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SCENDERE DAL CIMITERO PER RISCHIARE DI TORNARCI…

IN QUESTA CITTA’ LE TRANSENNE SERVONO ANCHE PER RIMPIAZZARE, CHISSA’ PER QUANTO, I GUARDRAIL E LE PROTEZIONI, IN UNA DISCESA PERICOLOSISSIMA! RACCOMANDIAMO A CHI PERCORRE QUELLA STRADA LA MASSIMA PRUDENZA! 

Egregio Direttore, non è per la foto che mi propongo, anche se un panorama del genere merita di essere divulgato. Ricordo che per altro scorcio meraviglioso – ostinatamente tutt’ora precluso alla vista di chiunque arrivi a Milazzo da Sud – un tempo, scriveste “ mozzafiato” ampliando il significato della parola medesima con appropriata spiegazione. Per questa circostanza, mi verrebbe di proporre una sorta di quiz del tipo “caccia all’errore”, oppure “cosa c’è di strano” ed ancora “le cose fuori posto”, ma ho timore di restare senza risposta e, per conseguenza, nell’impossibilità di portare a conoscenza quanto intendo segnalare. 

Siamo nella salita (, a seconda dei punti di vista, della discesa) che porta al cimitero – Salita Cappuccini per l’esattezza – la vista è veramente spettacolare, la natura domina la scena: mare…imbarcazioni, la Città che sembra distendersi col contorno delle colline che le fanno da sfondo. Solo un elemento – quello determinato dall’uomo – disturba fortemente il quadro che potrebbe di per sé essere “incorniciato tal quale”, riportato su tela da mani esperte.

Pongo, comunque, la domanda a quanti non sappiano scorgerla guardando la foto: Qual è questa“bruttura” ? – Quali le cose“fuori posto” ?

Sono là…proprio in primo piano: una fila di transenne sgangherate, posizionate da mesi e mai tolte perché mai è stato riparato il muretto di protezione della scarpata, danneggiato chissà da chi, a seguito di incidente. Al di là dell’aspetto che parrebbe predominare in questa breve nota, ciò che preoccupa maggiormente è il fatto che la protezione verso la sottostante scarpata è stata spudoratamente – ormai da troppo tempo – affidata ad un paio di transenne, a qualche striscia bianco-rossa ed a birilli in gomma; il tutto certamente insufficiente a trattenere in carreggiata veicoli che dovessero avere la stessa disavventura che ebbe qualcuno mesi or sono. Il perché di tale atteggiamento, omissivo di obblighi perentori (tutela e sicurezza) è inspiegabile e si può solo tradurre (mai giustificare) con la mancanza di buon senso oltre che di mancata presa d’atto che certe responsabilità (civili o penali che siano) sono del singolo individuo e non certo della “pluralità” dalla quale esso dipende. Coraggiosi…spavaldi ??? No; incoscienti e privi di quel senso del dovere che deve connaturare ogni soggetto prestatore d’opera nel senso più lato del termine. Questo il mio personalissimo pensiero al proposito dell’uso smodato e quasi mai pertinente che si fa delle transenne che sono e restano solo presidi di emergenza e per tali di breve durata. Giusto il tempo di coordinare l’intervento risolutore. In questo caso…? Già l’indomani dell’accaduto sarebbe stato troppo tardi!

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