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PADRE CATANZARO, UNA VITA AL SERVIZIO DEL PROSSIMO

padre CVATANZAROSI E’ SPENTO OGGI, IL DECANO DEI SACERDOTI MILAZZESI. ECCO UN RICORDO DI CHI LO HA CONOSCIUTO E LO HA AVUTO VICINO…

Padre Giuseppe Catanzaro è volato in cielo. Ho visto un necrologio tornando dal lavoro, nel primo pomeriggio, che annunciava la sua scomparsa. Aveva 89 anni, era piccolo di statura, ma aveva un cuore grande. E’ stato il Padre Spirituale del circolo U.S. G. Cambria che mi onoro di presiedere da due anni. Ho in mano il verbale della prima assemblea generale del 20 gennaio 1953: quel giorno 20 uomini e 4 donne hanno fondato il circolo Cattolico Nostra Signora della Neve sotto l’assistenza del Reverendo Padre Catanzaro. Solo il 7 dicembre 1959 il circolo ha preso il nome di G.S. Giovanni Cambria in memoria del socio scomparso il 4 ottobre di quello stesso anno, a causa di esalazioni di monossido di carbonio. E quando il lontano 4 dicembre del 1962 si costituisce l’U.S. G. Cambria, rimane sempre lui come guida Spirituale. Nella nostra parrocchia fonda un centro per anziani, che chiama Casa di Nazareth, dove vengono accudite persone avanti negli anni, e dove la presenza del sacerdote è anche segno di fede e di carità. Abbiamo avuto l’onore di festeggiare, qualche anno fa, il 50° anniversario della fondazione della società, e lui, Padre Catanzaro, ha celebrato la Santa Messa per noi ricordando i soci fondatori che ci avevano lasciato nel corso di lunghi anni. Addio Padre Giuseppe Catanzaro, la “Cambria”, la Sua società, non la dimenticherà mai per quello che Lei ha fatto, ma, come Presidente del sodalizio Le chiedo una cortesia: deve dare un bacione grande a mio padre, Stefano Salmeri, che Lei conosceva e che, come Lei, ci ha lasciati dieci anni fa, in questo stesso giorno… Sicuramente sapeva del suo arrivo, e le sarà corso incontro… Da parte mia, della società che mi onoro di presiedere, e anche di TERMINAL, le più sincere condoglianze alla sorella e ai nipoti tutti, in particolare all’Isp. Gianni Gitto che da tanti anni conosco nell’ambiente lavorativo, a Cettina, a Enzo, a Mimma, a Gabriella, alunni del Liceo e affettuosamente vicini a questo giornale, che del foglio del Liceo è l’ideale continuazione! Un abbraccio. Melino Salmeri

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