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ROSALIA ALIBRANDO, UNA LOTTA DURATA SETTE ANNI…

MOGLIE DI PIPPO PAGANO, FRATERNO AMICO E CONOSCIUTO PER LA SUA DITTA OPERANTE NEL MONDO DELLO SPETTACOLO, SI E’ SPENTA DOPO AVER SOPPORTATO INDICIBILI SOFFERENZE…   

Quante cose ci hai insegnato Rosy… 
Ci hai insegnato ad apprezzare le cose belle della vita, nonostante i problemi, nonostante le sofferenze, nonostante la malattia… a confidare senza riserve in Dio.
Forte, coraggiosa, determinata a lottare e a non farti piegare da quel male bastardo. 
Per tutti un sorriso, uno splendido sorriso che adesso ci mancherà non incontrare più… Solare e bellissima, dentro e fuori… una bellezza che non dimenticheremo e che continuerà a vivere nei tuoi meravigliosi figli.
Ciao Rosalia Alibrando… ti vorrò sempre bene …

E’ Alisia Sottile a darle questo saluto, su facebook. Lo scelgo per questo ennesimo, triste saluto ad una donna che ha iniziato il suo calvario nel 2012, sette anni fa. Lo scelgo perchè sintetizza le doti di Rosalia ALIBRANDO, moglie di Pippo Pagano, fraterno amico che sono andato a trovare appena appresa la notizia della partenza della sua sposa. Immobile, circondata da fiori multicolori, per l’ultimo viaggio ha indossato un vestito colorato, per portare lassù la sua allegria, il suo brio, la sua voglia di vivere che aveva espresso nella sua breve vita.

Ricordo l’anno della sua prima partenza, sette anni fa: lo stesso mio viaggio, la stessa destinazione, la stessa speranza di tornare vincitori… 

Nei frequenti incontri, spesso casuali, con Pippo, apprendo che deve affrontare un nuovo viaggio, che si tratta di periodici controlli. Purtroppo non è finita, anche io sono costretto a sottopormi periodicamente a verifiche, a nuovi “tagliandi”!

Ma la speranza non si affievolisce, e non dobbiamo arrenderci. E lei, forte e piena di vitalità, non si arrende. E’ un percorso lungo, lo sappiamo tutti noi, abitanti in questa martoriata Valle del Mela, che bisogna avere pazienza, ma soprattutto tanta forza di volontà, tanta fede…

Purtroppo certe battaglie non possono durare in eterno, e ci si accorge troppo tardi che il libro della vita, per ognuno di noi, sta per arrivare alla fine… Lo comprendono bene, i suoi cari, ma la sorella Maria, che non l’ha lasciata mai sola, programma per lei cosa dovranno fare domani, fra una settimana, fra un mese. La stimola a guardare con fiducia al futuro, diventa sua alleata in quella battaglia che a tutti i costi vuole vincere. Non è così… e Rosalia si spegne, vinta ma non domata da quel male ribelle che ha avuto il sopravvento…

Ho mandato un messaggio a Pippo:  fra le altre cose gli ho scritto che …”Iddio l’ha voluta con sé, probabilmente perché così era scritto. E riconoscendo le sue sofferenze, le affiderà un incarico che lei svolgerà per voi tutti: rimanere silenziosamente al vostro fianco nei momenti difficili della vostra vita, assistervi, prendersi cura di voi, darvi la forza per superare le avversità….”. Non sono parole di circostanza… So che sarà così…

Domani, lunedì 25 febbraio, verrà salutata per l’ultima volta alle ore 15.30 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, a Milazzo. Una chiesa troppo piccola per contenere chi vorrà stringere in un abbraccio Pippo, Nico con Giusy, Simone con Dominga, la sorella Maria, e tutti i suoi cari…

 

1 Commento

  1. Un abbraccio a Pippo, conosciuto anni fa, con la signora, per lavoro. Le parole in questo caso servono a poco……se non a ricordare una coppia affiatatissima e che, dopo tanti anni, aveva una complicità rara.

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