15 febbraio 2018, OTTO ANNI SENZA IACHINO LA ROSA
GIOACCHINO LA ROSA, anzi Iachino, come lo chiamavamo… Per tutti c’era un sorriso, e nella foto scelta per il necrologio è ritratto nella sua solita posa, anche se indossa una maglietta rossa con lo stemma Ferrari: è istintivo, naturale. Il suo sorriso torna a farlo rivivere in tutti coloro che hanno amato, conosciuto, apprezzato, anche se manca da otto anni, ma è rimasto nel nostro cuore!
Come si fa a non ricordare la vita di un ragazzo come noi? Lo avevo conosciuto, poco più che bambino, alla rosticceria Codraro: sempre sorridente, durante qualche pausa veniva fuori dalla cucina, e dava una rapida occhiata alla clientela assiepata al banco, in attesa di essere servita; un modo per rendersi conto se le sue specialità gastronomiche venissero apprezzate o meno, ma non c’erano dubbi, vista la ressa. Ma le sue uscite erano anche un modo per prendere un po’ di respiro, sommerso com’era dal lavoro: e chi ha fatto quel mestiere per tanti anni, sa benissimo che una pausa è necessaria prima di rituffarsi in cucina o davanti ai fornelli per continuare, fino alla fine della giornata!
In quel locale aveva conosciuto Pina, che diventò sua moglie; con lei si è mostrato sempre un marito affettuoso. E affettuoso e premuroso è stato anche con le due figlie, Francesca e Santina, così come lo è stato con i generi, Francesco e Paolo, e con i nipoti Andrea, Gioacchino e Natasha. Loro lo ricordano ancora con le parole: “IL TEMPO NON HA CAMBIATO NIENTE… CONTINUI A MANCARCI OGGI COME IL GIORNO IN CUI TE NE SEI ANDATO”. E con la frase: “CI MANCA LA TUA VOCE, LA SAGGEZZA DEI TUOI CONSIGLI, IL TUO AFFETTO. CI MANCHERAI SEMPRE“.
GIOACCHINO LA ROSA lo ricorderemo ogni anno. Era una persona cara, buona, disponibile, che non dimenticheremo mai. Era uno dei nostri amici, uno dei figli di questa città, appartenente anche lui alla nostra generazione, quella che ha superato i settant’anni.
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