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SAN PAOLINO, DIROTTAMENTO PER LAVORI!

transennamento san paolinoUNA PROTESTA, CHE POTREMMO ANCHE CONDIVIDERE, SE NON FOSSE CHE PER QUALSIASI COSA ABBIAMO CHI LA VUOLE COTTA E CHI LA VUOLE CRUDA…

Egregio Direttore, Le sembra giusto che per effettuare i lavori a San Paolino abbiano dovuto dirottare tutti i mezzi all’interno delle Case Gescal? Le sembra giusto che dalla mattina alla sera c’è un viavai di macchine ed un concerto di clacson perchè la strada scelta è stretta e gli intasamenti sono frequenti? Perchè non dirottare tutti in via De Gregorio dove la strada è più ampia e la circolazione non ne avrebbe risentito? Grazie. Un residente di San Paolino

RISPOSTA: Da ex Vigile Urbano, MI SEMBRA GIUSTO! Se si devono effettuare lavori, qualcuno deve purtroppo essere penalizzato. So, avendo letto l’ordinanza, che la deviazione fatta a via Migliavacca obbliga gli automobilisti a svoltare verso via Ciantro, e quelli che provengono da via San Paolino ad immettersi all’interno delle case Gescal. Per caso mi sono trovato a transitare da via San Paolino martedì sera, attorno alle ore 19. Non sapendo dell’interruzione (avrei potuto imboccare l’asse viario per giungere a casa mia, in piazza XXV Aprile…) ho proseguito diritto, ma ho trovato la deviazione verso le case Gescal. In effetti alcune auto mi venivano di fronte, ma la circolazione è fluida, anche con due veicoli in marcia. Il problema, caro amico che si rivolge a noi, è che sulla via Ciantro ci sono sempre i furbetti che vogliono accedere dal cancello delle Case Popolari e tornare sulla Via San Paolino, per guadagnare tempo, provocando rallentamenti sulla stessa via Ciantro, e concerti, come li chiama lei, di chi è costretto ad attendere non poco per uscire da quello stesso cancello, nato non per fare passare due auto a volta, ma una sola! Mi consenta una parola per le transenne: non le nascondo che vedere degli emeriti incoscienti che le spostavano per transitare senza osservare la deviazione, mi ha fatto ribollire il sangue, rimpiangendo tempi più lontani! Per combattere certe pessime abitudini, avrei verbalizzato il cretino di turno che si riteneva più furbo degli altri e lo avrei fatto tornare indietro, con la coda fra le gambe! Infine, la deviazione su via De Gregorio… Imporla a chi viene dalla periferia e vuole raggiungere Milazzo è un’utopia: chiunque avrebbe trasgredito le indicazioni o gli obblighi dicendo “lì devo arrivare, dieci metri!”… Ma le voglio dire una cosa: dopo questi esempi pensa che tutti siano disposti a fare qualche centinaio di metri in più? Per andare a spasso e inquinare il centro urbano, sicuramente, ma non per rendere più agevole la circolazione e poi sparare a zero contro i Vigili. Non me ne voglia, amico, questa volta non posso essere d’accordo con lei! Sono sempre stato dell’avviso che le norme vanno rispettate, anche se le riteniamo sbagliate! E’ la base della libertà, se proprio la vogliamo! 

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