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UNA NOVITA’: VACANZE GRATIS A MILAZZO…

benvenuti-bambini-1MA SOLO SE…  ECCO, QUESTO POTREBBE ESSERE IL LANCIO TANTO ATTESO PER IL TURISMO, LA FINE DEL LAVORO PRECARIO, E TANTO DA SCRIVERE NEL CURRICULUM VITAE… MA PER FARE COSA?

Ma che ne pensate se all’ingresso della città, aprissimo una cooperativa che rifornisce i viandanti o i pellegrini, di scopa, paletta e badile? Sarebbe la quadratura del cerchio! Vuoi venire a Milazzo? Vuoi godere delle nostre bellezze? Perfetto, noi ti ospitiamo in città (non gratis, sia chiaro, non ce lo possiamo permettere), purché tu ci dia una mano a mantenere pulite le nostre strade, le piazze e perché no, le spiagge. Una bella ramazzata, una raccolta (differenziata mi raccomando, in questo siamo inflessibili, quasi teutonici), del pattume sparso e una lucidatina ai gioielli di città, e benvenuto nella terra del sole. Sarebbe bello potersi organizzare in questo modo. Daremmo lavoro ai soci della cooperativa; renderemmo la città un gioiello invidiato, anche da pulito, e potremmo sollevare dalla pesantezza dell’impegno coloro che, per contratto, dovrebbero farlo direttamente questo servizio alla cittadinanza. Ormai di opere a fin di bene ne stiamo facendo talmente tante che dovremmo inserirle nel c.v.! Che hai fatto in questi anni figliolo? Ho pulito la piazza della stazione, quella vecchia naturalmente, il lungomare e anche una porzione della spiaggia di Ponente, il tutto gratuitamente. Perché sono un cittadino che ama la sua terra e che quindi, oltre le tasse, ha deciso di devolvere il suo tempo libero alla comunità!
Ecco, un cittadino moderno deve dedicarsi al volontariato.
Naturalmente la cosa ha dei risvolti tragici, in alcuni addirittura tragicomici. Pensate se quei poveri cristi che si sono immolati nella pulizia della vecchia stazione si fossero trovati di fronte gli addetti della ditta incaricata dal comune. Mezzogiorno di fuoco, fatto di ramazze e palette. Uno spettacolo da trasmettere ai posteri, nella categoria film commedia o grottesco, fate voi. Quando incominciai a lavorare, ormai nella notte dei tempi e con alterne fortune, mai avrei pensato che il volontariato sarebbe stato il futuro. Questo è il primo passo che porterebbe all’inutilità del servizio, pubblico naturalmente. Pensarci non è male. Bisognerebbe domandarsi come mai quella piazza, una volta lustro per la città, sia stata portata a quel livello di sporcizia. Bisognerebbe capire anche, come mai, una città riesca a trovare i fondi per la fibra ottica (gli scavi di altri articoli lo testimoniano), e non riesca a racimolare i fondi per il minimo sindacale della pulizia. Probabilmente l’igiene non è più una priorità; il decoro è ormai una cosa passata, l’unica nota importante di un comune è quello di avere un segnale forte e chiaro per chiudersi in camera e chattare con il mondo, fottendosene di quello che c’è fuori di casa tua. Siamo nell’era moderna, che ci avevano fatto immaginare bella, veloce e comunque meglio di questa versione che stiamo subendo. Ringrazio pubblicamente i volontari che si sono immolati nel nome del decoro cittadino; ringrazio anche quelli che lo fanno ogni anno, a macchia di leopardo, in ogni zona del nostro territorio. Vorrei solo che un giorno io debba smettere di farlo. Sarebbe il segnale che tutto è tornato al proprio posto; i cittadini vivono e l’amministrazione amministra (bene è sottinteso).

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