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Un saluto alla prof.ssa LINA NASTASI RIZZO

NEL PORGERE LE CONDOGLIANZE DI TERMINAL AI SUOI CARI, OSPITIAMO UN RICORDO DELLA PROF.SSA RITA CHILLEMI.

Ci sono affetti, momenti, ricordi che sono chiusi in un forziere del cuore, proprio serrati perché sono troppo preziosi…

E poi ci dolori che non si dicono, perché sono troppo colmi di ricordi, di affinità che qualunque piccolissimo moto potrebbe farle traboccare e disperderli.

Ci sono affetti e dolori che rimangono dentro senza esplodere e questo è quello che provo per la dipartita della mia amica Lina Nastasi Rizzo, la Professoressa che mi ha accolto con un sorriso, con fiducia nella saletta degli Insegnanti nel plesso di via Maio Mariano del Liceo Scientifico A.Meucci: “Non ti ho mai visto, dove abiti, sei di Milazzo?”.

Avevo dedicato il mio tempo a crescere due figli vicini per età e insegnando fuori Milazzo… Quel giorno mi sentivo emozionata di essere finalmente a casa e intimorita di fare parte di un collegio Docenti prestigioso, tra cui la Professoressa Lina Rizzo, docente di Storia e Filosofia laureata anche in discipline giuridiche, il Professore Nino Schepis, il Professore Domenico Mirabile, il Professor Pippo De Gaetano…. Grazie all’accoglienza di Lina legai subito con questo gruppo, sempre con quel rispetto riservato che le loro persone mi trasmettevano, poi con Lina fu vera sintonia … Lei forte, autorevole, preparatissima, faceva lezioni da incanto ed è stata per me Maestra e amica.

Sono tanti i ricordi che affollano la mia mente, tra cui le lezioni di Storia e letteratura Italiana in tandem, fatte con amore e con entusiasmo e con l’orgoglio e l’emozione di farle insieme. A scuola Lina era appassionata, instancabile, severa e giusta …un’Insegnante che lasciava solchi più che segni, che ha curato la crescita umana e culturale dei professionisti più affermati a Milazzo e fuori della città mamertina, trasmettendo ricchezza e sete di conoscenza,insieme a quell’integrità morale che l’ha caratterizzata e resa “la Colonna del nostro Liceo Meucci. Più avanti fu insegnante dei miei figli, a Lei devo l’amore per la Storia e per “il ragionamento” inculcatogli.

Lina, nella vita, è stata sempre riservata, schiva da ogni mondanità, da ogni apparire … I suo affetti, i suoi dolori, rimanevano fuori dalla porta di scuola, ritornavano ad esserle dentro nel privato, dove era madre, nonna speciale e preziosa. Ai docenti di oggi, come a quelli nuovi di allora, vorrei indicare la sua persona come modello vero di Docente, per la sua passione, per il suo alto senso del dovere, nella sua carriera scolastica, mi pare, si contino solo meno di sette giorni di congedo. Avrei voluto che, dopo la pensione, Lina continuasse a regalare la sua ricchezza culturale in varie iniziative, ma non fu così… decise di chiudersi nel privato come madre e come nonna e quando andavo a trovarla, Lina era sempre convinta che il suo mondo era lì e basta …. Per alterne vicende le mie visite si diradarono, ma non c’è stato giorno che non Le abbia rivolto il mio pensiero pregno di affetto sincero, quello che si sente e talvolta non si riesce a dimostrare…

Grazie Lina Rizzo, a nome di tutti i tuoi allievi, grazie per la tua meravigliosa “missione” terrena, della quale hai lasciato testimoni i tuoi splendidi figli Gaetano e Lucrezia e i tuoi adorati nipoti… e, nonostante il tuo riserbo, brillerai nei ricordi di tutti, come pietra di inestimabile valore.

Ai tuoi figli, ai tuoi nipoti va e andrà il mio affetto nel tuo ricordo.

Rita

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