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QUESTO SPAZIO E’ PUBBLICO O PRIVATO?

REGIS 1ALCUNE FOTO CHE DENUNCIANO UNA SITUAZIONE DI DEGRADO E DI ABBANDONO IN PIENO CENTRO CITTADINO. MENTRE SCATTANO I CONTROLLI PER I COMMERCIANTI CHE OCCUPANO IL SUOLO PUBBLICO, DICE LA NOTA PERVENUTA ASSIEME ALLE FOTO, NESSUNO HA NOTATO QUESTO ANGOLO DI MILAZZO?

Suolo pubblico, giusto affrontare con i commercianti la situazione che si è creata da qualche giorno, ma che persisteva da anni. Giusto anche che ognuno di noi paghi per quel che si occupa, senza sconti a nessuno, ma soprattutto senza accusare la polizia municipale che starebbe mettendo in ginocchio le attività. Che ognuno faccia il proprio dovere, quindi, e che nessuno protesti sentendosi perseguitato.REGIS 3

Ma se mi è consentito un suggerimento, sarebbe opportuno controllare che chi occupa il suolo pubblico lo tenga nelle condizioni di efficienza e di decoro, evitando di arrecare danni all’immagine della città.

Le foto che vi sto inviando meritano una pubblicazione? Ma soprattutto meritano l’attenzione di chi si batte per restituire alla città quel ruolo che le compete? Io penso di sì…REGIS 2

Non so se quello spazio sia assoggettato a qualche tassazione. Se così fosse, allora anche quelle piante che sono in condizioni pietose e già rinsecchite dovrebbero essere estirpate, proprio per rendere decoroso quell’angolo del centro di Milazzo. Ma se chi ha ritenuto opportuno occupare quello spazio PUBBLICO (ripeto, PUBBLICO) come se fosse una proprietà privata, al punto da precluderne il transito ai pedoni, arrecando un grave pregiudizio al decoro e all’immagine stessa della città che si vuole rendere vivibile, non è stato sottoposto ad alcun controllo da parte della Polizia Municipale, non posso accettare che viga la solita legge dei due pesi e delle due misure. Proprio perché i fatti denunciati sono sotto gli occhi di tutti.

Ringrazio per l’attenzione.

Un commerciante

2 commenti

  1. Uno dei tanti luoghi che a Milazzo vengono “adottati” dalle attività di ristorazione, in primis, e diventano di proprietà per usucapione. Nel silenzio assenso di una amministrazione, in generale perché è vizio antico ed abitudine radicata, che sembra svegliarsi solo quando viene messa all’angolo. Ora, di tutte le menate burocratiche, delle difficoltà economiche e via discorrendo (viviamo nello stesso stato, quindi i problemi, escludendo alcuni fortunati li stiamo soffrendo tutti), non mi importa nulla. Mi dà fastidio che ci siano approcci alla cosa comune, degni di una mentalità, come dire…alla siciliana? Essere parte di una comunità, non significa proprietari, ma quota parte. E se io andassi a casa loro, ed occupassi il pianerottolo del loro appartamento con fioriere e tavolini? Probabilmente la furbesca immagine che certi personaggi hanno di sè, è ben al di la della effettiva realtà. Smantellare tutto, a spese dei gestori, proprietari o chi si voglia, e ripristino della fruibilità generale. Tutte il resto sono…..diciamo chiacchiere. Saluti

  2. La situazione è stata denunciata decine di volte nell’arco di 10 anni, ma mai nessuno ha fatto si che la legge venisse rispettata. Quello è stato per anni uno spazio in cui giravano pregiudicati, tossico dipendenti e ubriaconi in genere.

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