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Salutiamo un altro vecchio amico, Antonio Franco Picciolo

LA NOTIZIA che anche Antonio Franco Picciolo se n’è andato l’apprendo tramite i messaggi di cordoglio che gli ex colleghi del comune mandano alla figlia Luisa e a Michele Bucolo.

Da quanti anni lo conoscevo? Da sempre! Anche se ci separavano dieci anni di età, ci univa una grande amicizia nata in tempi lontani dai nostri genitori: il papà, politico di altri tempi, personaggio di spicco della Democrazia Cristiana fin dal dopoguerra, aveva trasmesso ai tre figli educazione, rispetto e tutti quei valori che servivano a cementare i rapporti umani. Riservato e di poche parole, diventava un fiume in piena quando si trovava con gli amici, ed era piacevole sentirgli raccontare i ricordi di anni lontani, di una giovinezza mai dimenticata, che faceva rivivere in chi lo ascoltava. Personaggi, fatti, episodi prendevano corpo! Ai nomi di protagonisti, che spesso non si riuscivano ad identificare, associavamo sempre il soprannome per renderlo più popolare; all’evento narrato ne veniva collegato qualche altro, che ci portava lontano, preparando il terreno a nuovi revival in cui si tiravano fuori successivi argomenti che avevano il compito di offrire spensieratezza e momenti di svago in chi ascoltava. Spesso le discussioni avvenivano all’angolo di una strada, fra casa sua e casa mia. Chi passava, si fermava e ascoltava, preso dalla curiosità di sentire narrare fatti vissuti; e quasi sempre la narrazione era accompagnata da un invito: “Scrivi queste storie sul giornale!”.

Già, il giornale! Terminal aveva contagiato anche lui, che per la sua età ne aveva da raccontare! Una memoria storica, profondo conoscitore di fatti ai quali sono riuscito a dare uno spazio non solo sul giornale, ma anche su qualche libro in cui si narra di una Milazzo più sincera, più genuina, più semplice, magari più povera ma incredibilmente ricca di valori!

Antonio Franco Picciolo era la sintesi di quei valori. Ripensare, ora che non c’è più, ai suoi racconti dell’incontro con il Vescovo; della sua domanda a papà per sapere chi fosse il “Giulio” che gli avrebbe fatto svolgere il servizio militare a casa; della flemma con cui Vincenzo Patti lo aveva invitato a farsi gli … affari suoi, poichè aveva suggerito, dalla tribuna, ad Andrea Brigandì di assestare una bordata da mezzo campo superando l’incolpevole estremo difensore dell’Errante; del trasporto del defunto dalla sala mortuaria al reparto da parte dell’ignaro infermiere che chiese al medico di fargli una flebo poichè gli sembrava pallido… ecco… allora l’amico Picciolo non è andato mai via: mi sembra di rivederlo all’angolo fra casa mia e casa sua, pronto a rispondere alle mie richieste per avere qualcosa da scrivere, da far leggere, da far ricordare soprattutto a chi è stato testimone delle sue narrazioni e magari ha dimenticato! E lasciarci, senza essere mai schiavi dell’orologio o del tempo che passava, con un saluto sincero, un sorriso fraterno, una battuta sul vecchio don Ciccio Picciolo, “garofano rosso” (dalla sua passione di portare quel fiore all’occhiello, con cui le persone lo scambiavano per un comunista mentre era un democristiano della prima ora); o qualche altra su don Andrea, che ricordava con affetto…

Oggi che ANTONIO FRANCO PICCIOLO non c’è più, so di avere perso un amico sincero… Mi stringo con affetto ai suoi figli, ai fratelli Tommaso e Totuccio, a tutti i suoi cari… e mi rivolgo a lui, che lassù ritrova la sua sposa, per portare un saluto al vecchio signor Picciolo, suo papà… da parte di chi lo custodisce fra i suoi ricordi più belli di anni lontani, in una Milazzo diversa, e che mai sarà dimenticato… così come non sarai dimenticato tu, carissimo amico!

Che Iddio ti accolga tra le Sue braccia!

I funerali saranno celebrati giovedì 26 novembre alle ore 14.30, presso la chiesa del Sacro Cuore di Milazzo. Ai suoi cari, le espressioni del sincero cordoglio di TERMINAL.

 

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