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STRARIPAMENTO DEL MELA: A BASTIONE SI ASPETTA ANCORA

ALLUVIONATI BASTIONENELL’INCONTRO CON IL SINDACO IL COMITATO CHIEDE L’INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA DI ALLARME SONORO. PER I RISARCIMENTI, SI ATTENDE IL CONSIGLIO DEI MINISTRI! 

Nella giornata di ieri, 25 gennaio, il comitato cittadino di Bastione ha avuto un incontro col Sindaco di Milazzo, avv. Giovanni Formica, nel  Palazzo Municipale. Nel corso dell’incontro il Sindaco ha esposto i recenti  risvolti in merito all’alluvione che ha colpito la frazione di Bastione il 10 ottobre scorso. Anche i residenti hanno esposto le loro priorità: tra tutte, la messa in sicurezza del territorio, attingendo ai fondi stanziati dal Patto per il Sud di 5.900.000 euro (destinati per la messa in sicurezza del torrente Mela). Tale patto sarà sottoscritto il 10 febbraio, dopo di che i fondi verranno trasferiti alla Regione Sicilia, ed il commissario straordinario per le emergenze sarà lo stesso Presidente della Regione. Giovanni Formica ha puntualizzato che sarà compito dello stesso commissario dare l’incarico per l’utilizzo delle risorse e relativa progettazione, per cui i cittadini di Bastione saranno per l’ennesima volta ostaggio dei meccanismi burocratici della pubblica amministrazione. Sempre in sede di incontro, il Sindaco ha fatto presente che, anche dopo che la giunta di governo ha emanato lo stato di calamità per la provincia di Messina, il Consiglio dei Ministri non si è ancora pronunciato riguardo allo STATO DI EMERGENZA. E questo non permette l’assegnazione delle risorse per il risarcimento dei danni subiti. E’ evidente che questo ritardo non allevia le difficoltà che si protraggono da oltre tre mesi: i cittadini della frazione alluvionata non possono più aspettare, in quanto il ricorso alla solidarietà che si è messo in moto subito dopo il disastro di ottobre non è riuscito a dare gli aiuti concreti e sperati alle famiglie ed alle attività. Infatti, passato il clamore mediatico, tutto si è fermato, ognuno ha fatto quel che ha potuto, ma solo in quel momento, e i cittadini che hanno subito danni rimangono in attesa degli interventi governativi e dei risarcimenti. In una parola, la comunità si sente sola e abbandonata a se stessa. Ma Bastione non vuole rivivere il dramma di quei concitati attimi di piena del torrente, ed è anche per questo motivo, prevedendo tempi abbastanza lunghi per la messa in sicurezza dell’alveo, che gli stessi residenti hanno richiesto tramite l’intercessione del Sindaco, e tramite la protezione civile provinciale, il montaggio di sensori in grado di avvertire la popolazione in caso di piena. Questo sistema di allarme sonoro dovrebbe essere installato in prossimità dei centri abitati. Quei pochi minuti a disposizione tra il sibilo della sirena e l’arrivo dell’ondata della piena darebbe alle famiglie quanto meno la possibilità di rifugiarsi ai piani alti delle loro abitazioni: non è il massimo, poiché i danni per le cose ci sarebbero sempre, ma servirebbe quanto meno a scongiurare la perdita di vite umane! Una soluzione tampone, ovviamente, per evitare che il torrente, da sempre amico dei cittadini di Bastione, possa risvegliarsi e chiedere un tributo molto più grave a chi ha imparato a convivere con esso, senza mai sottovalutare la sua pericolosità, dovuta spesso allo stesso intervento dell’uomo e alle sue azioni sconsiderate! E quest’ennesima richiesta, a tutela della collettività, rende più efficace il detto “Qualcuno una volta disse, qui, noi diamo voce anche ai muti … Ebbene, è ora di far ascoltare anche i Sordi!

Giuseppe Maio 

 

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