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SI DEVE PULIRE ANCHE IN MARINA GARIBALDI!

MARINA LORDAANCHE NEL MAR DI LEVANTE ARRIVA LA SPORCIZIA DEI TORRENTI… MA LA LEGGE DISPONE CHE LO STESSO MARE NON DEBBA RICEVERE L’ACQUA PIOVANA DELLA VIA LUIGI RIZZO, CHE SI ALLAGA! 

Inquinamento, di questo si tratta. Non importa di cosa, ma abbiamo a che fare con tonnellate di detriti che vengono trasportati in mare dalle piogge e dai torrenti! Ecco come si presentava stasera il lungomare, in una foto che ci è stata mandata da un lettore. Siamo nei pressi della chiesa di Santa Maria Maggiore, lo si evince chiaramente dalla cartellonistica che abbiamo lasciato volutamente per testimoniare che la foto è di oggi e non di qualche anno fa. Per chi ricorda quanto è stato trasportato dalle correnti, proprio qualche anno fa la scena era identica. Quindi i corsi d’acqua scaricano a mare tutto quello che trovano sul loro percorso, specie quando scendono impetuosi e travolgono qualsiasi ostacolo. E ostacoli sono anche i rifiuti che l’uomo butta nei torrenti. Il lungomare Garibaldi offrirà questo spettacolo ancora per qualche giorno, fino a quando qualcuno (ma chi?) deciderà che si deve intervenire per una pulizia radicale, per cancellare le tracce di un evento che ha devastato Barcellona e Bastione, ma che ha riversato anche sulla riviera di levante le tracce dell’incuria e della pessima gestione del territorio! Sperando che, nel futuro, i torrenti possano tornare a scendere verso il mare trasportando solo acqua. E pensare che nel porto di Milazzo le acque piovane non possono raggiungere il mare, e dovrebbero, secondo le leggi, essere raccolte in apposite tubazioni, attraverso griglie che spesso sono ostruite dai detriti. Leggi strane, quelle che vigono in Italia e che la burocrazia impone di fare osservare, a costo di allagare una città (e la via Luigi Rizzo ne sa qualcosa, quando piove, con un unico tombino funzionante e il molo situato ad una quota più alta rispetto alla strada…). Per evitare che quel che scende dalle strade e finisce in mare possa inquinarlo! Quella stessa legge non vale per i torrenti, che si beffano di ciò che hanno scritto i politici, e riversano nel mare la sporcizia di anni ed anni di incuria!

1 Commento

  1. Scrivere che lo dico da anni, sembrerebbe poco delicato, ma credo che la delicatezza e l’educazione vadano messe da parte quando si assiste a spettacoli simili e il rischio di una tragedia, oltre quella dell’aver perso tutto, è stata sfiorata. Mi riferisco alle vittime che potevano esserci e che per grazia del Signore non ci son state. Non ho nulla contro l’attuale amministrazione, faccio tabula rasa di tutto e parto con una proposta che però deve vedere operativi immediatamente gli amministratori. Ci vuole coraggio serietà e capacità. Bisogna obbligare i proprietari di terreni alla scerbatura e convogliamento in discariche apposite del tagliato. Aziende specializzate devono organizzarsi per fornire assistenza, a prezzi umani, quelle aziende che non possono effettuare i lavori di competenza (i vivai ad esempio, dove convogliano tutto il materiale di risulta del lavoro che fanno? e le imprese edili? qualcuno verifica se i calcinacci o i residui di lavorazione vengono effettivamente convogliati in discarica e non buttati dentro i torrenti o dietro una collina?). Le costruzioni ai margini dei torrenti o in zone a rischio devono essere abbattute. Capisco che possa essere o sembrare forte come proposta, ma non possiamo assistere a tragedie o potenziali tragedie solo perché non si vuole scoperchiare questo tombino fatto di silenzi ed consensi da più parti. Le fognature vanno totalmente rifatte e bisogna gestire in maniera intelligente il flusso delle acque nere cittadine. Siamo certi che acque nere e bianche a Milazzo e zone limitrofe siano divise come legge obbliga? e poi la pulizia dei torrenti. Ma che non sia una costruzione di argini in cemento che renderebbero le acque bolidi impazziti. I fiumi o i torrenti da che mondo è mondo escono dai loro argini quando la quantità è superiore alla portata, costringerle con limiti in cemento o addirittura coprirli per costruirci sopra delle strade (e di esempi in Italia catastrofici ne abbiamo a decine) lo trovo un peccato di scarsa intelligenza, soprattutto se a monte non si effettua pulizia attenta e continua. Bisogna rimboccarsi le maniche, ma il sacrificio ed il lavoro portano i risultati, non le chiacchiere elettorali ed i proclami. Cara amministrazione, fateci vedere di cosa siete capaci, altrimenti lasciate perdere subito e date spazio a chi potrebbe farlo.

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