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SAN FILIPPO DEL MELA: UN NUOVO PONZIO PILATO…

SINDACO SAN FILIPPO

PUBBLICHIAMO UNA LETTERA INVIATA ALLA NOSTRA REDAZIONE. L’ARGOMENTO E’ SEMPRE LO STESSO: L’INCENERITORE.

Ponzio Pilato duemila anni dopo! Un sindaco che non cerca visibilità partecipando al corteo di protesta ma che tuona contro la Chiesa, anche se il bersaglio è un semplice sacerdote, noto per le sue battaglie ambientaliste! Un sindaco che passa la palla al popolo di San Filippo del Mela, ai suoi elettori e anche a chi non lo ha votato. A lui non interessa la passerella, a lui non interessano “i pseudo ambientalisti che dimenticano” (GLI, sindaco, non I) che lui è il sindaco di tutti. Ma di tutti chi? Anche di tutti quelli che sono morti di tumore a San Filippo del Mela, a causa delle industrie insediate sul territorio, e dei loro familiari, che hanno contratto l’asbestosi per il solo fatto di lavare gli indumenti dei mariti o dei figli che lavoravano alla Sacelit? Accusa il sindaco di Milazzo che non prende posizione contro le industrie sul suo territorio: ha dimenticato che quelle industrie milazzesi hanno dato e continuano a dare lavoro ai cittadini del suo comune. In cambio di cosa non voglio saperlo, inutile rivangare il passato. Ma nemmeno lui prende posizione contro quelle nel suo comune. Nonostante tutto vuole vietare con “un atto concreto” il passaggio dei mezzi della RAM da Archi! Una botta di coraggio, sindaco: così si spaventeranno alla RAM! E bloccando i mezzi qualcuno verrà in ginocchio a supplicarla!
Questo signore non ha ancora capito che la sua assenza alla manifestazione del 27 settembre lo ha esposto alle critiche più severe e a sospetti inquietanti. Né servono le sue giustificazioni o gli attacchi contro organizzatori e partecipanti. E fra questi ultimi c’erano anche i suoi concittadini! Ma lui se la prende anche con costoro, e con il sacerdote che in cambio di un’assoluzione costringe i fedeli a manifestare! Lui, da sindaco, vorrebbe delegare altri a decidere con un referendum. Anche se nel suo paese vincessero i SI’ ALL’INCENERITORE (ma nutro forti dubbi) lei acquisirebbe il diritto di condannare a morte i residenti dei comuni vicini, oltre che gli stessi suoi concittadini? O di lavarsene le mani, assistendo impassibile alla lotta di chi non vuole morire? No, sindaco, le decisioni le deve prendere da solo. Il popolo le ha conferito un mandato, anni fa. E mi pare che lei sia ancora in carica. Decida da solo: così fanno i politici che hanno gli attributi!

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