oppure, more solito, lasciamo che tutto scorra e tutto prosegua nel silenzio assoluto. Silenzio, è bene ricordarlo, da parte dell’amministrazione, la quale si guarda bene dall’avvertire o affiggere in comune o in giro per la città, per colpo di genio o per comunicazione, scusate il termine poco conosciuto, democratica, informazioni relative agli interventi che si verificano sul territorio. Nessuno vorrebbe ricordare che esistono delle leggi nazionali sulla sicurezza che obbligano ( e qui il condizionale non lo metto perché una legge è legge) gli operai a lavorare con i dispositivi per la sicurezza personale, che gli operai che utilizzano attrezzature meccaniche devono avere effettuato dei corsi presso enti certificati, che anche la gestione del traffico, in presenza di cantieri stradali, deve essere gestita da personale qualificato e preparato. Capisco che potrei parlare di cose poco chiare o soprattutto passare per presuntuoso, ma non ci posso fare nulla…..quando vedo la minchiata, mi informo. Mi rendo conto che qualcuno dal nord, vedendo queste porcate, possa pensare che siamo tutti così come dire? collusi, con un sistema di anarchia operativa e di comodo che ci solleva da impegni a volte legislativi, ma vorrei rassicurare che non è così. Lo dimostrano le denunce e le lamentele che ormai, a pioggia battente, arrivano quotidianamente in Redazione (lo deduco dai servizi messi in rete dalla testata).
Capire quale debba essere il passo successivo, è difficile. Potremmo dire che non ne abbiamo il potere, come ad esempio scendere dall’auto e chiedere i permessi alla ditta che sta sventrando la strada e che con ottime probabilità, lascerà quella cicatrice sull’asfalto senza curarsi dei danni che possono derivargli. Chiedergli se sono in regola con le norme della sicurezza…..chiedergli le poche cose necessarie per occupare il suolo pubblico e lavorarci, senza cartelli che segnalino il problema, e il personale formato a dovere. Ma mi rendo conto che essere utopici, soprattutto a Milazzo, sia un problema. In attesa di piccoli passi verso la legalità e la presenza dello Stato in quanto tale (per la nostra tutela e sicurezza), salutiamo questa cittadina dormiente…..

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