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VIA ACQUEVIOLE, FRA COPERTONI, STERPI E ROVI…

ACQUEVIOLE 6E’ QUESTO IL MODO MIGLIORE PER SALUTARE CHI LASCIA MILAZZO? UNO SPETTACOLO DESOLANTE CHE FA RICREDERE IL VISITATORE, SICURO DI ESSERE ARRIVATO IN UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA!ACQUEVIOLE 5

Un concentrato di luridume e di situazioni antigieniche al limite del tollerabile; decine di foto che denunciano la miopia e il menefreghismo allo stato puro. Dalla vecchia stazione ferroviaria al curvone Silvanetta è tutto un susseguirsi – metro dopo metro – di spettacoli semplicemente indecorosi, di infimo ordine, peggiori del peggior suburbio inteso quale “estensione della città al di fuori” del centro vero e proprio. Una discarica a cielo aperto dove si trova di tutto a partire da carcasse di pneumatici dismessi, alle cartacce, alle erbe infestanti, ai tanti roveti che sporgono pericolosamente dal rilevato di quella che fu pertinenza della mai valorizzata Stazione ferroviaria del cui totale abbandono già scrivemmo a futura memoria. Erbe e roveti, che di fatto, crescono rigogliosi come fossero coltivati ad hoc. ACQUEVIOLE 1A percorrerla con occhio attento proprio per volerne valutare le condizioni e lo stato di abbandono, viene uno sconforto infinito. Eppure stiamo parlando della frequentatissima Via Acqueviole che, per quanto periferica, non merita questa totale disattenzione.ACQUEVIOLE 2

Piccolo particolare – per chi tale vuole ritenerlo – è costituito dal fatto che questa è la strada percorsa non solo da noi cittadini puniti da tanta vergogna, ma anche da centinaia di forestieri che, dopo aver visitato Milazzo, assurto ad UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA, possono ritenere di trovarsi in un altra città o – peggio –  riconfermarsi nella idea negativa della stessa se tale essa (solo per esempio) è globalmente apparsa ai loro occhi. In ambo i casi la situazione è negativa e non c’è alibi che tenga.

ACQUEVIOLE 4ACQUEVIOLE 3E non parliamo poi del fondo stradale che presenta situazioni di pericolo non segnalate, avvallamenti e buche che, specie quando piove, costituiscono insidie per gli automobilisti i quali, sicuri del senso unico, pigiano un po’ di più sull’acceleratore e spesso sono costretti a sostituire qualche pneumatico! Il traffico caotico, in mancanza di un’adeguata segnaletica orizzontale, si muove come in un imbuto, specialmente nella parte iniziale, fitta di attività artigianali non sempre rispettose delle esigenze di chi “vorrebbe” transitare senza rischi. Stessi problemi, forse più accentuati, per i pedoni, costretti a camminare sulla carreggiata con grave rischio, essendo i marciapiedi piccoli, sconnessi ed ingombri di ogni “ben di Dio”; ma è solo un modo di dire. Di fatto non sono fruibili.

ACQUEVIOLE 7Milazzo è di tutti noi e non è lecito, a coloro che abbiamo eletto e che ne reggono le sorti, di esporci alle critiche di chi ci onora della propria presenza, lasciando loro un “bigliettino di saluto” veramente indecoroso alla ennesima potenza.

Ai politici vorrei dire di percorrere quella strada con occhio critico per rendersi conto della realtà che abbiamo evidenziato senza nulla aggiungere a ciò che ormai (e…ahinoi, purtroppo) è una situazione di fatto. Le foto sono cruda realtà e sono aggiornatissime a stamattina, domenica 19 giugno 2016. Cosa aggiungere? Che i MILAZZESI che amano MILAZZO confidano sempre nella sensibilità dei politici che amministrano…

(N. La Rosa)

