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TURISMO A MILAZZO: MA E’ PROPRIO FATICOSO!

SE NE PARLA DA ANNI, MA SIAMO SEMPRE ALL’ANNO ZERO.

di Carlo Bonanzinga.

milazzo-castelloInnumerevoli sono i centri turistici del Sud che attirano ogni anno flussi di visitatori sempre crescenti. Borghi ordinati, accoglienti ed abbelliti da piante e fiori sui balconi e nei vicoletti, se ne trovano anche lungo la fascia collinare tirrenica dei Peloritani e dei Nebrodi da San Marco d’Alunzio a Montalbano, da Novara di Sicilia a Castroreale. Evidentemente quegli abitanti hanno una innata propensione al decoro e all’accoglienza che va oltre gli indirizzi amministrativi e la “colorazione” politica del Sindaco in carica. In sostanza è il profilo civile degli abitanti che determina il livello di attrattività turistica di un luogo e nient’altro! Gli esponenti amministrativi di una città provengono spesso da quel contesto sociale e pertanto sono “ pesci dello stesso acquario”! A cittadini civili e rispettosi delle regole corrispondono, quasi con certezza, Amministrazioni Comunali virtuosi capaci di offrire servizi adeguati o comunque accettabili. La domanda che si pone è dunque la seguente: è la città  di Milazzo “attrezzata” ad accogliere centinaia di migliaia di turisti o crocieristi? Per quanto mi riguarda faticherà non poco! Esistono troppi comportamenti indecorosi da parte di incivili che vanno ad offuscare tutto ciò che la Natura ha voluto regalare a questo luogo (panorami e tramonti incantevoli). Dalla inciviltà dilagante scaturisce tutto il resto. Povera isola questa, con una economia in caduta libera (come la Grecia) che neanche la presenza della Troika potrebbe fermare, tanti sono i figli di “troika” che si annidano nei palazzi del Potere e tante sono ancora le incrostazioni mentali che impediscono una vera rinascita sociale! Ma, ritornando a Milazzo, è bene sottolineare e premettere che di gentaglia nel Bel Paese ce n’è tanta da nord a sud, anzi si potrebbe esportare in confezione spray, gentaglia “incoraggiata” anche dalla “mollezza” di tutti quei governi catto-comunisti che si sono avvicendati nella stanza dei bottoni in questi ultimi decenni. Ma esiste una piccola differenza dovuta alle diverse latitudini dello Stivale. Se su una spiaggia di Alassio o della Riviera Romagnola si vedono persone che lasciano bottiglie di plastica o sotterrano sotto la sabbia il pannolino sporco del pupo, i bagnanti si ribellano in massa e dopo dieci minuti arrivano prima i bagnini e dopo i vigili urbani per sanzionare l’incivile. Nella Regione del Gattopardo il verbo sanzionare non esiste mentre abbonda l’apatia, l’indifferenza e la strafottenza della gente! La legge in vigore è quella del Far-West, tutti possono fare tutto, situazione neanche paragonabile a quella mediorientale dove il taglio dei genitali è prassi normale per chi sgarra (vedere Arabia Saudita). Si possono ampiamente superare i limiti di velocità sulla Riviera del ponente, si può stazionare con i Camper sui terrapieni della stessa riviera, dove si può tranquillamente trombare la notte lasciando a terra le varie schifezze che, il giorno successivo, vengono regolarmente calpestate da persone dedite ad altro tipo di ginnastica, si può ammassare qualsiasi arredo intorno a cassonetti puzzolenti della spazzatura ed insudiciare strade e marciapiedi. Controlli zero, presenza della Buon Costume zero, Squadre Decoro non necessarie (non c’è alcun decoro da tutelare), rallentatori di velocità, autovelox fissi o aerei (sistema Tutor) zero tondo! In compenso tanti, anzi tantissimi sono le conferenze e le discussioni di alta filosofia e di cultura intorno a tavoli rotondi, quadrati, triangolari, rettangolari e anche capovolti. Questa è Milazzo, la città del “dissesto si/dissesto no” dove il Comune aumenterà probabilmente la Tari del 60% in presenza di una percentuale di evasione fiscale locale, ancora da debellare, forse  a due cifre. Questa è la città del Turismo con una stazione ferroviaria senza Bar; città collegata a Messina con l’autostrada del Cas…… e all’aeroporto di Catania con bus stagionali. In compenso si donano copie del catalogo della mostra “Tesori di Milazzo” all’attore Chazz Palminteri di cui non mi importa un cazz! Questo è il ridente centro tirrenico molto accogliente a “vocazione turistica” appartenente al Nuovo Regno delle due Sicilie che da tempo ha allargato i suoi confini verso Nord inglobando il marciume dell’ex Stato Papalino!

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