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Ricordate a BARCELLONA PG le vittime della tragedia ferroviaria del 1969

NEL CORSO DI UNA COMMOVENTE CERIMONIA che si è tenuta presso la vecchia stazione ferroviaria, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, la città di Barcellona Pozzo di Gotto ha reso omaggio ai caduti della galleria S.Antonio del 15 giugno 1969.

BONIFACIO Biagio, CARDILE Franco, DI LEO Filadelfio, DI SALVO Francesco, FISAULI Claudio, PUGLIATTI Pasquale, SAGLIMBENI Antonio, SANTAMARIA Salvo, vittime innocenti e inconsapevoli mai dimenticate, anche se da quella tragica data sono passati 50 anni, erano lì, in quella sala di una stazione ferroviaria che custodisce le memorie e i ricordi di milioni di viaggiatori: abbiamo letto i loro nomi su quelle pagine della Gazzetta del Sud e della TRIBUNA del Mezzogiorno del mese di giugno 1969; li abbiamo rivisti in quelle foto drammatiche e strazianti che l’obiettivo del fotografo LA CAVA ha immortalato e in quelle inedite di Saverio Pavone; in quei cimeli che devono essere custoditi perchè rappresentano il passato; in quelle note del SILENZIO fuori ordinanza; e poi nei fiori bianchi che, a distanza di mezzo secolo, i coniugi ORLANDO di Milazzo hanno deposto, così come avevano fatto il giorno del loro matrimonio, ai piedi di quella lapide, testimonianza di affetto nei confronti di quegli uomini le cui vite furono recise nell’oscurità di una galleria.

Abbiamo ascoltato con emozione le parole del Vice Sindaco Filippo Sottile e quelle dell’assessore Antonio Raimondo, rappresentanti dell’Amministrazione della città, insignita della medaglia d’argento al merito civile per la straordinaria gara di solidarietà in quei giorni funesti; alle loro parole, hanno fatto eco quelle del magistrato dott. Franco Cassata, memoria storica e testimone di eventi da trasmettere alle nuove generazioni affinchè non si perda la memoria.

Abbiamo pregato con padre Giuseppe Currò, che ha benedetto la nuova lapide che contiene quella realizzata dai cittadini residenti nel rione S. Antonio, accorsi per primi quando il boato dello scontro li svegliò nella notte a prestare soccorso. 

E abbiamo ascoltato anche i racconti dei soccorritori, che ancora oggi descrivono nei particolari quel che si presentò ai loro occhi quando giunse, all’ospedale Cutroni Zodda, al comando delle forze di Polizia, ai Vigili del Fuoco, alla città intera la tragica notizia dello scontro fra due treni.

Una cerimonia toccante, che Gaetano Mercadante, esperto del Sindaco di Barcellona, ha preparato e curato nei dettagli, per rendere omaggio, ancora una volta, e consentire che negli anni a venire si possa continuare ancora a rendere omaggio a quegli uomini, a quel giovanissimo atleta messinese, Salvo Santamaria, che poche ore prima aveva gareggiato a Palermo e che aveva voluto prendere il treno per tornare prima a Messina, e che senza ombra di dubbio rappresenta il simbolo di una lotta impari combattuta contro quella donna malvagia ed insaziabile, che, dopo aver strappato agli affetti ed ai loro cari sette vite, ha voluto recidere le residue speranze che legavano Salvo alla sua voglia di vivere, alla gioia, ai suoi amici, all’esuberanza dei suoi sedici anni. 

La città di Barcellona Pozzo di Gotto, il Sindaco, la classe politica, l’esperto Gaetano Mercadante, con la cerimonia di ieri e con la realizzazione di una targa, hanno riacceso nei cuori di chi ha vissuto quelle tragiche ore la memoria ed il conforto di un luogo dove venire a recitare una preghiera, a deporre un fiore, a ricordare amici andati via per sempre… a essere orgogliosi della propria città, medaglia al valor civile per avere messo a disposizione tutta se stessa in una prova terribile combattuta con fermezza e generosità. 

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