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VIA UMBERTO I, LA STRAGE DEGLI ALBERI…

ALBERI TAGLIATI UMBERTO IUNA PROTESTA, COME TANTE ALTRE CHE GIUNGONO AL GIORNALE. E CHI HA SCRITTO ATTENDE UNA RISPOSTA TRAMITE TERMINAL… ANCHE PERCHE’ CI SI AUGURA CHE GLI ALBERI ESTIRPATI VERRANNO RIMPIAZZATI, ANCHE NELLE ALTRE STRADE DI MILAZZO, DOVE L’UOMO AGISCE SENZA ESSERE PUNITO!

Via Umberto I è la strada costantemente ingorgata; dove sostare in doppia fila è norma; sistematicamente al buio; con un numero infinito di stalli per diversamente abili che, se sono tutt’ora attuali, nulla quaestio (un’indagine mirata non guasterebbe); con aiole rialzate fonte di cadute ed urti per pedoni; e, come se non fosse già abbastanza…trattata peggio della foresta amazzonica. A Milazzo, proprio nella detta e bistrattata Via Umberto I, sono stati abbattuti in epoche diverse anche vicinissime ai nostri giorni, ben 28 di quegli alberi che la adornavano e che costituivano parte del verde pubblico cittadino.

Ci si chiede quali siano stati i motivi così drastici per giungere a tale decisione e quale sia l’organo comunale che abbia deciso in tal senso. Perché, se è vero come è vero, che il verde pubblico è sacro, non si riesce a condividere la scelta: un attento sopralluogo sui 28 siti/albero ci ha consentito di constatare la totale integrità del moncone di tronco rimasto in bella vista a dimostrare il suo buon stato di salute. C’è da dedurre che i danni che dovrebbero aver fatto propendere per la drastica decisione, siano stati riscontrati – guarda caso – nella parte di albero abbattuta che non sarà mai più possibile esibire come prova, pronta com’è nel camino di qualche casa. Confermiamo, nessuna traccia di marcescenza, né muffa, né di ammaloramento si possono ipotizzare dall’ottimo stato del moncone, ma solo fibre fittissime e taglio ben compatto che ancora urla il perché, approfittando del fatto  che, ad oggi, nessuno si è azzardato a soffocarne l’ultimo urlo col la solita “carriolata” di cemento. Abbiamo cercato di documentarci sul sito ufficiale del Comune, con l’intento di trovare un “Regolamento del verde pubblico” che potesse informarci sulle modalità operative ed autorizzative che hanno preceduto l’abbattimento degli alberi. Nulla abbiamo trovato in proposito se non un link a sfondo pubblicitario per imprese in grado di tagliare alberi: https://comune.info/comune-milazzo/preventivo-abbattimento-alberi/ ed alcuni altri tutti  sullo  stesso argomento :”Approvato il regolamento per l’adozione degli spazi verdi”  – quale atto di alleanza civile”. “.http://www.milazzoincomune.com/2014/10/approvato-il-regolamento-per-ladozione.html

Affidarsi, quindi, alla generosità e competenza dei cittadini… Veramente sconfortante se è solo questo l’impegno del Comune e dei suoi tecnici a dimostrazione dell’interesse per il verde. Nulla che stabilisca veti, regole, comportamenti per l’abbattimento di alberi del patrimonio di tutti; basta una sega da boscaiolo e l’albero è spacciato per sempre…forse anche col plauso di chi lo aveva sullo stomaco o sul negozio.

Chissà quali misteri? Ma non c’erano gli ambientalisti in questa città? 

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