2 commenti

  1. Credo che se dovessimo utilizzare le vie di accesso alla città come biglietto da visita, potremmo definitivamente chiudere baracche e burattini. Milazzo, da qualunque strada arrivi, è letteralmente uno schifo. L’asse viario è nelle condizioni che conosciamo (tra l’altro teatro di vari incidenti negli ultimi tempi), ponente se non fosse per la larghezza metterebbe in risalto un abbandono del tratto stradale da far paura; ed infine l’accesso dalla Silvanetta che è anche questo (perché cambiare rispetto alla media), in condizioni vergognose. Non si tratta di chi va via, ma anche di chi arriva in città; lo spettacolo è di paese degradato, se non peggio. Se volevano creare una fiction sulla periferia degradata di una metropoli del sud, proponiamoci, almeno da questo lerciume ne trarremo benefici economici. Ormai siamo alla questua, all’elemosina di attenzione e di interventi da parte di una amministrazione che, come la precedente, pecca di assoluta incapacità comunicativa. Qualcuno ricorderà che siamo stati inseriti nella lista dei borghi più belli d’Italia. Probabilmente i designatori son giunti in elicottero e si sono evitati lo scempio paesaggistico che noi, mi ci metto anche io, come umani siam riusciti a creare coprendo le meraviglie che la natura ed i nostri avi, ci han regalato. Siamo ridotti veramente al lumicino. Quello della sporcizia è uno dei tasselli “bacati” che ci stanno seppellendo. Ieri sera il caos, cittadino emerito della nostra amata città, si è impadronito delle vie del centro. Mi rendo conto che l’assenza totale o parziale dei vigili urbani, possa dare spazio alle “capacità creativa” dei milazzesi di fare come meglio credono quando salgono in macchina, ma se aggiungi anche l’assenza dei controllori, tutto diventa parte della tempesta perfetta. Milazzo è da sempre una penisola stretta e con poche vie larghe e fruibili. Non saperlo o farsi trovare impreparati lo ritengo una stupidaggine di dimensioni bibliche. Ci siam ridotti a sentire gli sfottò di chi viene da fuori che declamando un famoso film, confermano che una delle piaghe della Sicilia…: è il traffico!”. Che schifo e che pena. Vedersi presi per i fondelli alla lunga, dà fastidio, anche alle persone più pazienti e meno fumantine in circolazione, come il sottoscritto, ad esempio. Vorrei porre la domanda all’assessore preposto: quale miracolo deve accadere per istituire le zone per residenti in città? Quale “esperto” deve arrivare in questa metropoli del nord Africa (che nessuno si offenda, ci siamo arrivati anche per demeriti nostri) per risolvere problemi simili? Di quanto coraggio o intelligenza bisogna dotarsi per affrontare alla radice un problema simile? Forse nessuno se ne rende conto, ma il biglietto da visita della città son le sue strade di accesso; poi, farai anche parte dei borghi d’Italia, ma se il contorno è questo immondezzaio, questa discarica, nessuno verrà comunque. Solito problema di molti milazzesi. Fregiarsi del titolo, della medaglia, senza pensare o capire se, alla fine, se lo sia meritato. Siamo a fine giugno e il preambolo è molto negativo. Speriamo in meglio, ma a forza di sperare…..

    • Potrei concludere questa sua attenta e precisa analisi con poche parole di un vecchio proverbio che recita così: “chi di speranza campa, disperato crepa”. Personalmente non ho più speranza che ancora in qualcuno di questa amministrazione comunale alberghi un po’ di buonsenso che consenta di ragionare adeguatamente per ammettere che se errori sono stati fatti, si può ancora tornare indietro, soprattutto prima che qualcuno, a causa di incidenti stradali causati dal traffico o dall’incuria,ci rimetta le penne. Cambiare idea può considerarsi cosa da cervelli pensanti: gli arroganti si fissano e perseverano diabolicamente,quasi a voler punire un popolo che ha dato fiducia con un voto che alla luce dei fatti non era affatto meritato.

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