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RICORDIAMO MAURIZIO BONFIGLIO

A DUE ANNI DALLA SUA IMPROVVISA PARTENZA, E’ SEMPRE VIVO IL SUO RICORDO E RIUSCIAMO AD AVVERTIRE LA SUA PRESENZA IN MEZZO A NOI…

La notizia drammatica era giunta all’inizio del nuovo giorno. E’ un brutto sogno, dal quale vorresti subito risvegliarti, o forse è la cruda realtà che ti presenta il conto di una vita passata fra famiglia, lavoro, sacrifici, amicizia, sorrisi, lacrime, gioie, dolori, preoccupazioni, e la ricerca del tempo, anche poche ore, strettamente necessario per poterti ritagliare un angolino da vivere disincantato, disilluso, e con un po’ di divertimento…?

Purtroppo era la realtà che quel giorno, il 3 settembre 2018, all’indomani della festa del Santo Patrono, ci presentava un conto che avremmo voluto rinviare al mittente. Troppo esoso, troppo doloroso… assurdo credere che proprio lui, Maurizio BONFIGLIO, uno dei più piccoli della Sena, quel giorno non sarebbe andato, come al suo solito, ad aprire il negozio che gestiva con Enzo. 

Non aveva preparato un bilancio della sua esistenza: non era riuscito a godersi in pieno la famiglia, quando un turbine di vento, impetuoso, ha sfogliato in un solo colpo le pagine del libro della sua vita…Nessun indice, nessuna scritta ti dice che il romanzo è finito, senza sapere come e perchè…

Ed allora rimani solo con te stesso a meditare, a cercare di capire senza riuscire a darti una risposta.

Maurizio non c’era più, senza avere avuto nemmeno il tempo di invocare quel nome che, primo ed ultimo, segna gli attimi dolorosi della tua vita: MAMMA. Senza accorgersi che stava lasciando Ada, Andrea, Alessandro, i fratelli, gli amici, chi gli voleva bene… 

Maurizio Bonfiglio, ultimo arrivato dopo Natale, Emilia e Enzo, figli di Salvatore e di Frenz Buonconsiglio, nipoti della signora Turilla, una delle nonne della Sena. In quella Sena Maurizio era giunto quando noi, con i nostri sedici o diciotto anni, ci sentivamo già grandi… Era anche lui uno di noi, e l’avevamo cresciuto come un fratellino; con lui abbiamo mantenuto nel corso degli anni quel rapporto fraterno che affonda le radici in quel minuscolo mondo che non c’è più. Così come non ci sono più le nonne, le mamme, i papà, e pian piano anche i figli, ed i figli dei figli…

Maurizio due anni fa ci ha lasciati, improvvisamente, e tutti noi siamo rimasti increduli, nello sconforto, nell’angoscia. Era il 3 settembre 2018…  Quel giorno un papà dolcissimo e affettuoso, un marito premuroso e innamorato della sua Ada, era andato via improvvisamente. Oggi, dopo due anni, lo ricordiamo da queste pagine. Sappiamo che una preghiera lo farà contento, e che rivedendo quell’immagine sorridente avremo qualcosa da chiedergli… Probabilmente di pregare anche lui per noi, ma soprattutto di proteggere i suoi cari, e fare sentire sempre la sue presenza in mezzo a noi.

Ciao, Maurizio… 

 

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