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UN’ENNESIMA TRUFFA: PARCHEGGI VERI PER INVALIDI FALSI!

di Giovanni MUSCOLINO

invalidiSono sempre di più quelli che scelgono TERMINAL per fare sentire la loro voce. Il più delle volte si tratta di persone che denunciano irregolarità e abusi perpetrati, in una città come Milazzo, ai danni della collettività e degli onesti. E ce ne sono tantissime di persone oneste a Milazzo, dove ogni tanto mi capita di tornare. In pochi mi riconoscono, ma quelli che sanno che collaboro con TERMINAL, si aspettano che io faccia sentire la mia voce, pur flebile a causa dell’età, per amplificare le loro. Su TERMINAL mi è stata offerta la possibilità di scrivere senza timore di essere censurato, per cui la Redazione, recependo messaggi o lamentele, mi coinvolge affidandomi esternazioni e commenti a volte piccanti: sempre più lettori ormai conoscono la mia firma. Qualcuno della Redazione mi ha fatto una buona pubblicità (editore, non dica che non è vero, le voci corrono…) per cui passo per rompiscatole. Ma non mi tiro indietro: non ho nulla da perdere, e la mia correttezza mi spinge a lottare a favore di chi denuncia abusi e irregolarità. Spesso mi sento un Don Chisciotte, proprio perché la mia lotta è contro i… mulini a vento, ma spero proprio che qualcosa cambi, prima o dopo. E possano finalmente cessare quelle illegalità, ormai consolidate, tollerate, giustificate e persino avallate dalla Pubblica Amministrazione, che negando diritti a chi li ha, li concede spesso a chi non li ha! Non è cambiato nulla dalla mia denuncia sul mancato uso delle cinture di sicurezza alla guida dei veicoli. Non avevo dubbi, d’altra parte. E cosa sarebbe dovuto cambiare, dalla sera alla mattina? E perché mai? Solo perché avevo denunciato la troppa tolleranza da parte delle forze di Polizia? E’ stato un sasso in uno stagno, che è servito a fare notare le acque torbide, come le coscienze di chi pensa di fare il proprio dovere operando, difensore della legge, senza applicare la legge stessa! Punendo e mortificando chi commette un reato leggero, come un disco orario scaduto di pochi minuti, ma evitando di prendere atto, anche se richiamato ai suoi doveri, di illegalità maggiori. Ormai funziona così, in Italia. E Milazzo non è da meno. Ma anche se non ha alcuna colpa, è sempre l’amministrazione al centro degli strali dei cittadini scontenti o inviperiti! Come nel caso dei parcheggi per gli invalidi. Ne avevo parlato qualche mese fa, su un altro numero di TERMINAL. E’ forse cambiato qualcosa da allora? Sono state per caso revocate le concessioni alle persone defunte? Per legge, una concessione dura fin quando la persona autorizzata è in vita, ma quando questa muore, cessa la sua efficacia. Ed allora, chi deve provvedere a togliere il segnale? Non certo il morto! E nemmeno gi eredi lo faranno! Loro continueranno a sostare, e terranno in perfetta efficienza il parcheggio, sovrapponendo strati di vernice gialla su quell’asfalto nero come le loro facce che non conoscono vergogna! Avranno anche l’impudenza di richiamare l’attenzione del Vigile, se qualcuno oserà parcheggiare! Certi che nessuno andrà mai a togliere un cartello ormai inutile, in una città come Milazzo nella quale i parcheggi sono sempre di meno, le strisce blu sempre di più, al punto che ne sono spuntate alcune proprio davanti al Municipio, o a ritirare quell’autorizzazione che espongono sul parabrezza, e che dà il diritto di circolare e sostare anche in altre città, nonostante siano in grado di camminare sicuramente meglio di altre persone che le autorizzazioni non le hanno mai chieste, pur avendone il diritto, così come i familiari non hanno mai chiesto di godere della legge 104 (una reminiscenza di quando ero docente…), il cui utilizzo improprio crea danni economici allo Stato e favorisce spesso i giovani a danno di chi è più grande e che, alla soglia di una pensione che non arriverà mai, spesso perde il posto ed è costretto ad fare le valigie, e mi riferisco sempre al mondo della scuola! Possono camminare, eccome, cari amici! E se qualcuno li dovesse minacciare di prenderli a calci nel sedere, per le loro malefatte e per il loro ignobile modo di truffare i cittadini onesti, vedreste che corse che farebbero! Altro che invalidi! Ma questo le persone perbene non lo faranno mai: continueranno a lamentarsi degli abusi, rivolgendosi al Comando dei Vigili Urbani. Dove verrà accampata una scusa qualsiasi, per giustificare un’inefficienza che offende gli onesti e per far godere diritti inesistenti a chi non li ha, contribuendo a scavare sempre di più quel solco fra chi pensa di essere immune, o di militare in serie A, e chi, sopportando le angherie, non ha altri interlocutori che noi di TERMINAL. Purtroppo, cari amici lettori, noi non siamo la Pubblica Amministrazione! Noi non abbiamo il potere di risolvere i problemi che ci prospettate, pensando che la nostra voce sia più forte della vostra, o che noi possiamo essere sentiti, perché non siamo legati al carro di nessuno e possiamo sbandierare con fierezza la nostra libertà! Siete voi la maggioranza di persone oneste, non chi continua a vivere nell’illegalità! L’unica cosa che potrà fare TERMINAL, e questo è un mio impegno del quale porterò a conoscenza la Redazione e il Direttore, è quello di stilare un elenco delle soste per gli invalidi: parcheggi veri per invalidi falsi? Saranno loro a doverlo dire, quelli cui spetta di verificare se ci siano irregolarità o meno. Ma non a noi, modesto foglio che ogni tanto scopre le carte senza approdare a nulla, come è avvenuto in tanti altri casi di pubbliche denunce: lo dovranno dire a tutti i lettori, e con loro a tutti i cittadini onesti, la maggioranza di questa Milazzo! E anche ai disonesti! Dove vogliamo arrivare se lo sono chiesti in tanti. Il numero sempre maggiore di amici che ci seguono, apprezzando interventi che altri non solo non fanno, ma dai quali non sono nemmeno sfiorati, ci incoraggia ad andare avanti, per una strada che riteniamo sia quella giusta. A volte con un giornale si formano le coscienze, per gli argomenti che si affrontano e per le soluzioni che si prospettano. E non lo dico solo io, che sono considerato il rompiscatole del gruppo, con i miei ottant’anni! Lo dicono anche quelli che di anni ne hanno molto meno dei miei!!! A costoro bisogna fare attenzione, se si vuole finalmente cambiare!

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