Home / Di tutto un pò / QUESTO ANCORA SI DEVE FARE: I CITTADINI ASPETTANO! (cap. 1)

QUESTO ANCORA SI DEVE FARE: I CITTADINI ASPETTANO! (cap. 1)

DIVIETO SUL LUNGOMAREPER LA SERIE “NON TI SCORDAR DI ME”, ECCO UN MEMORANDUM PER GLI ADDETTI AI LAVORI…

Riproponiamo situazioni che impongono doverosa attenzione considerato che traggono origine da accadimenti reali, che meritano di essere presi in considerazione nell’interesse del cittadino, per i risvolti di pericolo insiti in talune di esse. Ci piace farne segnalazione ulteriore servendoci volutamente di una ripetizione “retorica” ad inizio di ogni capoverso, col preciso intento, grammaticalmente corretto, di rafforzare l’importanza delle affermazioni che a benefico di tutti riproponiamo. Affermazioni che non si originano da fantasiose deduzioni, ma sono vere e proprie trasgressioni al Codice della Strada ed al relativo Regolamento di Attuazione o ad altre norme di riferimento per ciò che attiene a problematiche diverse dalla viabilità. Preferiamo suddividere il tutto in brevi capitoletti un po’ come si faceva a scuola, per dare la possibilità di assimilare e di studiare. Ma attenzione a non essere impreparati se verrete interrogati, altrimenti sarete costretti ad un severo esame di riparazione…

ANCORA accade che automobilisti spavaldi attraversino, in Marina Garibaldi le strisce pedonali, per cambiare corsia, da mare verso monte, per evitare di arrivare fino alla Via Cristoforo Colombo. Il fatto  – arcinoto – si perpetua con grave rischio per l’incolumità dei cittadini. Si è segnalato un rimedio banale ma sicuramente efficace. Paletti dissuasori opportunamente installati, a costo quasi zero. Ad oggi nessun provvedimento…ma è certo che le responsabilità in caso di incidenti avranno una sola direzione.

MARINA GARIBALDIANCORA si ripropone l’inutile percorrenza del tratto di Marina Garibaldi – da San Giacomo fino a Via Cristoforo Colombo, con relativo ritorno sulla corsia di monte per chi deve tornare in Centro. Infatti, con l’avvento dell’isola pedonale resta chiuso – inspiegabilmente – il varco che consentirebbe l’accesso alla Via Ryolo. Senso di marcia questo che, finalmente – dopo tanto “predicare” –  era stato liberalizzato con ottimi risultati. Siccome la “marcia indietro è inspiegabile, diciamo che basterebbe posizionare i new-Jersey di plastica ogni sabato pomeriggio e rimuoverli, poi, lunedì mattina al termine della alternanza dell’isola pedonale, così come vien fatto in testa alla Marina Garibaldi ogni settimana. Sarebbe troppa fatica fare questo lavoretto anche per Via Ryolo ? – Sembra proprio una beffa: prima si apre e poi…si chiude !!! – E non c’è cosa peggiore di privare la gente di diritti già acquisiti. Oltretutto, lo “slargo” venutosi a creare con lo sbarramento, è divenuto prepotentemente dominio di chiunque voglia sostare anche al di fuori degli stalli cosiddetti a “cassonetto”. Macchine e camion di trasportatori si sono fatti padroni. MA nessuno vede…. anzi, chiacchiera amorevolmente con costoro.

ANCORA il neo-cartello di divieto di sosta per mezzi pesanti, recentemente installato a “furor” di Terminal, che da subito ne ha segnalato la scarsa visibilità, è in quelle condizioni. Anzi peggio, poichè “le fronde crescono”. Basterebbe una modestissima potatura ed un po’ di attenzione/memoria per poi riproporla nel tempo.

(fine del 1° capitolo – continua)

Rispondi