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VIA ACQUEVIOLE, QUI CI VORREBBE UNA PROCESSIONE…

… quindi sperare che anche quella strada possa avere, almeno una volta l’anno, analogo “trattamento” delle altre del centro urbano, dove i Santi realizzano il miracolo! Nonostante milioni di veicoli la percorrano nel corso dell’anno, la via Acqueviole conosce condizioni di degrado che un’arteria di quell’importanza non dovrebbe presentare: buche e rattoppi, erbe che ne invadono la carreggiata, alberi tagliati solo per comodità o per realizzare qualche parcheggio, cespugli e rovi che infestano i marciapiedi intransitabili, totale mancanza di segnaletica alla quale ormai siamo abituati, e non ci fermiamo qui… La via Acqueviole, così come mostrato nelle foto che stiamo pubblicando, tiene fede al nome che porta: un ruscello, scorrendo a cielo aperto, ci ricorda gli anni in cui la zona era ricca di viole selvatiche che crescevano spontanee lungo il corso d’acqua, durante la bella stagione! Erano gli anni in cui si andava a “lavare la lana“, e sono ancora vivi i ricordi nelle persone avanti negli anni, non certo nei più giovani. Questi ultimi, da parte loro, transitando per quella strada possono tuttavia immaginare un passato che non hanno vissuto, e che qualcuno, benevolmente, vuole riproporre in quel ruscello che per un lungo tratto sgorga spontaneo prima di perdersi nuovamente in un tombino!

Ma è possibile restituire un po’ di decoro alla strada? Certamente, ma solo se a qualcuno venisse in mente di fare transitare da quella strada anche un Santo, possibilmente di Serie A (perchè a Milazzo ci sono Santi che militano in categorie diverse, visto il trattamento che viene loro riservato dai fedeli che li accompagnano in processione: migliaia o pochi intimi, a seconda della popolarità…)! Allora sì che si assisterebbe ad un miracolo: pulizia dalle erbe, potatura degli alberi (potatura, non taglio netto!), divieto di sosta con rimozione delle auto che sono parcheggiate (e che non danno alcun fastidio), rifacimento dell’asfalto, riparazione delle perdite d’acqua (Piazza Sacro Cuore docet, ma solo perchè passava San Francesco!).

E visto che proprio San Francesco è l’artefice di tanti miracoli, non sarebbe male prolungare la processione, una volta che il Santo arriva in via Col. Magistri, verso via De Gasperi, per poterla finalmente ripulire e rimuovere qualche carcassa di auto abbandonata da anni;  quindi in piazza Marconi (esempio di sconcio che costituisce un’offesa sia per il verde pubblico in stato di pietoso abbandono, che per la vecchia stazione che rende Milazzo simile a certe periferie degradate dove si susseguono manufatti industriali diroccati e occupati da persone senza alcuna dimora); ed ancora, verso la via Acqueviole (ecco il miracolo!) per risolvere, una volta per tutte anche se a cadenza annuale si presenteranno di nuovo, le problematiche evidenziate!

Un percorso lungo, direte voi? Forse sì, perchè anche altre strade meriterebbero simile attenzione, e i residenti potrebbero risentirsi.

E in attesa di un miracolo che non dipenda solo dal Santo di turno, ma da funzionari e tecnici che dovrebbero evitare critiche e cali di popolarità nei confronti dei politici che amministrano la città, i lettori si rivolgono al sottoscritto, che si chiama, sì, Santo, ma non opera miracoli. Pubblica le lamentele dei cittadini, rompendo le scatole a chi desidererebbe essere lasciato in pace da chi, giustamente, protesta e chiede di intervenire (e vi posso assicurare che per la via Acqueviole ci sono state anche promesse ed impegni non mantenuti da almeno sette mesi…).

La riparazione dell’ennesima perdita d’acqua sarà visto come un miracolo?

Se dovessero intervenire con urgenza, probabilmente. E’ anche vero che noi di TERMINAL l’impossibile lo facciamo subito e che per i miracoli ci stiamo attrezzando, ma questo è solo un articolo satirico, e noi siamo abituati a dire la verità attraverso la satira! Anche se molti non la capiscono, potrebbero pretendere di più. Magari accendendo un cero! 

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