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PIAZZA XXV APRILE, A QUANDO L’INSTALLAZIONE DI BARRIERE PER L’ACCESSO?

MILAZZO, UNA PROPOSTA DA VALUTARE PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ESTATE. UN COMUNE CHE HA BISOGNO DI INCASSARE, DOVREBBE FARLO!

Un’area chiusa, con un solo varco per accedere ed uno per uscire. Nessuna segnalazione di Parcheggio completo o libero, auto che entrano, fanno un primo giro, un secondo, quindi escono se non trovano un posto e si reimmettono nel traffico che scende dall’asse viario, prosegue per la via San Giovanni o la via Cap. Massimo Scala, intasa le altre strade adiacenti, forma delle file e manda in crisi il sistema nervoso di chi rimane inchiodato in auto a cercare un parcheggio, e asfissia coloro che abitano su quelle stesse strade e devono subire l’aumento dell’inquinamento! Quando Piazza 25 APRILE è stata inaugurata, molti l’hanno vista come la risoluzione dei problemi della viabilità. Ma è stata solo un’illusione, per poco tempo, ed oggi chi cerca un parcheggio nei pressi del porto (e non si vuole affidare ai parcheggi a pagamento privati) rischia: entra, parcheggia, lascia la macchina per diversi giorni, spesso anche per settimane, e se va male prende una sola multa, per mancata attivazione del disco orario, una cifra irrisoria,  e manda in bestia i residenti che non trovano più un parcheggio, ma soprattutto non fa arricchire il comune. Ed allora la proposta, non certo provocatoria, ma legittima, specie se si tiene conto che le casse dell’ente sono vuote e non c’è alcuna speranza di fare affluire denaro sonante: perchè non organizzare l’accesso in piazza 25 aprile con le barriere? L’installazione di due macchinette che autorizzino l’accesso e l’uscita, logicamente a pagamento, fissando tariffe, è una bestemmia? Sembrerebbe proprio di sì, visto che molti, costretti finalmente a pagare, cominciano a mostrarsi…”irrequieti”! Credeteci, amici, si tratta di soluzioni che possono essere attuate in poco tempo. O è meglio piangerci addosso e chiedere ai soliti cittadini milazzesi di contribuire a ripianare il deficit? In una città che tarda a ricorrere ai parcheggi a pagamento per incassare oltre 1 milione di euro l’anno, che ha scelto di non applicare un ticket per chi va nelle Eolie (incasso previsto un altro milione di euro); che non attiva i servizi di trasporto pubblico gestiti direttamente; che non verbalizza chi non usa le cinture di sicurezza (incasso previsto 2 milioni di euro l’anno!); che non ha servizi igienici a gettone (da quantificare in base al numero di installazioni), e che non impone la circolazione a pagamento in zone a traffico limitato per scoraggiare l’uso del mezzo in centro, viene solo da chiederci: ma questi soldi che potremmo incassare ci fanno schifo? I residenti? Autorizzati con un badge, come si fa ovunque; non costretti a girare, anche loro, per cercare un parcheggio che dovrebbe essere garantito ma non esiste… E se si pensasse di utilizzare anche i locali del Mulino Lo Presti con lo stesso sistema???

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