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TASSA SUL VOLANTINAGGIO, LA PAROLA AD UNA DITTA CHE CURA LA DISTRIBUZIONE

SPEZZA UNA LANCIA A FAVORE DI CHI OPERA IN QUESTO SETTORE, DENUNCIA LA MALEDUCAZIONE DI BENE INDIVIDUATI CITTADINI, CONDIVIDE LA TASSA SULLA DISTRIBUZIONE, AUSPICA UN CONTROLLO DEL TERRITORIO…

Sono un cittadino di questa Milazzo, che ha scelto di mettere su famiglia. E come mantengo la mia famiglia?? CON IL VOLANTINAGGIO!!!

Ma vi dico anche di più: oltre a mantenere la mia, moglie e due figli, mi circondo di collaboratori che a loro volta mantengono le loro, con il compenso che deriva dalla nostra attività di distribuzione. Fatta questa premessa vengo al punto: alcuni amici che conoscono la mia attività lavorativa mi hanno fatto leggere l’articolo di un vostro lettore che propone una tassazione per il VOLANTINAGGIO.

Io sono d’accordo: da più di dieci anni ne ho sentite di tutto e di più: lamentele, minaccia di denuncia, verbali, perché, come avviene spesso, a Milazzo e in qualsiasi città italiana, basta notare volantini per terra o qualcuno che li mette in posti non consoni, subito scatta la polemica e si fa di tutta l’erba un fascio! Noi cerchiamo di operare al meglio, a Milazzo e in tutta la Sicilia, ed ogni comune, ma sopratutto ogni cliente, ci chiede sempre il rispetto della sua immagine non gettando il volantino ove capita, ma deponendolo in una cassetta, solo nella cassetta! Purtroppo, e sono in grado di indicare nomi di concittadini con annessa via e numero civico, ci sono persone che, quando trovano il volantino in buca, per oscuri motivi li tirano via e li buttano per strada. A Milazzo, quelli da noi già conosciuti da tempo, sono circa 200, addirittura colti in flagranza (dovrebbero farlo i vigili urbani anche con ausilio di telecamere, come è già successo nel comune di San Filippo del Mela) che mi hanno minacciato di denuncia (non sapevo che distribuire volantini fosse un reato…) mentre qualcuno mi ha tirato i volantini in faccia (vorrei vedere la reazione di chiunque compia il proprio lavoro, quando viene trattato così). Altri mi hanno detto di andare a lavorare (come se per noi questo non sia un lavoro), di non sporcare o non assillare ogni giorno con questa pubblicità (ometto le parolacce e gli improperi…)

E quando ho fatto notare che NON SIAMO STATI NOI A SPORCARE, ma loro buttandoli per terra, hanno risposto “E voi non metteteli!”. Modo abbastanza semplice per risolvere il problema! Ricapitolando, proprio per chiarire qualche idea, la ditta X mi commissiona di organizzare una distribuzione di materiale pubblicitario (depliant) secondo le norme stabilite, io eseguo facendo attenzione che il materiale non venga messo in posti diversi dalle cassette postali o pubblicitarie ove presenti. (in caso contrario sono io ad essere penalizzato).

Ribadisco di essere d’accordo sull’istituzione di una tassa per il volantinaggio; ma chi deve vigilare non deve guardare il depliant a terra per far la multa, ma cogliere in flagrante l’operatore. Per le migliaia di cicche di sigarette buttate per terra, a chi va fatta la sanzione? Alla multinazionale del tabacco, al tabacchino che le vende, o al fumatore? E per le gomme da masticare? Ci rivolgiamo ai RIS per fare l’esame del DNA?

Avrei un’idea: si possono creare due nuovi posti di lavoro. Due controllori che da lunedì a sabato controllino il territorio comunale, pagati con le tasse del volantinaggio…. due posti di lavoro in più, una città più pulita, e aziende che lavorano in questo ambito più sicure della qualità del lavoro svolto, sia le committenti che le distributrici!

Altrimenti basterebbe più senso civico, più cultura del turismo (e non solo in campagna elettorale) e chi deve vigilare, lo faccia realmente!

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