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SONO TUTTI D’ACCORDO: IMPROVVISAZIONE, INCOMPETENZA, FALLIMENTO!

QUESTA IN SINTESI LA CONCLUSIONE DELL’INCONTRO TENUTOSI STAMATTINA A MILAZZO SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA E SUL CARO BOLLETTE.

Un incontro vivace con interventi appassionanti da parte di molti partecipanti, quello che si è tenuto stamattina alla Sala ELITE di via Raffaele Colosi, 41 a Milazzo. Ad organizzarlo, il periodico TERMINAL, che si è fatto portavoce della protesta che in questi giorni si alza forte nella città, a causa di “una scelta di civiltà”, come per l’appunto la differenziazione dei rifiuti, ma che ha dovuto fare i conti con l’assoluta inadeguatezza di uomini e mezzi coinvolti nella raccolta e la mancata informazione data ai cittadini!

Fra i presenti, l’on. Galluzzo, che ha parlato del piano regionale per la raccolta dei rifiuti e della necessità di trovare qualcosa di alternativo alle discariche, sottolineando ancora una volta il NO del governo regionale all’inceneritore, ma ha voluto precisare, così come è stato ribadito da altri interventi successivi, che la data ultima per iniziare la raccolta (cominciata da oltre venti anni, ma sempre interrotta per motivi che hanno fatto preferire il conferimento incondizionato in discarica!) non era stata fissata il primo marzo! E nessuno aveva intimato al Sindaco di provvedere: cosa che l’avv. Formica ha fatto, senza che la città si rendesse conto di cosa effettivamente stava succedendo!

Negli interventi del pubblico (l’ex assessore all’Ambiente Maurizio Capone, Patrizia Barabani, Nicola Mento, Eugenia Guadagna, Carlo Bonanzinga,  Paolo Alfonso, Antonio Foti, Pippo MIdili, Elena Caragliano, Cinzia Alibrandi, Enzo Amato, … ), numerosi e spesso carichi di rabbia per decisioni sconsiderate che la città ha dovuto, e deve, subire, emerge l’unanimità nel definire assolutamente impopolare sia il Sindaco che le sue scelte che non tengono conto della volontà del Consiglio (richiamando a tale proposito solenni bocciature fatte dal civico consesso in passato, vedi la pista ciclabile e la viabilità, mentre le bollette che sono state inviate ai milazzesi sono viziate da un assurdo aumento che penalizza gli utenti).

Ma non si sono fermati qui i presenti che hanno chiesto la parola, anche se occorre dire che non tutti, per l’esiguità del tempo a disposizione, sono stati messi in condizione di esporre le loro legittime richieste: la difficoltà della raccolta porta a porta che non permette il rispetto dei tempi (costringe piuttosto a compiere anche dieci chilometri al giorno a piedi, per singolo operatore, specie se si tratta di operare nella Piana!); le incontestabili scelte del Sindaco che continua ad imporre decisioni senza rispettare la volontà del consiglio e i cittadini; la scarsa preparazione unita all’incompetenza dei funzionari addetti a preparare il piano culminata con l’approssimazione nella programmazione; la mancanza di sindacati che tutelino i lavoratori, costretti a scavare fra i rifiuti depositati per terra dai soliti incivile e a rimuovere il tutto con le mani; ma anche l’obbligo, per loro, di raccogliere i sacchetti contenenti i rifiuti differenziabili che le persone devono deporre a terra in mancanza di cassonetti; la mancanza assoluta di decoro che non deriva dai contenitori fuori dalle porte degli stabili, ma dai tanti sacchi sparsi per la strada e dai cartoni e imballaggi dei supermercati che rimangono sui marciapiedi. Ed ancora, l’obbligo, per i condomini, di rivolgersi a personale esterno per uscire e rientrare i cassonetti degli stabili, provvedendo al loro lavaggio, pagando pertanto una cifra che ricade sugli inquilini; le condizioni degli anziani non autosufficienti, con patologie croniche, che devono disfarsi giornalmente degli assorbenti sanitari, così come le famiglie nelle quali ci sono bambini in tenera età, che hanno analoghe necessità: e non è pensabile che tali rifiuti rimangano in casa per tre o quattro giorni o vengano ritirati due volte a settimana! Così come non si possono escludere altri rifiuti che producono gli animali domestici, anche quelli raccolti due volte la settimana. Si rende pertanto indispensabile il ritorno ai vecchi cassonetti, individuati correttamente per zone, affiancando un gruppo di studio composto da persone con specifiche competenze ai funzionari che hanno dimostrato chiaramente di non conoscere la materia e di fornire risultati che la realtà boccia sonoramente! La città viene penalizzata nella sua immagine e nella vocazione turistica, per cui qualcuno deve assumersi delle responsabilità di fronte agli esercenti, agli operatori turistici, ai singoli cittadini!

