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ROBERTO SINAGOGA, L’ORIGINALITA’

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LE SCELTE MUSICALI DELL’ARTISTA HANNO SUCCESSO IN TUTTO IL MONDO

Abbiamo fatto il nostro esordio sul web alla fine del mese di luglio, con un’intervista a Roberto Sinagoga. Per un giornale locale, anche se conosciuto da sette anni, internet è un banco di prova. Il fatto ha suscitato la curiosità dei lettori, ai quali il nostro periodico ha offerto la stessa intervista, pubblicata il 31 luglio sull’edizione cartacea. Come speravamo, i commenti sono stati positivi. I sostenitori di Roberto sono tanti, ed il nostro articolo è stato gradito, al punto che ci è stato chiesto quando avremmo ridato spazio al bravo cantante di Cassino. Abbiamo atteso un po’ di tempo, non tanto in effetti, visto che non sono trascorsi nemmeno due mesi. Un solo concerto ti può stupire, affascinare, coinvolgere. Probabilmente quel che è stato scritto la prima volta potrebbe essere frutto di entusiasmo, sopravvalutando l’interpretazione, restando fortemente impressionato dei brani presentati, magari condizionato dalla presenza scenica dell’artista e dalla sua forte carica di simpatia. E se fosse stato veramente così? Tutto da rifare, allora: da quell’articolo iniziale non traspare alcuna critica negativa. Possibile che la mia proverbiale e indiscussa obiettività sia stata scalfita da una insolita infatuazione per i brani presentati, abbastanza conosciuti e apprezzati? Possibile che mi sia lasciato influenzare da un cantante che, anche se bravo e preparato, non mi ha offerto la famosa controprova? Tutto può accadere, ovviamente. E i rischi che corre uno come me, appassionato di musica al punto da osannare personaggi che meritano maggiori spazi, o stroncare senza possibilità di appello chi ha avuto la strada del successo spianata, sono all’ordine del giorno. E allora che fare? Assistere ad un secondo concerto? E dove? In giro per il mondo, seguendo nei suoi voli non certo pindarici il nostro Roberto Sinagoga? Il fatto che sia sempre in giro per il mondo intanto gioca a suo favore: non si tengono decine e decine di concerti in un anno se non hai le richieste: queste notoriamente arrivano solo se hai successo, se hai stoffa, o se sei in grado di suscitare l’entusiasmo del pubblico che ti ascolta!

Ho ascoltato le canzoni interpretate fino ad oggi, cercando su YOU TUBE, per farmi un’idea… Me la sono fatta, e conferma in pieno quel che avevo scritto forse a caldo due mesi fa. Ma non è tutto: ho assistito ieri sera all’esibizione del VOLO all’Arena di Verona, riproposta in prima serata su RAI UNO. Un successo, strepitoso, quello dei tre ragazzi che interpretano i classici del repertorio nazionale, non disdegnando di esibirsi in pezzi d’opera e in brani stranieri. Mentre ascoltavo, anticipavo mentalmente a chi sarebbe toccato interpretare la strofa successiva. Non è un espediente darsi il cambio, bensì una decisione per consentire di interpretare il brano mantenendo le note sempre sulla stessa tonalità, e al tempo stesso dare a tutti e tre i giovani la possibilità di mettere in mostra le loro doti canore. Il trionfo davanti al grande pubblico viene diviso in tre, senza nulla togliere a chi, a vent’anni o poco più, deve ancora imparare molto, nonostante il successo planetario che potrebbe far parte di un calcolo meticoloso da parte degli impresari che hanno favorito la loro esibizione sui grandi palcoscenici mondiali. La naturale simpatia per un prodotto italiano, anzi nazionalpopolare, come ha detto qualcuno prima di me, fa il resto, e la presenza sulla scena, che richiama sotto certi aspetti altri grandi del passato, riesce anche a divertire gli spettatori, in teatro e a casa.

Anche Roberto Sinagoga ha cantato a Verona, tempio della lirica (come ha detto uno del trio). Era Gringoire, il poeta che canta Il tempo delle cattedrali, in Notre-Dame de Paris di Cocciante. Roberto il prossimo gennaio compirà 40 anni: non sono pochi, ma nemmeno tanti. E’ nel pieno della maturità artistica, e le sue interpretazioni sono frutto di alta professionalità. In più, da cantante solista non può fare affidamento su altri ai quali passare il testimone per continuare con la strofa successiva. Vi assicuro, e lo scrivo dopo aver fatto un serio e scrupoloso esame (per evitare, qualora si fosse verificato nel primo articolo, di ripetere l’errore di incensarlo), che ogni suo brano è migliore del precedente, ma superato dal successivo! L’entusiasmo coinvolge chi lo ascolta fin dalla prima canzone, italiana o straniera che sia, classica, o melodica poco importa. E se sappiamo che l’interprete originale era un uomo o una donna, la sua personalissima versione ci pone di fronte ad un brano che ci sembra di ascoltare per la prima volta. Non sempre accade, e spesso le interpretazioni di mostri sacri sono state irrimediabilmente compromesse da chi ha tentato, nonostante la bravura o la popolarità, di fornire una nuova versione, con un risultato deludente ed un commento irriferibile! Sappiamo anche che solo Mina è stata in grado di portare al successo motivi di altri interpreti arricchendoli della sua straordinaria personalità. Lo stesso risultato l’ho riscontrato con i motivi più famosi che Roberto Sinagoga interpreta. Non si tratta di un’esagerazione: i classici non perdono di tono e l’ascoltatore non è portato a fare il confronto con l’interprete originario.

Saggia scelta dei motivi presentati, intelligenza a non imitare, ma soprattutto a non cercare il confronto che può rivelarsi deleterio: spesso questo accade se si eccede o si pensa di stupire con innovazioni difficilmente apprezzabili. Una forte personalità quella di Roberto, quindi, alla quale si abbina quell’esperienza quotidiana maturata su tutti i palcoscenici del mondo: offrire motivi in italiano, in inglese, in napoletano, in francese, in spagnolo, in portoghese… riscuotere il successo ed essere sommerso dagli applausi del pubblico, tutto frutto di un’indiscutibile bravura. Con la voce che spazia dai toni gravi a quelli acuti, la sicurezza della presenza scenica, la simpatia che si accende fin dalla prima nota, la certezza di assistere ad un’esibizione unica…

Il resto è il successo. Con Roberto Sinagoga splendido protagonista, sempre con nuovi motivi sapientemente ricercati e offerti al suo pubblico, che aumenta giorno dopo giorno!

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