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RAM, MA PERCHE’ DATE CONTRIBUTI SOLO PER DIVERTIMENTI?

PresidiFrancesi2016SEMPRE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE PER LE ELARGIZIONI ECONOMICHE NEI CONFRONTI DI CHI ORGANIZZA EVENTI MUSICALI ANCHE ALLA FINE DELL’ANNO… MA NON TUTTI I CITTADINI GRADISCONO. CI VORREBBE DELL’ALTRO… 

Lo scorso anno, suscitando polemiche a non finire, scrivemmo un pezzo che chiamava in causa la Raffineria invitandola ad intervenire CONCRETAMENTE per la città. Anche se non era “… il politico a chiedere, … anche se ufficialmente non ha mai chiesto nulla, e questo è bene metterlo in chiaro, e probabilmente ha sbagliato“. Insomma, ci siamo addossati la responsabilità nella richiesta alla RAM di essere più presente nella vita dei Milazzesi. Riconoscendo che la causa di tante morti non è proprio da addebitare a loro, e che va da ricercare negli “effetti della circolazione stradale, dell’alimentazione, del fumo delle sigarette, delle falde acquifere, dei prodotti agricoli importati dalla Campania che vengono spacciati per pugliesi o calabresi, della carne bovina trattata con estrogeni, dei fertilizzanti, dei ripetitori della telefonia mobile e fissa…“.

La richiesta, una sorta di provocazione pubblicata dalla redazione del giornale sulle colonne, ha spiazzato anche lo stesso direttore editoriale, il quale è stato subissato dalle proteste dei lettori e delle associazioni da sempre presenti nella lotta all’inquinamento. Gente che non ha mai chiesto, gente che ha fatto dell’intransigenza il proprio vessillo, e che mai e poi mai accetterebbe il compromesso. 

Ma ci pare che il compromesso ci sia stato. Non quello storico, che richiama una politica di altri tempi, ma di recente anche gli irriducibili si sono mostrati compiaciuti delle regalie della RAM! E quindi hanno pensato che è bene accettare, forti del detto che recita “Chi non accetta non merita!“. E noi, cavolo, meritiamo, eccome: non altro perchè abbiamo per oltre mezzo secolo sopportato scarichi, fumi, smog e odori. In cambio di occupazione. E quando c’è di mezzo il lavoro non bisogna storcere il muso! Qualche anno fa abbiamo protestato contro la PFM, rea di avere accettato di esibirsi sul lungomare in occasione del cinquantesimo: una protesta eclatante, che ha colto di sorpresa anche i componenti dello storico gruppo rock, costretti ad esibirsi, secondo quanto dichiarato da uno dei promotori della contestazione, davanti ai dipendenti della RAM (“… un plauso a tutti quei ragazzi di Milazzo, di Barcellona e della Valle del Mela, al gruppo Ecologisti … che hanno deciso di protestare in maniera pacifica e simbolica i festeggiamenti della Ram, ed a tutti quei cittadini che hanno ascoltato il nostro appello di disertate il concerto. In piazza erano presenti dipendenti della Ram con familiari ed affini e qualche sostenitore…”). La RAM, a quanto pare, avrà senz’altro aumentato il numero di assunzioni, in occasione del concerto dei Tinturia! Se quelli in piazza erano tutti dipendenti RAM e familiari, non riusciamo a spiegare altrimenti il numero elevato! Infatti la notte di Capodanno, complice qualche bicchiere di spumante, spintonato dalla folla festante e euforica, generosamente disponibile a distribuire e scambiarsi baci e abbracci, nessuno ha fatto caso che la RAM, per l’ennesima volta, era entrata a gamba tesa sugli ambientalisti con la A maiuscola, rendendo possibile un concerto e la serie di eventi collaterali che tanto sanno di “panem et circenses”. Perchè, secondo qualcuno, questo occorre dare al popolo, per sopportare tutto e tutti. Anche la puzza e l’inquinamento. E se è il caso, anche le morti per tumore. Che, come abbiamo detto non sono colpa dell’inquinamento industriale!

