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VERGOGNA! ECCO COME SPRECANO I SOLDI PUBBLICI!

imbarco nino bixioLAVORI APPENA ULTIMATI, E SUBITO DOPO SI SMANTELLA QUANTO REALIZZATO! MA CON QUALE CORAGGIO CERTA GENTE SI PRENDE GIOCO DEI CITTADINI? POSSIBILE CHE CERTE DENUNCE LE FACCIA SOLO TERMINAL? 

Le foto mostrano lavori in corso lungo la Via Tindaro La Rosa, già Via Tonnara, che proseguono per via Nino Bixio. Una è stata scattata subito dopo il Distributore AGIP, la seconda un centinaio di metri più avanti, in corrispondenza alla rampa di accesso per l’imbarco traghetti.
Manca la tabella segnaletica del cantiere imposta per norma, quindi, non è dato sapere chi stesse operando; per quali motivi; con quale autorizzazione. La mancanza della tabella identificativa del cantiere, obbligatoria per legge, non era visibile sui luoghi; si sconosce – quindi – chi stesse eseguendo quei lavori di scavo; il perchè; chi lo ha autorizzato da chi.
Tutto ciò, per la pace di tutti, alla fin fine, potrebbe pure passare sotto silenzio, ma il fatto che fa rabbrividire è che la detta Via, asfaltata da pochissimo tempo, stia subendo lo scempio di essere danneggiata senza alcun ritegno.
Sull’altare di chi? In nome di quale motivazione intelligente, ineluttabile che possa smorzare lo sdegno di chi vede distrutta – per sempre – una strada finalmente resa ad una confortevole fruizione?.
Via Natale Puglisi (e lo abbiamo già denunziato) ha subito la stessa sorte. Quindi la parte iniziale di via Giorgio Rizzo; ora la Via Tindaro La Rosa….e poi? …. Nei film di azione solitamente si sente l’espressione: “ed ora sotto a chi tocca”. Ma qui non siamo al cinema, questa è amara realtà. Com’è possibile dare il via al rifacimento di un intero manto stradale senza che i responsabili di questi procedimenti abbiano – prioritariamente alla asfaltatura- attinto informazioni fino all’ultima unità operativa comunale, per sapere anzitempo di eventuali prossime necessità di eseguire lavori in quella o in quell’altra strada? Ovviamente escludiamo le eventuali emergenze.
E non parliamo di sicurezza del cantiere, meglio stendere un velo pietoso. Nessuna segnalazione preventiva; niente limite di velocità; niente divieto di sorpasso; niente restringimento di carreggiata e chi più ne ha, più ne metta.
Siamo all’assurdo più totale. Il problema è che chi guarda da fuori si accorge di queste anomalie (e sono tantissime), le manifesta non certo per proprio interesse, ma perché vorrebbe riscontrare una condivisione che, invece, non trova. Silenzio tombale, ingiustificato, che denota e questo duole, poco rispetto per il cittadino che  offre la propria disinteressata collaborazione e per noi stessi che non possiamo non prendere in considerazione istanze più che motivate.
Non fa bene a nessuno lasciare scivolare petizioni, inviti, richieste che mai sono esorbitanti e che dovrebbero trovare sempre consenso ed accoglimento nei modi e tempi necessari. E le tanto evocate “sinergie”, oppure “facciamo sistema” servono solo a riempirsi la bocca!
L’abbiamo già detto già troppe volte Signor Sindaco: o squadra o bastone o a casa chi continua a fare i propri comodi, in barba alla città ed ai cittadini! Ne va anche della sua credibilità. E il mandato ricevuto imponeva un deciso cambiamento di rotta. Ma a quanto pare continuano ad esserci le quinte colonne. E ci saranno sempre! 

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