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UN CIECO SENZA CANE GUIDA. MOTIVO: GLI E’ STATO SEQUESTRATO!

ECCO LA VICENDA CHE VEDE PROTAGONISTA UN NOSTRO CONCITTADINO, NON VEDENTE, IL QUALE E’ STATO PRIVATO DEL SUO CANE.  

Andaloro Antonino, nato a Spadafora (ME) il 13.08.1966 è affetto da cecità; svolge la professione di Chef ed è l’unico chef stellato non vedente.

In data 05.05 2017,  si recava a Parma per partecipare ad un evento lavorativo ed affidava il suo cane guida ed un altro cucciolo alle cure della propria madre.

In data 09.05.2017, il sig. Andaloro veniva raggiunto telefonicamente da un agente di Polizia Municipale il quale lo metteva al corrente del fatto che il cucciolo era stato rinvenuto impiccato ad una catena e chiedeva il consenso ad accedere nell’abitazione. Sconvolto per la notizia appresa, soprattutto in considerazione del fatto che il cucciolo è il cagnolino della figlia più piccola, prestava il consenso e la Polizia Locale facesse ingresso nella propria casa.

Solo dopo poche ore, il sig. Andaloro veniva avvisato dalla propria madre – che , intanto si era recata nella sua abitazione per accudire ai cani durante l’assenza del figlio – che il cane guida era stato condotto via. Il sig. Andaloro non comprendendo cosa stesse accadendo e non avendo avuto alcuna altra notizia tentava di mettersi in contatto con gli agenti della polizia operanti e gli veniva riferito che il cane guida era allo stato portato presso un centro allocato nella zona di Capo Milazzo.

Andaloro rientrava il sabato 13.05.2017 non appena conclusosi l’evento, e si premurava di recarsi  presso il Comando di Polizia Municipale di Milazzo per avere chiarimenti del perché gli fosse stato sottratto il cane; la Polizia gli suggeriva di presentare una istanza per la restituzione del cane guida, adempimento cui il sig. Andaloro provvedeva prontamente stante la necessità di essere accompagnato dal proprio cane. L’istanza, regolarmente protocollata, non è mai stata evasa sebbene Andaloro continuasse ad evidenziare che la sua disabilità imponeva la necessità di riavere il cane guida.

In data 18.05.2017, alle ore 17,00 circa, l’istante veniva contattato telefonicamente ed invitato a recarsi presso l’Associazione “Amici degli Animali” con sede al Capo di Milazzo, in quanto doveva procedersi al sequestro del cane. In comprensibile stato di confusione,  il sig. Andaloro contattava il proprio difensore di fiducia, l’Avv. Rosy Amaddeo, alla quale rappresentava l’accaduto ed insieme si recavano verso la sede della struttura indicata. Purtroppo detta associazione non veniva rinvenuta, cosi si contattavano i Vigili Urbani. Questi, comunque, senza curasi delle difficoltà del disabile e dei tempi necessari per munirsi di un accompagnatore e contattare il legale, alle 17,20 avevano già chiuso il verbale di sequestro, senza la presenza dell’Andaloro. Si raggiungeva il Comando di Polizia ove al sig. Andaloro veniva consegnato un verbale di sequestro probatorio del cane guida.

-Dalla lettura del verbale, si apprendeva che il sig. Andaloro era stato atteso sino alle ore 17,20 ma non si era presentato sui luoghi. Detta circostanza veniva immediatamente contestata lamentando che intanto il sig. Andaloro era stato avvisato appena venti minuti prima e che, essendo un disabile, aveva dovuto chiedere non solo il tempestivo ausilio dell’accompagnatore ma anche la disponibilità del difensore di fiducia. Malgrado ciò, comunque, in appena venti minuti, l’istante ed il difensore erano già in località Capo Milazzo. 

In data 19/05/2017 veniva depositata dall’avvocato Rosy Amaddeo una prima istanza di dissequestro del cane con la quale si contestava non solo la modalità di esecuzione del sequestro ma soprattutto il fatto che esso sequestro fosse stato disposto poiché il cane si presentava in cattive condizioni di salute. Poiché il cane era stato portato via il 09.05 ed il sequestro disposto ad esito di una visita effettuata da una veterinaria incaricata dall’associazione Amici degli Animali, il sig. Andaloro  contestava gli esami prodotti – tra l’altro senza alcuna indicazione dell’animale cui fanno riferimento – perché effettuati quasi dieci giorni dopo, dunque non contestuali al prelievo del cane; si chiedeva come mai se il cane era realmente in cotanto cattive condizioni, si fosse aspettato cosi tanto tempo prima di sottoporlo all’attenzione di un veterinario.

Il P.M. rigettava la domanda “atteso che sono in corso accertamenti per verificare le condizioni di salute del cane”. Dopo il sequestro,  il cane veniva affidato all’associazione Cani di Milazzo che a sua volta lo affidava ad una associata. Detta associazione pubblicava sulla pagina Facebook notizie inveritiere:  il sig. Andaloro risultava un essere spregevole che maltrattava il proprio cane guida; chiedevano aiuto per l’acquisto di viveri e medicine, oltre a cercare persone disponibili a prendere in adozione il cane nonostante fosse sottoposto a sequestro.

Poiché il tempo trascorreva senza alcun provvedimento, in data 30/06/2017 veniva depositata nuova istanza di dissequestro,  anche questa rigettata dal P.M. Successivamente, veniva inoltrata al PM altra istanza con la quale si chiedeva di poter incontrare il cane guida. Previa autorizzazione del P.M  il sig. Andaloro riusciva ad incontrare il cane guida il quale non appena rivisto il suo padre presso il Comando dei VU di Milazzo manifestava incontenibile contentezza ed, effettuata la prova di guida, rispondeva perfettamente agli ordini dati dal padrone. In data 19/09/2017 l’Avv. Amaddeo inoltrava nuova istanza di dissequestro che il P.M. rigettava sempre con la stessa motivazione: “vi sono in corso accertamenti”. Si precisa che la normativa in materia prevede che l’animale sia sottoposto ai necessari esami sanitari in pochi giorni proprio per il grave pregiudizio che deriva al disabile cieco e al cane che non svolgendo più funzioni di cane guida rischia di non essere più sensibile ai comandi. 

 

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