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QUESTO L’HANNO FATTO APPOSTA, PROPRIO PER DISTRUGGERE! MANDATELI A CASA!

UNA STRADA PRIMA ASFALTATA, POI SVENTRATA, POI RIASFALTATA AD MINCHIAM. IN UNA CITTA’ COME MILAZZO TUTTO E’ LECITO. E NON E’ LA PRIMA VOLTA!

13/09/2018: Il Comune di Milazzo rilascia un’autorizzazione ad eseguire lavori di scavo  lungo le Vie Cavallotti – Grotta Polifemo – Leonardo Da Vinci a ditta che, incaricata dall’Enel, deve procedere alla realizzazione dell’allacciamento elettrico di un nuovo complesso edilizio della zona. Il documento autorizzativo – esposto come per Legge -riporta: “Inizio lavori” il 23/10/2018 e “Fine lavori” il 15/11/2018.

29/09/2018: Conferenza stampa a Palazzo D’Amico per definire il programma della cerimonia della consegna della Bandiera di Combattimento alla Fregata Luigi Rizzo.

01-03/10/2018: Lavori di asfaltatura della Via Grotta Polifemo in previsione dell’arrivo a Milazzo di personalità per la programmata consegna.

E’ doveroso riconoscere che i lavori sono stati fatti a regola d’arte (almeno per la parte a vista) e che la Via Grotta Polifemo – già piena di buche e di sconnessioni – è finalmente assurta al rango di signora strada. Onore al merito anche se è auspicabile che interventi di questo tipo diventino routinari e non spinti dalla “ispezione di giornata”. Sorvoliamo per non perdere il filo.

04/10/2018: Arriva in porto la Fregata Luigi Rizzo salutata dai getti d’acqua dei rimorchiatori.

08/10/2018: Finalmente il sospirato giorno della cerimonia che si svolge regolarmente e con il tripudio generale, scolaresche comprese.

Fin qui, parrebbe un inutile esercizio mnemonico che ognuno conosce e del quale non si sente alcun bisogno. Vanno però rappresentate alcune considerazioni che stanno alla base del presente intervento e che mirano – come al solito – a chiarire aspetti e comportamenti che simboleggiano  ad esser generosi – scarsa dimestichezza con gli appalti e molta disattenzione.

Ricordate che all’inizio si è parlato di lavori per i quali era prevista una data di inizio? Ed allora analizziamo criticamente le date ed i tempi di inizio e fine lavori, ponendo attenzione ANCHE all’altra fase dell’asfaltatura della Via G. Polifemo. Operazione, questa, arcinota ante litteramal pari della programmazione della consegna della bandiera.

06/11/2018: Poco più di un mese dopo la riasfaltatura della Via Grotta Polifemo, la ditta autorizzata, proseguendo lo scavo già completato lungo la Via Cavallotti, ha “sventrato” la Via G. Polifemo, ha interrato alcuni grossi tubi sull’attraversamento stradale ed ha proseguito verso Via  Leonardo da Vinci. Lo scavo è stato poi ricoperto con la terra di risulta e subito completato col tappetino di asfalto. Quella strada, mai più sarà come era dopo la riasfaltatura poiché il tappetino – su un interramento non costipato a doveree non ancora assestato – si creperà nel breve volgere di tempo e per quanto successivamente rabberciato con ripristini, mai vi sarà coesione e livellamento con gli strati limitrofi dell’asfalto esistente. Spunteranno fatalmente – come sempre accade –avvallamenti e  sfaldature. E con ciò nulla di nuovo sotto il sole perché già in epoche recenti abbiamo visto rinnovare il manto in  tante strade di Milazzo che poi sono state subitaneamente “violentate” come quella in questione, proprio per mancanza di coordinamento negli interventi. Ma torniamo a noi !

Orbene, tenuto conto che già da mesi si conoscevano i programmi legati alla Fregata Luigi Rizzo; atteso che l’autorizzazione per i detti scavi è del 13/09/2018; che l’inizio lavori era fissato per il 23/10/2018 e che certamente si era anche consolidata la necessità dell’intervento di altra ditta per rifare tutto il manto stradale fino al Campo Sportivo, ci si chiede perché alcuno dei Soloni del Comune non abbia imposto all’altra ditta di scavare la Via G. Polifemo (anche anticipando solo questa fase a tutte le altre) prima del periodo 01-3/10/2018 che già si sapeva essere destinato alla asfaltatura del detta strada in occasione dell’ormai noto evento.

I tubi (vuoti) che la ditta ha posato il 6/11/2018 li avrebbe potuto posare con largo anticipo prima del giorno 3 ottobre e non sarebbe stato necessario rovinare per sempre un’opera da poco ristrutturata, né ciò avrebbe costituito per la  ditta un maggior onere o un disagio inaccettabili considerato che – svolgendo il PROPRIO programma – ha proprio fatto ciò che si sarebbe dovuto chiedere preventivamente.

Una maggiore attenzione e la dovuta diligenza avrebbero dovuto “partorire” una data di inizio lavori ante asfaltatura della Via Grotta Polifemo.

Non ci voleva un’arca di scienza per sincronizzare gli interventi delle diverse imprese; occorreva dare un ordine di priorità ai tre eventi (consegna bandiera – asfaltatura – scavi) dando le dovute dis-po-si-zio-ni alle due imprese con Ordini di Servizio mirati solo a quella necessità dell’Amministrazione.

In tali frangenti e per specifiche esigenze, si sappia, il libero arbitrio non può essere consentito alla ditta nemmeno dal punto di vista organizzativo, essendo la  stessa “subordinata” a norme e regolamenti ed esigenze dell’Amministrazione Comunale che deve rispettare rigorosamente pena la revoca dell’autorizzazione, assurgendo tutto ciò a normale gestione delle imprese non certo da intendersi come azione vessatoria o prevaricatrice.

Null’altro sarebbe stato necessario e poteva gestirsi la “cosa” anche stando col CULO sulla poltrona; è solo “pane quotidiano” per chi ha un certo mestiere anche se per “mestiere” può pure intendersi “arte del fare”.

Ma, ahimè…qui di arte non se ne vede proprio, nemmeno a cercarla col “lumiricchiu”.

Milazzo,8/11/2018

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