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PIPPO SALMERI, MORIRE A SESSANT’ANNI

UN COMMOVENTE RICORDO DI UN AMICO, UN FRATELLO, UN COMPAGNO, SCRITTO PER TERMINAL DAL NOSTRO MELINO SALMERI. I FUNERALI SI TERRANNO GIOVEDI’ 19, ALLE ORE 16, NELLA CHIESA DI SAN PAPINO.

Difficile scrivere in questo triste momento, ma giuro che farò di tutto a farTi conoscere anche da chi non ha avuto l’onore di averti come amico-fratello-compagno. Ancora giovane, solo 62 anni Pippo Salmeri, il figlio di Gaetano, ex portuale ma meglio conosciuto come “il venditore della nocellina caudda caudda” e di Vincenzina Sciotto, ci ha lasciato. Negli ultimi anni mio cugino Pippo non si è fatto mancare niente; e non sto qui ad elencare i vari interventi chirurgici, le sedute per sconfiggere il male che lo aveva aggredito, i viaggi della speranza… e mentre scrivo, non riesco più a vedere la tastiera…

Ricordo quando, ancora fidanzato con la Tua Caterina, mia compagna di classe alle medie, sei venuto a casa di zia Maria a consegnare i risparmi dei primi stipendi alla Somic/Simoco. Avevi già capito che prima di sposarti dovevi comprare una casa, tutta Tua, per non pagare un affitto a vita e creare un “salvadanaio” in banca. Da milazzese autentico, ed il cognome tradisce le origini doc della tua appartenenza a questa città, eri parsimonioso, evitavi gli sprechi, e prima di qualsiasi cosa veniva la famiglia!

E con il cuore sconvolto dalla commozione e la mente che vaga lontano a frugare fra i ricordi… ecco che ti rivedo in una delle tante partite di calcio al campo dei “Parineddi”: un torneo aziendale, giocavi in porta ed eri pure bravino. Così come ti rivedo in cantiere, alla Sicem che ti ha visto come socio fondatore. Ricordo le lunghe chiacchierate, quando, con la tua bicicletta elettrica mi fermavi e cominciavi a chiedermi la situazione lavorativa del momento. Sempre disponibile, cugino-amico sorridente nonostante le tue disavventure! Cordiale, affettuoso e se sino ad oggi sei circondato da tutti i familiari, parenti e amici (che sono tantissimi) è perché te lo meriti. Ci accorgiamo, oggi che non ci sei più, che hai conquistato i nostri cuori. Un saluto, così come l’ ultima volta che ci siamo visti, una settimana fa, dopo un’ oretta di chiacchierata, ed una raccomandazione. Lassù, abbracciami gli amici e tutti quelli che se ne sono andati via per sempre. Ciao PIPPUZZU!

Con affetto e stima, Melino Salmeri

 

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