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UNA GIOVANE VITA CHE VA VIA: ANTONIO ALESSI

Il buio di quella strada che collega Milazzo ad Archi, il buio fitto che unisce le due periferie, il buio nero e terribile che segna il passaggio da un’industria ad un’altra. Da più di dieci anni quella bretella è al buio, e la sicurezza non è più tale per quanti la percorrono, specialmente la sera.

Ieri sera un ragazzo di appena 17 anni ha perso la vita: era con il suo motoveicolo, stava percorrendo per l’ennesima volta quella strada, e in quel buio c’era una vecchia signora che l’aspettava. Lei non ha rispetto per nessuno, non si chiede se siano giovani o vecchi, se abbiano una vita davanti, con tanti sogni da realizzare; lei stabilisce quando è il momento di recidere quel filo tenue che ci lega a questo mondo. Lei decide e basta! Mimetizzata in quel buio, quella vecchia signora aspettava qualcuno, da portare con sè e lasciare nello sgomento, nel dramma, nell’angoscia chi lo aspettava a casa, chi non lo avrebbe rivisto il giorno dopo. Un istante per stabilire chi sarebbe stata la sua prossima vittima. E così Antonio ALESSI, 17 anni, vede svanire i suoi sogni, le sue speranze, su quella bretella nera come la morte, al buio da oltre dieci anni, e che ancora oggi non viene illuminata nonostante a pochi metri ci siano due industrie, il progresso, le realtà del comprensorio, il futuro… 

Cosa ha rapito Antonio ai suoi cari? Il buio, o un lampo di luce, accecante, da un veicolo che percorreva la stessa strada in senso inverso? Come si fa a perdere il controllo del mezzo? Come si fa a stabilire cosa sia successo? Come darsi pace per una giovane vita che vola via in un istante? 

Dobbiamo avere l’umiltà di chiedere perdono a questo ragazzo che è stato strappato alla famiglia, agli affetti, agli amici più cari, alla sua città… Perdono per non aver saputo proteggerlo… Non servirà a restituirlo a chi gli voleva bene, ma a salvare altre vite, su quella strada nera, buia, maledetta come quella vecchia signora che aspettava, in una sera di novembre, un giovane vita da portare via con sè…

Addio, Antonio… non ti conoscevo, ma anche io, in passato, ho pianto tanti amici rapiti nel fiore degli anni… Li incontrerai lassù, e ti verranno incontro abbracciandoti… Salutali per noi… Di loro che non li abbiamo dimenticati, così come non dimenticheremo te… 

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