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Ricordando PIETRO GRASSO

UN ANNO FA VOLAVA IN CIELO A SOLI SESSANT’ANNI, STRONCATO DA UN MALE RIBELLE. EGLI VIVE NEL RICORDO DELLA MOGLIE SILVANA, DELLA FIGLIA MARIA GRAZIA E DI TUTTI COLORO CHE GLI VOLLERO BENE…

Una messa è stata celebrata ieri, 22 dicembre, nella chiesa della Madonna delle Grazie, in suffragio di un uomo che ha dedicato la sua vita al lavoro ed alla famiglia. Un uomo semplice, onesto, premuroso. Un uomo che aveva sofferto per la perdita di una figlia ancora in tenera età, strappata ai suoi cari da una meningite fulminante il 13 dicembre 1989, trent’anni fa. Non è stato facile per quell’uomo superare la perdita di una figlia, ma con coraggio ha ripreso a guardare avanti, infondendo tanto coraggio alla sua famiglia, nella certezza di trovare conforto nella fede, tramite le sue azioni, i comportamenti quotidiani, la sua disponibilità.

Pietro Grasso da anni aveva però qualche preoccupazione: aveva perduto il lavoro, come tanti altri della sua età; e la difficoltà a trovarne un altro che gli potesse dare sicurezza economica lo amareggiava. Si accontentava di quel che riusciva a trovare, ma non gli bastava. Qualcosa in lui era cambiato, la disperazione aveva preso il sopravvento, la fiducia veniva a mancare, e non bastavano più le promesse, le garanzie, le speranze. Il domani sarebbe stato migliore, ma con gli anni che passavano, chi avrebbe preso a cuore la situazione di un uomo energico, laborioso, onesto, che si avviava verso i sessant’anni?

Fin quando un giorno le sue condizioni di salute non sono state più le stesse. E nemmeno Pietro è lo stesso di prima. La malattia che lo aggredisce non riesce ad essere debellata, in Pietro viene meno la forza di reazione, e a nulla valgono l’amore della moglie e della figlia che, infaticabilmente, continuano a prestargli non sole le cure fisiche, ma anche ad incoraggiarlo, a cercare di infondere, nel suo animo quella forza che viene sempre meno.

A pochi giorni dal Natale del 2018 Pietro GRASSO vola in cielo. Era il 23 dicembre, 29 anni prima, il giorno di S. Lucia, la figlia piccola, Stefania, era volata in cielo anche lei.

Un sorriso per salutare le sue donne, Silvana e Maria Grazia, e tutti i suoi cari. Un sorriso perchè Pietro, dopo 29 anni, stava stringendo la mano della sua piccola Stefania, che lo stava accompagnando in alto, lontano… e chiudendo gli occhi ha finito di soffrire.

Oggi è passato un anno. Il dolore di chi gli voleva bene è rimasto immutato, non è affatto vero che il tempo guarisce le ferite e tutto si dimentica.

Maria Grazia sente che papà è andato via per sempre, e basta leggere sulla sua bacheca facebook i suoi sentimenti, le sue amare confessioni, le tristi invocazioni, i messaggi a papà per rendersi conto che il dolore non è mai passato. Maria Grazia interpreta le angosce della madre, la sofferenza, la solitudine, quel senso di vuoto che ancora oggi non le ha lasciate…

A due giorni dal Natale Pietro Grasso è andato via per sempre. Ogni anno il Natale verrà vissuto come una festa triste, dolorosa, nel ricordo di chi è andato via.

Basterà pensare che sia con la piccola Stefania a dare coraggio alle due donne? Basterà pensare che Pietro, che il papà, è lassù con la figlia piccola, rimasta per tanto tempo sola, per farle compagnia? Basterà guardare, la Notte di Natale, in cielo, per vedere brillare una stella, e sapere che è Pietro Grasso che manda un messaggio di pace, di amore, di serenità?

Il Natale non sarà più lo stesso, è vero… ma basta chiudere gli occhi… e vedere che Pietro Grasso, il marito, il papà, è felice accanto a loro… e non le ha lasciate mai.

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