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UN ALTRO INCROCIO PERICOLOSO… PURTROPPO…

INCIDENTI A RAFFICA, CAUSATI SEMPRE DALLA DISATTENZIONE, DALLA SCARSA CONOSCENZA DELLA SEGNALETICA, DALLA MANCANZA DI UNA FORMA DI REPRESSIONE.

Ieri pomeriggio la solita botta! Alzo la serranda, e noto che sotto un ciclomotore era andato a sbattere contro una macchina. L’incrocio è sempre lo stesso, non Via Giorgio Rizzo – Via Serg. Birago, ma Via San Giovanni – Via col. Bertè, che all’altro alle spalle del Mulino sta facendo concorrenza. I due conducenti guardano i mezzi, ma ad avere la peggio è il ciclomotore. Per cui l’autista della macchina coinvolta, una donna, allarga le braccia, come per dire “Io non ho danni”, se ne va. Avendo pienamente ragione, visto che il ciclomotore aveva superato senza fermarsi lo STOP di via col. Bertè, ha preferito non perdere tempo! Tutto è bene quel che finisce bene, tranne che per il motorino ed il suo proprietario. La prossima volta impara a osservare i segnali! Ecco adesso cosa ci viene segnalato, notizia fresca di giornata.

– Stamattina, ore 11.10, conoscendo la zona nella quale abito e sapendo che la mamma dei cretini è sempre incinta, percorro verso il centro la via San Giovanni, rallentando all’incrocio (lo faccio anche approssimandomi agli altri incroci, in qualsiasi città!). Giusto in tempo per vedermi sfrecciare davanti una macchina che, incurante dello STOP, procede come se nulla fosse! Cretino è il minimo che si possa dire ad un automobilista del genere, che stava causando un incidente. Suono il clacson per richiamarlo al rispetto delle regole e fargli notare che stava causando un incidente, in cui il peggio l’avrebbe avuto sicuramente lui, ma quello con un gesto della mano mi manda a quel paese! Me lo merito! E’ questione di pochi secondi, tre o quattro. Ma non ho il tempo, per fortuna, di oltrepassarlo quell’incrocio che non so nemmeno se sia conforme alle normative (l’ordinanza con la quale è stato predisposta l’inversione di via San Giovanni e quella di via Siro Brigiano, prevedeva anche l’inversione della via Col. Bertè, cosa che non è stata fatta…) che un altro cretino esce difilato, come se si fossero spente le luci rosse al Gran Premio di Montecarlo! Frenata ulteriore, meno male che ero quasi fermo, e altro suono di clacson, mentre i pedoni che stavano attraversando si irrigidivano, sfiorati dal deficiente che non era solo, e quindi se si fosse rotto le corna nessuno si sarebbe preso di pena! Ma aveva a fianco un’altra persona, che a sua volta teneva sulle gambe un bambino di pochi anni! Il quale, in caso di incidente, sarebbe andato a cozzare violentemente contro il parabrezza, morendo all’istante! E’ grave definire CRETINI certi elementi? Certamente no, l’aggettivo che viene usato potrebbe essere offensivo, ma usarne altri di peggiori, in caso di incidente, non servirebbe a riportare in vita la vittima, nel caso specifico quel bambino, o ripagare i danni che sono stati causati, e non solo ai veicoli! Trovatemi voi, amici di TERMINAL, un appellativo migliore per definire questi automobilisti da strapazzo. In certi frangenti rimpiango solo di non avere un carro armato o una ruspa: altro che rallentare all’incrocio, per salvaguardarmi dagli altri… Altro che rispetto delle norme! Ho la precedenza e passo. In caso, mi date il concorso di colpa! Ma con la ruspa non so chi avrà più danni!  

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