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PROCESSIONI, INNALZARE IL LIVELLO DI ALLERTA!

santo stefanoDOPO LA STRAGE DI NIZZA, IL TIMORE CHE I CANI SCIOLTI DELL’INTEGRALISMO POSSANO COLPIRE INDISTURBATI NON DEVE ESSERE SOTTOVALUTATO!

Nessun Vigile Urbano la domenica sera sul Lungomare a Milazzo, e l’unica preoccupazione è la sosta selvaggia delle auto in mezzo alla carreggiata. Nessuno si è mai preoccupato invece delle migliaia di persone che sciamano in lungo e in largo per il solo gusto di passeggiare, che affollano i centri commerciali, che piantano i loro ombrelloni sulla spiaggia. Così come nessuno è sembrato preoccupato delle persone che affollano la biglietteria degli aliscafi, in attesa della partenza della prossima corsa per le Eolie, degli alunni che si accalcano per salire su un autobus all’uscita della scuola, dei giovani che assistono ad uno spettacolo musicale, degli utenti che devono pagare la bolletta dietro lo sportello postale o bancario. E delle processioni religiose, si è mai preoccupato qualcuno? Migliaia di fedeli, bancarelle e fuochi d’artificio, senza valutare i rischi connessi alla presenza, mai preventivata, di chi potrebbe decidere di fare scoppiare un ordigno provocando una strage. Non possiamo di punto in bianco cambiare le nostre abitudini, viene ripetuto per infondere sicurezza nel popolo: ma mentre il politico gira con una scorta armata, l’uomo della strada no! E in caso di attentato, tutti a piangere, con lacrime di coccodrillo, le vittime innocenti, condannando il terrorismo e gridando forte che l’Italia, la Francia, la Germania, l’Europa non cederanno alle minacce o alla paura! E in quell’occasione, chi verrà messo sul banco degli imputati, perchè il popolo ha bisogno di avere un colpevole? Il Sindaco, che ha autorizzato la manifestazione; il capo della Polizia, che non ha richiesto un numero adeguato di uomini per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica; il vigile urbano che avrebbe dovuto avere il compito di controllare, di sorvegliare, di fermare l’individuo sospetto, fra centinaia di facce anonime o conosciute? In mezzo a questo rimpallo di responsabilità, nessuno alza il livello di guardia, mentre chi si preoccupa di dire come in effetti stanno le cose, che ogni momento del giorno potrebbe essere quello giusto per subire un attentato, che il terrorismo ce l’abbiamo in casa, viene accusato di allarmismo o messo a tacere! Se quanto accaduto a Nizza, o sul treno in Germania, fosse accaduto in Italia, l’agente che ha sparato per uccidere l’attentatore sarebbe stato arrestato: nonostante l’alto numero di vittime, il primo responsabile del delitto sarebbe stato lui! E se qui in Italia un poliziotto, un carabiniere, un vigile urbano si sogna di fermare solo per un accertamento una persona sospetta, finirebbe sotto processo, denunciato dallo stesso, da chi ha in odio una divisa, o da chi pensa semplicemente che possa essere un episodio di razzismo! Per cui non ci sentiremo mai tutelati abbastanza. Questa nostra convinzione è ogni giorno più forte, specie se sappiamo che si avvicinano le celebrazioni religiose con relativi festeggiamenti. E se uno squilibrato qualsiasi dovesse decidere di colpire i simboli cristiani, scagliandosi contro una processione? Non osiamo pensare alle immagini terrificanti, ma non possiamo neppure affermare che non sia un pericolo imminente! 

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