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NON PIU’ “TACI, IL NEMICO TI ASCOLTA!”, MA…

tacete1ERA UNO DEGLI SLOGAN USATI DAL REGIME FASCISTA. OGGI LO POTREMMO USARE NOI DI TERMINAL PER UNA NUOVA CAMPAGNA PROPAGANDISTICA E PER DIFENDERE I DIRITTI DEI CITTADINI…

Gli slogan fascisti erano uno strumento di propaganda usato dal Fascismo, attribuiti o coniati da Benito Mussolini e scritti sulle facciate delle abitazioni per iniziativa di Achille Starace. Proprio il TACETE, IL NEMICO VI ASCOLTA è uno dei più famosi, al punto da essere utilizzato anche in epoche successive, per mettere in guardia chi, nel corso di una discussione, avrebbe potuto essere “intercettato” non certo dal nemico nel senso bellico del termine, ma da chi aveva necessità di scoprire qualcosa in più. E per evitare di essere ascoltati, nacquero i “pizzini”! Oggi TERMINAL rimette in piedi questa campagna propagandistica: l’imperativo non è più TACI, ma PARLA; e il sostantivo NEMICO si trasforma improvvisamente in AMICO. Che in questo caso è TERMINAL che ormai dal 2008 dà voce a chi pensa di essere stato per troppo tempo in silenzio! TERMINAL è il riferimento di chi si è sentito sempre emarginato; di chi ha pensato di urlare ma non è stato mai ascoltato; di chi non sa a che Santo votarsi per risolvere un problema facilissimo. E’ giusto che i lettori o coloro che si rivolgono a TERMINAL sappiano che, a chi ha chiesto i propri diritti, è stato per troppo tempo fatto credere che si trattasse di favori, di cose impossibili da realizzarsi, addirittura di miracoli! E il popolo è rimasto legato, mani e piedi, al carro di chi ha pensato di detenere il potere e deciso! I sempre maggiori consensi che TERMINAL sta raccogliendo permette di guardare con fiducia al futuro: e anche se dovesse valere lo slogan del Ventennio, “Taci, il nemico ti ascolta“, è giusto sapere che, oltre al nemico, ti ascolta anche TERMINAL, che garantisce l’anonimato di chi si rivolge al giornale per segnalare, per denunciare, per sollevare finalmente la testa! 

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