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VACCARELLA, soldi “buttati a mare”!

VERGOGNOSO SPRECO DI DENARO PUBBLICO PER NON OTTENERE NULLA! BASTA IL SOLITO GRECALE A MINACCIARE LE BARCHE E A ROSICCHIARE, CENTIMETRO PER CENTIMETRO, QUEL CHE ERA LA SPIAGGIA, LASCIANDO PREVEDERE CHE QUANTO PRIMA DIVORERA’ LA STRADA.

OSPITIAMO UN COMMENTO DELL’AVVOCATO ALFREDO ZAPPIA, IL QUALE ANALIZZA LA SITUAZIONE CHE SI VIENE A CREARE A MILAZZO, E NON SOLO, QUANDO IL VENTO SPIRA DA LEVANTE. E DA’ UNA RISPOSTA ESAURIENTE SULLA SCELTA POCO FELICE DEL PORTO DI TREMESTIERI, INVASO DALLA SABBIA… 

50 MILA EURO PER realizzare cunettoni che, a dire dei tecnici, avrebbero salvaguardato la spiaggia, o quel che rimaneva di essa, e avrebbero risolto i problemi della gente di mare. Soldi dei milazzesi, spesi con troppa facilità (o faciloneria), in maniera abbastanza “semplice”, per usare lo slogan elettorale del primo cittadino, e senza ascoltare il buonsenso e i pescatori.

Ecco cosa scrive su un gruppo Facebook l’avvocato Alfredo Zappia, il quale, con dati alla mano, non le manda a dire:

” Ma quali cunettoni; non si è ancora compreso che l’origine dell’erosione di quella parte di Vaccarella è dovuta alla creazione di quel braccio costruito a protezione del primo porticciolo turistico che blocca le correnti sotto costa non consentendo più un ripascimento naturale. Infatti buona parte della sabbia o detriti vengono bloccati al di là del braccio con la formazione di una spiaggia che va ad aumentare di anno in anno, altri detriti spinti da correnti diverse percorrono un altro andamento fino a pervenire sotto la Marina Garibaldi creando una spiaggia che prima non c’era. L’unica soluzione è creare un varco nella prima parte del braccio, come se vi fosse un ponte in modo che possa da lì entrare nuovamente il mare con le sue correnti, per facilitare il ripascimento naturale delle spiagge. L’origine dei mali è sempre l’uomo non la natura. La fortuna di aver incontrato, per motivi professionali, delle vere eccellenze nel campo delle opere marittime illustrandomi con una chiarezza sorprendente e con carte alla mano, nello specifico mappe costiere, le conseguenze di chi interviene su coste e litorali senza aver conoscenza sulle correnti marine e tutto quello che insiste lungo i litorali compreso torrenti e fiumi. Oltre venticinque anni fa mi preannunciava gli effetti devastanti di Portorosa, quello che avrebbe provocato l’allora progetto di San Agata di Militello e dell’ulteriore disastro che avrebbe provocato il porticciolo di Capo d’Orlando. Mi venne precisato che l’origine dei mali non è chi presenta i progetti, che non fa altro che far cadere a pioggia finanziamenti con un ritorno anche economico sul territorio, ma chi sta ai vertici dei vari ministeri e assessorati regionali competenti che sconoscono o fanno finta di conoscere la tipologia di simili interventi. Ascoltando un paio di volte questo tecnico, nel comprendere alcune dinamiche, capisci tante di quelle cose che poi non ti spieghi del perché tanti amministratori e o persone al loro seguito si ostinano, come pseudo esperti ad effettuare cose che non avrebbero dovuto fare”.

Domanda: E gli illustri luminari che hanno avallato il progetto dell’imbarco di Tremestieri, sempre invaso dalla sabbia?

“Ogni intervento sulle coste, se non tieni conto dei flussi delle correnti sotto costa, e nella zona dello stretto sono particolari, porta al continuo insabbiamento di quell’insenatura di Tremestieri. Qui hanno un’ulteriore aggravante per la circostanza che gli illustri ed illuminati ingegneri che progettarono quel porto non ascoltarono per nulla i pescatori professionisti locali che avevano preannunciato quello che oggi è sotto gli occhi di tutti”.

 

1 Commento

  1. Non ci sono tecnici o esperti del porto e dei porticcioli. Questi esperti sono solo mangiasoldi perché tutta la riviera di vaccarella, zona dei pescatori, deve essere fatta la spiaggia a vetri.

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