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A QUANDO UNA TASSA SUL VOLANTINAGGIO?

UNA LETTERA A TERMINAL CON LA NON TANTO STRANA PROPOSTA CHE POTREBBE ESSERE L’UNICA SOLUZIONE PER OTTENERE UNA CITTA’ PIU’ PULITA. E I COMUNI AVREBBERO PIU’ RISORSE ECONOMICHE.

Cara Redazione, milioni di volantini vengono ogni anno sparsi per le città. Anche se gli incaricati pensano di recapitarli agli indirizzi dei cittadini, è anche vero che raramente finiscono nelle cassette postali: addirittura ci sono condomini che rifiutano il volantinaggio, evitando di installare le cassette fuori dal portone d’ingresso. La necessità di consegnare un maggior numero possibile di depliant, per alleggerirsi e essere pagati in base a quel che viene consegnato, spinge molti incaricati ad abbondare nella distribuzione: per cui succede spesso che molti volantini vengano inseriti anche nelle cassette postali di abitazioni disabitate, o deposti per terra accanto agli ingressi, sotto le saracinesche, o arrotolati nelle maniglie. Il risultato: un degrado per la città, e ne avete parlato più volte sul giornale. Purtroppo la pubblicità è l’anima del commercio, per cui il proliferare di punti vendita alimentari e non alimentari, la spietata concorrenza, le frequenti offerte speciali, i periodi di ribassi e la ricerca di una clientela sempre più vasta incoraggia le aziende a stampare milioni di volantini, con un numero elevato di pagine, che ammontano a centinaia d tonnellate di carta che finisce nella spazzatura!

Qui occorre fare una considerazione, cara Redazione: se tutti i volantini finissero nella spazzatura, sia essa differenziata (sarebbe la cosa auspicabile) o indifferenziata, ma buttati dai cittadini che, una volta letti, se ne devono disfare, non avrei nulla da eccepire. Ma siccome non mi risulta che a buttarli nella spazzatura siano gli stessi cittadini che ne vengono in possesso, ma molto più spesso i netturbini che li trovano sulla strada e li spazzano via, come foglie morte in autunno, e i costi dello spazzamento e del peso dei rifiuti verrà addebitato ai singoli cittadini, non vedo perchè non si debba mettere un freno a questo fenomeno incivile (non è certo segno di civiltà inondare le città di carta straccia…) che degrada il centro come le periferie! Senza alcuna differenza.

Ed allora – mi sono chiesto – visto che il fenomeno difficilmente potrà essere arginato (una soluzione ci sarebbe: verbalizzare l’azienda il cui volantino viene trovato sulle strade, con una multa ripetuta un numero di volte pari alle strade in cui si trova il volantino…), e chi stampa il volantino o depliant che sia lo fa in vista di un ritorno economico, perchè non istituire una TASSA SUL VOLANTINO, richiedendo all’azienda che ordina la distribuzione (IPERCOOP, LIDL, EUROSPIN, FAMILA, DESPAR, DECO’, SIGMA, SPACCIO ALIMENTARE, BRUNO, BERNAVA, ACQUA E SAPONE, SIMPLY e così via…) il pagamento di un corrispettivo? Se pensate che un’azienda commissiona decine di migliaia di volantini, e che in un anno la stessa azienda avrà incrementato i suoi utili proprio grazie al volantinaggio, fissare una tassa di un paio di centesimi a volantino garantirebbe ai comuni di rimpinguare le casse. Un semplice esempio? Anche un centesimo, moltiplicato diecimila volantini (ma spesso sono molti di più, se si considera che la distribuzione avviene su un circondario molto più ampio…) farebbero comodo ai ragionieri degli enti locali, e per le aziende sarebbero un’inezia.

A meno che, se proprio non si vuole penalizzare chi crea lavoro (e mi riferisco a chi commissiona il volantinaggio) qualcuno non pensi di istituire UN PREMIO IN DENARO PER CHI RACCOGLIE CARTA: anche MILLE EURO sarebbero un premio ambitissimo! Se poi questo atipico concorso venisse riservato alle scuole, notoriamente prive di risorse e di fondi, ve li immaginate decine e decine di bambini che non danno nemmeno il tempo ai volantini di finire nelle cassette, fuori o dentro i portoni? Perchè non lo istituite un premio del genere, per tenere pulita la città? Grazie per l’ospitalità.

Lettera firmata 

RISPOSTA: Caro amico, la lettera non l’abbiamo gettata nella spazzatura, avremmo contribuito ad aumentare il peso dei rifiuti… Parto dall’ultima proposta, ossia quella di istituire un premio in denaro: lo potrebbe fare chiunque rivendendo la carta si pagherebbe il premio. Ma, al di là del premio in palio, ci sono persone in Europa (e quando dico Europa mi riferisco a chi vive oltre la nostra Italia) che incassano denaro contante raccogliendo bottiglie di plastica e lattine, e rivendendole. Togliere i volantini dalle cassette per evitare che finiscano per terra e insozzino sarebbe un’ottima idea: quella carta portata in un centro raccolta garantirebbe introiti sicuri! In quanto alla tassa sul volantinaggio, non penso che i comuni siano propensi… a meno che non si fiuti l’affare e si voglia mettere un freno al degrado. Un’ultima cosa: lei ha citato una serie impressionante di aziende, che solo per questa pubblicità su TERMINAL dovrebbero ringraziarci, Invece sa cosa accadrà? Che si incazzeranno come bestie perchè NOI STIAMO PUBBLICANDO LA LETTERA… Vede dove arriva l’ingratitudine umana?!  

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