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STORIE DI AMORE E DI ORRORE

pinguino dindinAI DELITTI EFFERATI, MAI PUNITI COME SI DOVREBBE, CHE LE RETI TV CI SERVONO ALL’ORA DI CENA, FA DA CONTRALTARE LA SINGOLARE STORIA DI UN PINGUINO CHE NUOTA PER MIGLIAIA DI CHILOMETRI PER RIVEDERE IL SUO SALVATORE… 

Capita a tutti di leggere, comodamente seduti sulle nostre poltrone, la carta stampata o di ascoltare i telegiornali. Bene, senza ombra di dubbio, le cattive notizie che ci pervengono, soverchiano di tanto le liete novelle. Apprendiamo ormai, con rassegnazione e spesso con indifferenza, che lo scenario economico non è poi tanto esaltante e quello politico ancor di meno, che di fronte ai massacri subiti dai nostri connazionali all’estero c’è aria di impotenza, che la lista degli aspiranti kamikaze jihadisti e Foreign fighters si allunga sempre di più come pure quella degli evasori totali; che l’Unione Europea apre le porte all’olio tunisino o che alle pompe di carburante i quantitativi erogati di benzina risultano inferiori al prezzo pagato. Truffe, rapine, furti, aste truccate, abusi su bimbi disabili e non. Anarchia totale! In compenso il cardinale Bertone restituisce  150.000 eu – cifra usata per ristrutturare l’attico dove viveva – alla fondazione  Bambino Gesù (la notizia aveva fatto scandalo a suo tempo). L’operazione a suo dire era stata condotta a “sua insaputa”. Ci comunicano che persino le attuali  avverse condizioni meteo perdureranno ancora per un po’ sulle nostre teste  tanto per rallegrarci ulteriormente! Ma quello che ci risulta difficile tollerare sono i quotidiani episodi di cattiveria umana, di violenze inaudite e di efferati omicidi spesso sanzionati con pene irrisorie. Penso alla coppia dell’acido che sfigura un povero ragazzo o alle due belve umane Foffo e Prato appartenenti alla Roma “ bene” che massacrano un ventitreenne per vedere che “effetto fa su di loro” la morte di questo giovane. Fatti di ordinaria follia e di brutalità bestiale che si alternano fortunatamente a notizie più liete che non trovano spazio come dovrebbero sui canali mediatici in quanto non fanno “volare” lo share ma che dovrebbero farci riflettere. Mi riferisco a Dindim (questo è il nome che è stato dato), il pinguino che ogni anno torna a trovare l’uomo che lo ha salvato; è una storia di amore e di gratitudine di un animale verso un pescatore brasiliano che, dopo averlo nutrito e ripulito dal catrame, lo ha riconsegnato al suo habitat naturale, il mare, salvandogli la vita. Dindim non si è scordato del suo benefattore e puntualmente nel mese di giugno di ogni anno, nuotando per migliaia di chilometri, risale dal Polo Sud le coste della Patagonia argentina e riappare nelle acque più calde del Brasile per incontrare il suo salvatore. Appena lo vede lo riconosce immediatamente e felice comincia a farsi coccolare dall’uomo! E’ una bella storia d’amore distante anni luce da quel “menù” di orrori che i media ci sottopongono quando siamo seduti a tavola!

Carlo Bonanzinga

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