Home / Di tutto un pò / SICURO CHE FOSSERO DUE VIGILI URBANI?
Italpane

SICURO CHE FOSSERO DUE VIGILI URBANI?

marina sostaMI PRENDO DI CORAGGIO, E SCRIVO ANCHE IO QUEL CHE HO VISTO SULL’ISOLA PEDONALE. O MI DOVREI VERGOGNARE PER QUEL CHE FANNO, O MEGLIO NON FANNO?

Lunedì, 19,32 del 21 dicembre. Scenario: Marina Garibaldi, attuale zona destinata a  isola pedonale, di fronte Tabacchino. Due Vigili (un uomo e una donna) passeggiano, non disdegnando di parlottare con qualcuno. Dall’altro lato, cioè sulla carreggiata lato mare, circolazione intasata, ma la cosa non li sconvolge. Non importa, che se la sbrighino da soli. Questa è la conclusione che si trae visto che la zona bisognevole di “cure” semmai, era quella dove scorrevano autovetture e non questa dove inermi pedoni cosa potevano fare di tanto grave per avere l’assistenza addirittura di due Vigili Urbani “accompagnatori”. Si sente gracchiare un motore di uno di quei “macinini” a due tempi che usano i ragazzini. Mi giro subito e vedo arrivare una macchinina del tipo appena descritto, sulla corsia vietata, quella lato monte. I Vigili si girano pure e, lentamente, si avviano incontro a  quel conducente il quale intuisce che lo avrebbero fermato e si ferma proprio accanto a loro. Li vedo parlottare. La Vigilessa fa cenno in direzione Cristoforo Colombo come ad indicare che in fondo c’era uno sbarramento che non avrebbe dovuto superare. Gli animi sono ipertranquilli. Non la invitano ad accostare né a scendere dalla vetturetta, né mettono mano al “blocchetto”. Ma quando mai avrebbero dato scandalo tirando fuori quel “coso”? Niente di niente. La donna al volante non si muove. Dai gesti dei Vigili, invece, capisco che la invitano a fare retromarcia e mentre lei esegue lentamente, i due  le camminano  accanto. La signora arriva in corrispondenza ad un passaggio pedonale, i Vigili le fanno cenno che può bastare la retromarcia. La invitano, con ampio gesto della mano (come per dire prego si accomodi), a infilarsi sulle strisce pedonali, percorrerle longitudinalmente, e tornare sulla corsia lato mare. La signora esegue ed io mi aspettavo il peggio. Penserete che abbiano fermato il traffico e che l’abbiano aiutata ad immettersi in quel flusso pauroso per come era loro preciso obbligo, visto che la inducevano a commettere una grave violazione del Codice della Strada? Neanche per idea! Finita la gestualità hanno continuato il loro cammino senza preoccuparsi neanche di guardare se quel loro suggerimento fosse andato a buon fine. STOP. Con questi comportamenti, per di più sotto gli occhi di tutti, che risultati vorremmo ottenere?Non l’avete multata? Avete ritenuto utile non farlo? Fatti vostri censurabili, però. Ma la scelta di mandarla contro un flusso di autovetture ininterrotto, accentuando l’ingorgo, vi pare intelligente? Tutt’altro. Già avrebbero dovuto mortificarla con una bella multa e la gente avrebbe visto e si sarebbe innescato il tam-tam tanto auspicato; per il resto l’unica era di scortarla a passo d’uomo fino alla vicina Ryolo (30 metri) e lasciarla andar via da quel lato, senza rischi per nessuno. A volte mi sembra una strada senza uscita e sarà proprio così perchè nessuno di questi Signori ha voglia di fare le cose per bene, chi per un motivo, chi per un altro. Milazzo è piccola, siamo tutti amici, la metà siamo parenti, e così via. Scusate se mi permetto, ma ora capisco perchè preferiscono lasciarli a casa… E sapete in quanti la pensano come me?  

Alessandro 

2 commenti

  1. Ho assistito anche stamattina ad una scena simile. Una vigilessa, che per altro conosco da tanti anni, era di fronte alle poste. Solita fila di macchine parcheggiate davanti al bar, nessun fischietto o indicazioni della sua presenza, scivolata nel tratto di strada come se fosse olio in una parete liscia. Davanti la farmacia Alioto 5 macchine parcheggiate in doppia fila, ordinatamente e lei dritta come un fuso verso lidi meno fastidiosi da controllare. Due consiglieri comunali le son passati accanto in scooter senza casco e si son salutati….
    Insomma se questo paese non si chiami Anarchia poco manca. Direi che si potrebbe fare domanda in Prefettura o al Presidente della Repubblica, e consegnare le chiavi al commissario di governo. Milazzo è una babele mista al caos alla maleducazione ed alla strafottimento operativo delle forze dell’ordine. Basterebbe un grammo di intelligenza per capire che la situazione è sfuggita di mano, basterebbe stare in marina Garibaldi e guardare le file di centinaia di metri che partono dal bar Washington per andarsi a strozzare all’ingresso di via Colombo….e morire di vecchiaia in via Umberto I…!!!
    Mi spiace per questi ragazzi mandati allo sbando, parlo dei “giovani” perché gli “anziani” li vedo ogni tanto sfrecciare in auto, destinazione Saturno probabilmente, e scavalcare ogni infrazione che si presenta davanti ai loro occhi. Credo, penso e spero che anche loro “soffrano” questo caos e il loro non fare sia solo frutto di una scellerata politica amministrativa a noi ignota. Stamattina, parlando con un altro soggetto vittima di questo bordello stradale nostrano, mi confidava che se avesse potuto girare con un taccuino delle multe, avrebbe riempito le casse del comune in men che non si dica. Tra le bancarelle dei fruttivendoli sulla corsia che sale in piazza Roma direzione ponente, infrazione 1, a quelli che parcheggiano di fronte al bar ex Amato, infrazione 2, a chi posteggia sulla rotonda di San Papino o sulle strisce per un caffè al volo o la spesa di corsa, infrazione 3 e 4….vogliamo continuare? Penso non convenga e non sia salutare per i nervi. P.s. se al cimitero si regolamentasse il flusso (con la marina Garibaldi in quel caos diventa naturale provare a sfuggire passando dal cimitero), sarebbe cosa buona e giusta. Ma sarebbe un’idea intelligente ed il rischio di non essere recepita è molto alto. Grazie per l’ospitalità e lo sfogo….

  2. Io ci torno, non troppo spesso onestamente, per vedere come stanno i parenti e per brevi periodi di ferie. Purtroppo devo constatare che la situazione peggiora continuamente, ogni volta è peggio di quella precedente e sono sicuro che finiró con il non tornarci. Sarò forse abituato bene a Bolzano dove le cose funzionano e non hai bisogno di essere l’amico dell’amico per vedere i tuoi diritti tutelati e rispettati. Milazzo ormai non è più quella di un tempo e mi dispiace vederla ridotta così……

Rispondi