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SVEGLIARSI ALL’ALBA PERCHE’ TI HANNO FRACASSATO LA MACCHINA !

INUTILE SCRIVERE DI INCIDENTI STRADALI CHE ACCADONO SUI RETTILINEI, INUTILE SPERARE CHE QUALCOSA CAMBI… E ALLORA CAMBIAMO SUONATA! ECCO COSA CI HA MANDATO UN NOSTRO LETTORE. 

Via spiaggia di ponente. Milazzo. Ore sei. Limite di velocità da rispettare, ma quando la strada è libera si è sempre portati a pigiare sull’acceleratore. Mancano i controlli, le foto ricordo, le sanzioni, persino il ritiro della patente. Ma a quell’ora chi vuoi che controlli? E allora anche una banale distrazione, un messaggio inviato dal cellulare per sapere dove sei o cosa stai facendo, una risposta affermativa strisciando uno dei soliti emoticon, un improvviso colpo di sonno (anche se sono le sei del mattino, ma per chi ha passato la notte in bianco può succedere. Forse questo il motivo anche se la legge impone di ricorrere al test antialcol o a quello antidroga, per saperne di più. Ma tu che vivi a Ponente, in una di quelle case che costeggiano l’arteria pericolosissima nella quale si guida (e meno male) su due sensi di marcia opposti, in una di quelle case che hanno bisogno di una rinfrescata, e non solo per rifare la facciata sgretolata dalla salsedine, ma soprattutto per rinfrescare i muri esterni che trasudano e rimandano calore asfissiante, ecco che, dopo una notte insonne, quando la frescura dell’alba concilia il sonno su quella riviera di Ponente svuotata di bagnanti, di coppiette in auto e di guardoni, sobbalzi dal letto! “Chi succìdiu?“, chiedi assonnato a tua moglie “‘a sintìsti ‘a botta? ‘Mbistèru!” E corri ad affacciarti, tanto le serrande nemmeno le devi alzare, finestre e balconi sono “sbanticàti”. Si affacciano tutti, non tanto per la curiosità, quanto piuttosto per verificare se… già, se questa carambola mattutina abbia avuto vittime innocenti: le macchine parcheggiate. “Minchia, ‘a machina!!!” E allora si elevano, dopo la festa di San Giovanni ed i fuochi d’artificio, altri fuochi di artificio: bestemmie a più non posso! Santi del calendario che vengono passati in rapida rassegna, nessuna preoccupazione del guidatore dell’auto. Anzi, qualcuno vorrebbe proprio “sceppargli” la testa: possibile che abbia sbandato e sia finita proprio sulla mia macchina?

Viene tirata in ballo anche la “mammina“, alla quale si affibbia il solito epiteto della professione più vecchia del mondo. Già, proprio la frase “Buttàna da mammina” scarica le tensioni ed evita che per l’ennesima volta Santi, Madonna e Signore vengano tirati in ballo, con giaculatorie mattutine. Prima ancora della messa! E dopo la Mammina, anche la Scecca, la Miseria… Assonnati, tutti scendono in strada, a verificare i danni, alle auto, Qualcuno, la cui auto è miracolata, presta il primo soccorso. Si chiamano i Carabinieri, il 118. Per la sventurata e sfortunata ragazza, che si trovava alla guida dell’auto, il ricovero in ospedale, sperando (questo lo aggiungiamo noi della redazione) che non abbia nulla di grave e il tutto possa risolversi con un forte spavento. Per il resto, nulla da segnalare: lavoreranno officine e lattonieri. E le assicurazioni pagheranno. Ammesso che pagheranno, prima o poi!

foto gentilmente concessa da IL DIARIO METROPOLITANO

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