Ora, signori della RAM, per la seconda volta vi chiediamo di fare pubblicamente qualcosa di concreto per la città: non concerti, nemmeno alberelli di Natale e neppure contributi sportivi. Sappiamo di incorrere, ANCORA UNA VOLTA, nelle ire degli Ambientalisti con la A maiuscola, ma cosa importa? Probabilmente prenderanno le distanze da quel che voi realizzerete, ma anche loro ne trarranno vantaggio. Cosa? Che ne direste di mettere in sicurezza l’asse viario? Manca di segnaletica orizzontale, di idonei guardrail e di catarifrangenti! Durante le ore serali percorrerlo è pericolosissimo, anche per chi si dichiara ambientalista DOC! Oppure la realizzazione di un reparto oncologico presso l’ospedale di Milazzo. Non è compito vostro? Diciamo che qualcosa si può sempre fare, interagendo con i vertici sanitari! Magari il verde pubblico? Perchè no, pensiamo che sia più produttivo di quel che faranno le aziende private che vorrebbero adottare qualche aiuola; in cambio di cosa, non riusciamo a comprenderlo! O la pulizia delle strade della Piana, da sempre abbandonata nonostante i buoni propositi e con le erbe che crescono rigogliose fino a ridurre la sede stradale! E, come abbiamo detto la volta scorsa, ci sono strade che hanno bisogno di essere rattoppate, e dopo la posa dell’asfalto, vengono ancora una volta sventrate, e riasfaltate, pronte ad essere violentate nuovamente dal progresso e dalla gran mole di lavori che vengono compiuti da tutti tranne che dai milazzesi! Non sarebbero male gli alberi da piantare su via Risorgimento, su via Umberto I, su via De Gasperi, su via Acqueviole! Strade dove l’imbecillità umana ha portato i vandali a dare a quelli mancanti una morte prematura versando acido nelle radici… Oppure, che ne direste, visto che è utilizzata solo dal vostro personale, di rendere più decoroso, asfaltandolo e mettendolo in sicurezza, il piazzale adibito alla sosta di centinaia di veicoli dei dipendenti dell’indotto. quello che rappresenta il prolungamento di via Acqueviole, che una volta portava al Varco 5? Potrebbe essere utilizzato per effettuare gare di go kart lontane dal centro cittadino, ed evitare di fare montare le proteste di chi si sente chiuso in casa e assordato dai rumori? E ce ne sono tanti che protestano, anche se il rombo dei motori non lo permette! E montare sempre lì, per l’occasione, delle tribune con migliaia di posti a sedere? 

L’abbiamo scritto già una volta, ma lo vogliamo ripetere: “Non dite che sarebbe impossibile dare una mano a questa martoriata terra che vi ha accolto, mezzo secolo fa, pensando di ottenere chissà cosa: in questi lunghi anni siete stati gli artefici della crescita edilizia, urbanistica, demografica, e tutti hanno tratto giovamento dalla vostra presenza. Senza di voi, senza l’indotto, senza le commesse, senza milioni di ore di lavoro la città non sarebbe certamente cresciuta, ma sarebbe stata facile preda dell’emigrazione, e si sarebbe innescato un processo irreversibile di svuotamento, assieme al comprensorio.  Facile dire che si trattava di altri tempi, o di una diversa classe politica al comando della città”.

Per l’ennesima volta noi di TERMINAL, questa volta anche con la compiacenza del Direttore editoriale, il quale condivide questo messaggio di aiuto dai quali molti si dissoceranno (ma TERMINAL è anche un giornale satirico…) chiede per Milazzo. Anche se attraversiamo un periodo poco felice, dal punto di vista economico, gradiremmo che sia la città ad avere qualcosa. E’ sempre meglio chiedere per la città, non certo per POCHI PRIVILEGIATI, che ormai hanno scoperto che la mucca da mungere c’è, e non si creano scrupoli! Quei PRIVILEGIATI lo hanno sempre fatto, e hanno ottenuto contributi per una trasferta sportiva, la manutenzione dell’impianto, il manifesto … insomma, piccoli aiuti che sono meglio di una boccata di ossigeno! 

Rischiamo di essere ripetitivi, ma non demordiamo! Noi di TERMINAL chiediamo per questa città che andrebbe migliorata con il vostro aiuto, consegnata più decorosa ai cittadini, resa appetibile ai turisti e a chi vuole investire su di essa. Solo così si metterebbe in moto l’economia! E forse allora si capirebbe che le grandi aziende, quelle stesse che convivono con i cittadini in altre parti d’Italia, esistono anche qui da noi, in quel profondo Sud nel quale ci piangiamo addosso spesso per l’incapacità di programmare qualcosa, ma più spesso per ottenere dei benefici a vantaggio di pochi, non di tutti i cittadini. Grazie per quel che farete: noi ci abbiamo tentato! Ma questo l’abbiamo copiato da quanto avevamo scritto la volta scorsa. Attirandoci addosso le ire di tutti coloro che sono ambientalisti DOC. E ora forse anche di coloro che, avendo assaporato la gioia del contributo, potrebbero pensare che la nuova veste che indosserete li priverà di quell’aiutino economico che serve solo a mettere in pace la vostra coscienza! 

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