Home / Di tutto un pò / IL PORTO DI MILAZZO E LE SUE PROBLEMATICHE….
Italpane

IL PORTO DI MILAZZO E LE SUE PROBLEMATICHE….

GLI ANNI PASSANO, LE PROMESSE E GLI IMPEGNI NON SEMPRE SONO MANTENUTI. E I PROBLEMI RIMANGONO INSOLUTI…

Dopo qualche mese dal suo insediamento, il presidente dell’ Autorità portuale Messina Milazzo Com.te De Simone e il suo staff ritennero opportuno incontrare il consiglio comunale e gli operatori portuali. Durante tale incontro fu messo al corrente dei danni che i suoi predecessori avevano arrecato al porto di Milazzo, non avendo, in oltre un decennio della loro reggenza, provveduto a dragare i fondali, non collegato il porto con l’asse viario e  ridotto la capacità delle banchine concedendo una parte del molo Marullo e del molo Luigi Rizzo ai privati per la realizzazione di un porticciolo turistico, senza tenere conto che l’aumento del traffico verso le Isole Eolie con la conseguente entrata in linea di ulteriori navi di stazza sempre più grande avrebbe invece avuto  necessità di un potenziamento delle banchine. Per rimediare in parte alla critica situazione delle banchine il presidente promise che si sarebbe impegnato al massimo per cercare di risolvere i problemi del nostro porto ed infatti nel giro di qualche mese provvide a finanziare la costruzione della banchina XX Luglio, opera di importanza strategica che avrebbe dato un notevole impulso alle attività portuali risolvendo nel contempo il problema del traffico diretto alle Isole Eolie particolarmente più intenso nel periodo estivo convogliandolo interamente nel bacino portuale senza interessare la città. Nel frattempo essendo stato il nostro bacino portuale dichiarato zona SIN, la realizzazione dell’opera ha subito da parte del Ministero dell’Ambiente una serie di obblighi burocratici e strutturali che non solo hanno ritardato la realizzazione dell’opera ma hanno causato qualche carenza nella sua stabilità, motivo per cui alla fine si è resa necessaria una variante d’opera.

L’Autorità Portuale interpellata da noi del Comitato grande porto ha garantito che nel giro di pochi mesi la banchina sarebbe stata ultimata ma intanto i lavori sono fermi, la proroga concessa per la rimanenza in carica dell’ Autority sta per scadere e lo spettacolo che la struttura offre è a dir poco desolante.

Per quanto riguarda la recente decisione del Sindaco di Milazzo di congelare la costruzione della bretella di collegamento porto – asse viario in attesa del nuovo piano regolatore, nel rispetto del parere del nostro primo cittadino ci permettiamo di osservare che la crisi occupazionale in cui si trovano i lavoratori portuali, i danni arrecati alle vie cittadine da centinaia di automezzi pesanti durante le operazioni di carico e scarico delle Acciaierie Duferdofin, il traffico gommato leggero e pesante da e per le Isole Eolie sempre più crescente, sono tutti elementi che richiedono una decisione non più procrastinabile per risolvere i problemi del nostro porto e favorirne lo sviluppo.

A proposito del piano regolatore, qualche anno fa, durante la presentazione del progetto da parte dell’Ing. Mallandrino abbiamo espresso le nostre riserve per quanto riguarda l’idea di creare una imboccatura per l’accesso al porto turistico effettuando un taglio al molo Marullo. Facemmo notare che la zona è soggetta ad insabbiamento a causa delle mareggiate provenienti da grecale, inoltre le onde in entrata sovrapponendosi alla risacca provocata dalle onde precedenti provocano un peggioramento del mare che può arrecare danni alle imbarcazioni ed alla stessa struttura.

L’ampliamento dell’attuale porticciolo in maniera considerevole isolandolo dal porto commerciale è senza dubbio una buona idea. Speriamo che al momento della sua realizzazione si tenga conto che è un bene pubblico e come tale va gestito nell’interesse della collettività.

Com.te Sciotto Mario

Rispondi