13 LUGLIO. BUON COMPLEANNO, MAESTRA MARILENA
A pensarci bene, ci siamo fatti grandi! E meno male che per indicare gli anni, sulla torta non si mette più un numero equivalente di candeline, perchè sarebbe un vero problema tentare di spegnerle tutte. L’inconveniente c’è comunque: si posizionano due sole candeline, ognuna con la cifra, così tutti possono vedere l’età che abbiamo! Ma per una persona che compie settant’anni, cosa c’è da nascondere? Aumentano i messaggi augurali, specie sui social; e se il festeggiato è in buone condizioni, anche apparentemente, si sprecano i complimenti! Settant’anni! Una volta, quando eravamo piccoli, avremmo messo la firma, visto che era difficile arrivare – ed in buone condizioni… – a questa età! Oggi tantissimi di noi, nati dopo la fine della seconda guerra mondiale, e moltissimi altri nati negli anni 50, sono settantenni! Con qualche acciacco fisico, ma non ci tengono a mostrarlo, per evitare di essere commiserati! Noi, che apparteniamo a questa età, e quelli che pian piano arriveranno (maschi e femmine) ci sentiamo tutti coetanei! Che siano 72, o 71, o 75 poco importa: vederci ci fa comprendere che siamo la maggioranza, che siamo più numerosi. Che siamo una realtà che prima non c’era!
Oggi fa parte di questa maggioranza anche la Maestra MARILENA TOLETTA. Maria Maddalena è in realtà il suo nome di battesimo, ma l’abbiamo chiamata sempre MARILENA, mentre l’appellativo di MAESTRA era riservato ai suoi alunni. Che in effetti sono stati tanti, e tutti sono cresciuti con una venerazione per colei che in anni in cui non si teneva la bacchetta sul tavolo pronta a bollare il palmo della mano o le gambe dei malcapitati, aveva parole dolci e di incoraggiamento per tutti, specie per i più piccoli.
La Maestra Marilena non si riconosceva per il suo rigore di mettere dietro la lavagna i monelli, ma da tutti otteneva il rispetto perché effettuava uno dei miracoli di cui solo gli insegnanti sono stati capaci: il sorgere della lettura e della scrittura nei bambini di prima, il saper leggere prima scandendo le sillabe, poi più velocemente e correttamente, attraverso un percorso durato cinque anni prima di salutare ed andare a frequentare le altre scuole…
MARILENA TOLETTA non è la Maestra dei nostri tempi; la scuola è cambiata rispetto ad allora, rispetto a quando abbiamo frequentato le classi delle Elementari negli scantinati, dove all’ora di pranzo venivamo inebriati dagli odori dei fagioli o delle lenticchie contenuti nel pentolone; pronti a guadagnare le scale, in fila per due e mano nella mano, e andare in aula magna dove, fra la selva di mani alzate che proiettavano le loro innocue ombre sul telone, attendevamo l’inizio del film affidato al prof. Lombardo… O sentire gracchiare l’altoparlante che faceva bella mostra di sè sulla cattedra, e sopra il Crocifisso, e ascoltare estasiati la voce metallica del Signor Direttore…
Noi avevamo Maestri un po’ severi ma sempre molto umani, che ci hanno forgiato con gli strumenti di cui disponevano, ma con tanto amore e affetto. Ed il rapporto intenso che è resistito al tempo si risolveva in un sorriso, una stretta di mano calorosa, un abbraccio che diceva più di un lungo discorso. La Maestra MARILENA non apparteneva ai Maestri di un tempo: lei era di un’altra generazione. Ma la sua umanità, il suo amore, la sua dedizione permetteranno al suo innumerevole stuolo di alunni di ricordarla come una seconda mamma, alla quale i bambini venivano affidati appena lasciata la scuola materna, e per cinque interminabili anni l’hanno vista sempre al suo posto, pronta a regalare un sorriso o fare una carezza, e a trattare allo stesso modo tutti gli alunni…
AUGURI DI BUON COMPLEANNO, MAESTRA MARILENA.
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