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RIPARATA LA PERDITA D’ACQUA A SAN GIOVANNI. MA E’ GIUSTO ATTENDERE SEI MESI?

ALL’ATTENZIONE DEI NOSTRI LETTORI E DEI CITTADINI DI MILAZZO.

Ieri, domenica 29 ottobre, abbiamo pubblicato la foto che segnalava per l’ennesima volta la mancanza di un intervento per riparare una tubazione ed evitare la perdita d’acqua in via Orsa Maggiore, a San Giovanni. La foto ha suscitato qualche commento di chi si è preso cura di farci notare, magari risentito, che la stessa era “superata”, e che il guasto era stato riparato! Ciò non assolve chi, per lunghi mesi, ha provocato, con la sua inefficienza e un mancato e sollecito intervento, uno spreco considerevole di acqua che nessuna città del mondo può permettersi. Ci son voluti almeno cinque mesi e mezzo e decine e decine di segnalazioni prima di intervenire, e questo non è ammissibile nè giustificabile in una città civile. Ce ne sono altre di perdite a Milazzo, e ci vengono segnalate dai nostri lettori, i quali troppo spesso si trovano costretti a ricorrere a noi, confidando nel miracolo. Per costoro anche la semplice telefonata a chi dovrebbe in effetti intervenire ha il sapore di una beffa: il muro di gomma della burocrazia e le solite giustificazioni (non abbiamo personale) non vengono gradite.

A San Marco, ci dice una lettrice, c’è una perdita analoga che dura da mesi (la notizia è di ieri). Fino a poco tempo fa anche in via Ten. La Rosa c’era una perdita copiosa del prezioso liquido, che impediva addirittura ad un parrucchiere ed ai suoi clienti di accedere nel negozio, i cui vetro della porta d’ingresso erano sempre schizzati dalle auto in transito! Ignoriamo cosa sia accaduto a Piazza Nastasi, davanti al Palazzo dei Platani, dove l’acqua sembrava sgorgare dall’asfalto e ridiscendere nel tombino adiacente: non possiamo correre dietro le numerose perdite d’acqua per verificare se la segnalazione al giornale sia stata seguita da un immediato intervento! E conoscendo le cause che impediscono alla pubblica amministrazione di intervenire con sollecitudine, spesso rispondiamo ai nostri stessi lettori di attendere qualche giorno, di non stare con il fiato sul collo, di avere un po’ di pazienza… che si deve protrarre per mesi!

Purtroppo la mancanza di personale non consente interventi rapidi. Se a questo si aggiungono anche la vetustà della rete idrica cittadina e gli improvvisi aumenti di pressione che agiscono su tubazioni da rifare ex novo, le perdite d’acqua saranno all’ordine del giorno, come lo sono ormai da anni. Non possiamo nemmeno permetterci di suggerire di stilare un foglio con le priorità: si favorirebbero abitanti di alcune zone a danno di altri. E questo per chi deve decidere non è ammissibile: davanti alla legge siamo tutti uguali, e non ci sono, almeno a Milazzo, cittadini di Serie A e cittadini di Serie B! Per cui, tutti in fila ad attendere. Il SEMPLICE che costituiva il motto del Sindaco si è rivelato COMPLESSO. Tra il dire e il fare, a volte, c’è di mezzo il mare. Qui il mare è formato dalla tanta acqua che si spreca… proprio un mare. Peccato che non sia salata, ma potabile! E a pagarla saranno proprio i cittadini!

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