Per trovare delle soluzioni immediate, si è parlato anche di dissipatore di rifiuti da posizionare sotto i lavelli delle cucine, per cui i cibi e gli scarti alimentari triturati finirebbero nella rete fognaria e successivamente in depuratore e a mare: ma la politica favorevole, fino a ieri, alle discariche ha limitato l’uso di questi moderni sistemi di smaltimento! Rimane la soluzione isole ecologiche, localizzate nel centro e nelle zone di maggiore densità abitativa; o isole ecologiche mobili per la raccolta differenziata da fare sostare in diversi punti della città, dove ogni quartiere o frazione milazzese può portare la propria spazzatura dalle ore alle ore!

Ma quel che emerge chiaramente dall’incontro e dalle dichiarazioni, a soccombere in questa rincorsa al “porta a porta” voluta dall’amministrazione comunale è proprio il sistema della raccolta differenziata! “Anche se ci fossero altri 200 operatori in più, nel periodo giugno-settembre saremmo comunque sommersi dalla spazzatura che avanza inesorabilmente”, ha detto la prof.ssa Elena Caragliano, parlando di EMERGENZA SANITARIA.

La conclusione dell’incontro ha visto la proposta con la quale il Meet Up Milazzo in Movimento si rivolgerà al primo cittadino: una lettera articolata che sarà sottoscritta da quanti vorranno presentare al Sindaco le loro legittime istanze, le proteste, le proposte, in una sorta di class action. “

 

Nella foto, la situazione di sconcio che si presenta in via E. Cosenz, aiuola del parcheggio con via Tukory. La spazzatura, così come hanno testimoniato alcuni cittadini, incluso chi ha scattato la foto, è stata depositata da alcune donne che hanno parcheggiato la macchina, sono scese lasciando i sacchetti, pensando di non essere viste, e si sono dirette verso la via Risorgimento. Entrando in una scuola! Che si tratti di insegnanti? Darebbero proprio un bell’esempio, ma ormai siamo abituati: ieri un professore che rubava un contenitore dei rifiuti è stato ripreso dalla telecamera, oggi queste insegnanti! E’ questa la BUONA SCUOLA ? 

1 Commento

  1. Nel mio piccolo mi attengo alle regole,ma a che pro?

    Lo scempio è ormai sotto gli occhi di tutti e rigirare il coltello nella piaga a poco serve, se non a dimostrare che, chi più, chi meno, abbiamo radicato nel DNA il senso di inciviltà e luridume che forse solo in ormai poche zone delle discariche africane si vedono! Una volta si diceva che la bellezza avrebbe salvato il mondo, ma a conti fatti si deve solo constatare che, invece, la mondezza ci sommergerà e soprattutto pagheremo sempre più caro un servizio che non ci viene reso, a fronte di salate “estorsioni” da parte dei comuni che, ormai allo sbando, cercano di raschiare il fondo delle tasche dei sempre più miseri contribuenti. Mi chiedo se non sia veramente auspicabile risolvere il problema rifiuti con il tanto vituperato inceneritore. Perchè quei cittadini tanto ecologici che qualche settimana fa hanno sfilato in segno di protesta contro l’accensione dell’inceneritore, bloccando l’intera città, non sono altrettanto ecologici e rispettosi dell’ambiente quando “arruzzolano” i loro rifiuti indifferenziati (perché si siddiano di dividerli) lungo le strade, accatastandoli in modo sconsiderato e riducendo la città in una immonda discarica a cielo aperto? Appena arriverà l’estate, tra ratti, blatte, cani e altri randagi, sfido chiunque e percorrere a piedi le vie della città, rischiando di essere azzannati da qualche bestia che inevitabilmente diffonderà malattie pericolose. Neppure un esercito di spazzini volenterosi (al contrario degli attuali che forse prima bighellonavano un bel po’, mentre ora sono obbligati a darsi un poco più da fare), potrebbe far fronte all’indiscriminato lancio dei sacchetti in ogni dove. Forse solo con le ruspe, dopo settimane di lavoro si potranno bonificare tutte quelle zone degradate. Che spettacolo incivile, che squallore! Qualche anno fa c’era qualcuno che proponeva l’incenerimento in qualche cratere vulcanico, sperando che a quelle temperature la mondezza avrebbe sublimato, senza produrre scorie tossiche. Io pregherei invece che un bel vulcano aprisse il suo cratere eruttivo sotto i nostri piedi per sublimare interamente questa città devastata da un’amministrazione la cui pochezza è sotto gli occhi di tutti, ed abitata da un branco incontrollabile ed ingovernabile di cittadini che meritano il peggiore degli epiteti: ZOZZONI IMMONDI!!!!

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