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UN RACCONTO DEI MOLINI LO PRESTI…

DIPENDENTI MULINOCI SONO TANTE STORIE A MILAZZO, COME IN OGNI CITTA’ PICCOLA O GRANDE CHE SIA. RACCONTARLE SERVE ANCHE A FAR CONOSCERE IL NOSTRO PASSATO E I SUOI UOMINI. 

Caro Direttore,
ti racconto un aneddoto, accaduto negli anni 1940, ai Molini Lopresti: una mattina il commendatore Francesco Paolo Lopresti, entrò in ufficio e notò  che tutti gli impiegati erano intorno ad una scrivania e sentì che c’era un vociare di allegria; chiamò il capo ufficio e chiese che stesse succedendo. Il capo ufficio spiegò che un collega era diventato nuovamente papà ed aveva portato un vassoio di paste secche ed una bottiglia di rosolio fatto in casa, per festeggiare l’evento. Il commendatore si unì al gruppo e rivolgendosi al novello papà (che era un invalido del lavoro a cui mancava un braccio) chiese:
E con questo quanti figli hai?“. L’impiegato rispose: “Commendatore, con questo nove!!!!!
Il commendatore Lopresti che era oltre ad essere  un grande imprenditore era anche un uomo di spirito rispose così in dialetto: Novi figghi? Cun brazzu sulu?… e si nd’avìvi dui quantu ‘ndi facivi?

E finì così tra una sonora risata di tutti e con un brindisi finale di auguri…..
Franco Impellizzeri

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